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Cina | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

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Curiosita’ in Cina: cascata di ghiaccio per protesta

December 2, 2013 in Asia, Cina

 

Wen Hsu, un uomo cinese di 58 anni, ha lasciato il rubinetto aperto tutto l’inverno, con le finestre aperte, in segno di protesta. 

Una societa’ di costruzione ha infatti deciso di acquistare tutti gli appartamenti della zone, tra cui il suo appartamento, per costruirci un centro commerciale,

Da li’ la protesta, nella cittadina di Jilin, nel nord della Cina, con l’effetto cascata. Infatti l’acqua si e’ congelata creando una vera e propria scultura di ghiaccio sul palazzo.

Tutti hanno accettato la proposta dell’azienda tranne lui, ritenendo l’offerta ridicola.

Ma la protesta sembra aver funzionato: l’uomo ha ricevuto un’offerta decisamente migliore per la vendita dell’appartamento

 

Cristiano Prudente


In Cina La moda e la metro sono Ecosostenibili !

November 13, 2013 in Asia, Cina

A Pechino la Metropolitana è Green!

Molti paesi nel mondo, stanno cercando di attivarsi sulla difesa e cura dell’ambiente permettendo di

diffondere la cultura del riciclaggio e delle risorse ecosostenibili in ogni luogo,dai piccoli comuni alle grandi metropoli.

 

Grande esempio da seguire è  sicuramente la città di Pechino, con una metropolitana che collega 440 km di percorso,

permettendo quotidianamente gli spostamenti di 8 milioni di persone,  con un biglietto speciale : Una bottiglia di Plastica!

Nelle linee della metropolitana infatti, sono state installate delle apposite macchine che permettono l’inserimento delle proprie bottiglie di plastica per ricever in cambio dagli 0,5 ai 0,15 dollari per bottiglia. Per effettuare una qualsiasi tratta sulle linea della Metropolitana cinese  basteranno all’incirca 15  bottiglie.

Una volta inserite in questa macchina,le bottiglie vengono direttamente inviate ad un impianto apposito per il riciclaggio e le autorità cinesi stanno pensando di espandere questo fantástico progetto Green Ecosostenibile, anche per tratte in autobus e treni.

In Cina esistono inoltre molte scuole di Moda e Design,focalizzate sul Design Ecosostenibile e sulla realizzazione di  vestiti utilizzando con materiale riciclato.

Un approccio ecologico questo,tutto nuovo per le aziende che acquistano prodotti originali e unici

riscuotendo un inaspettato e  grande successo nel mercato dell’arredamento e del vestiario.

Anche molti stilisti hanno deciso di sostenere l’ambiente, realizzando abiti interamente di Carta o con materiale riciclato, e numerose sono i contest che ogni anno in tutta la Cina vedono la partecipazione di numerosi nuovi talenti che sviluppano la loro creatività interamente con materiale ecosostenibile.

Il più importante è sicuramente quello che si svolge a Hong Kong, L’Ecochic Design Award, giunto quest’anno alla sua quarta edizione e promosso dalla ONG.

I giovani talenti vengono da ogni parte del Mondo, Cina,Francia,Belgio,Germania,Belgio,tutti pronti a creare e promuovere un nuovo tipo di moda completamente diverso dalla realtà Low quality/cost che incontriamo spesso  nelle vetrine delle grandi firme.

Per il vincitore del contest in palio la possibilità straordinaria di realizzare un intera collezione per il marchio inglese Espirit e John Hardy.

Per tutti gli altri concorrenti invece, la loro partecipazione,permetterà comunque di mostrare i lavori prodotti, durante la  settimana della moda di Honk Kong e magari,con un pizzico di fortuna,si potrà   essere notati da qualche famoso Stilista,che possa investire sul loro talento.

Cliccando qui EcoChic Award 2013 potrete guardare lo spot per il concorso di quest’anno che

è aperto come le precedenti edizioni a tutti gli studenti proveniente dal Regno

Unito,Francia,Cina,Taiwan,Germania,Singapore,Belgio e che siano stilisti o designer con 3 anni di esperienza. Un aforisma cinese dice “prendi oggi quello che vorrai nel  tuo futuro”, ed è forse questo lo spirito che serve nel promuovere iniziative  ecosostenibili come queste. Il Pianeta non è nostro, noi lo viviamo ma con noi un intero sistema di vita ne fa parte e  dobbiamo custodirlo al meglio sfruttando tutte le nostre capacità. La cina,come molti altri paesi, ne è un ottimo esempio.

 

Vivere e lavorare a Pechino: Andrea

September 27, 2013 in Asia, Cina, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Andrea, di Milano e nato nel lontano 1967. Da tre anni vive a Pechino e da due e’ sposato con Lili, una ragazza cinese.

 

> Ciao Andrea, di cosa ti occupi a Pechino?

Qui a Pechino non sapendo la lingua ho pensato che l’unico modo per lavorare era di aprire una propria attivita`. Ho aperto un sito di consulenza e marketing, www.cercaincina.com , per privati e/o aziende che intendono comprare prodotti dalla Cina e non sanno come fare. Io cerco i prodotti o le fabbriche che li producono e metto in contatto le parti. Questo lavoro mi permette di lavorare da casa,avere tempo libero per visitare questa bella citta`.

> Quanto e’ importante sapere il cinese?

Non lo dovrei dire ma io sono il chiaro esempio di come si possa vivere in Cina senza sapere il cinese. Mi arrangio in tutto visto che mia moglie molto spesso non e` con me. Vado tranquillamente a fare la spesa al supermercato o in giro a fare shopping e me la cavo alla grande. Se poi ho bisogno cose particolare,tipo uffici pubblici o altro del genere,aspetto mia moglie il sabato o domenica e andiamo insieme.

> La presenza italiana e’ influente?

Qui arrivano alcune delle note dolenti. La presenza italiana in Cina e` abbastanza numerosa,il problema che noi italiani siamo un po stupidini (senza offesa per nessuno). Non abbiamo spirito di corpo,non riusciamo a fare gruppo per raggiungere un comune scopo. Un esempio: a me piacerebbe aprire un locale dove cucinare prevalente mente pasta,ho provato ad andare a chiedere consiglio e alcune cose burocratiche a chi ha gia` aperto un’attivita` qui a Pechino e l’accoglienza maggiore e` stata di diffidenza. Anche solo a chiedere informazioni sembra che gli stai rubando il lavoro ed i clienti. Altre comunita`,quella tedesca ad esempio,hanno numerose associazioni per aiutare i nuovi arrivati,si prodigano tra loro per consigli e consulenze ed in alcuni casi si prestano denaro. Noi non ce la faremo mai.

> Che ne pensi del costo e dello stile di vita a Pechino?

Il costo della vita anche qui e` proporzionato allo stipendio che si percepisce a fine mese. Lo sbaglio piu` grande e` venire a vivere qui e continuare a pensare in Euro,va bene se sei turista ma se ci abiti spendi solo dei gran quattrini perche` tutto sembra che costi pochissimo e alla fine dei costi hai comprato cose inutili e la somma cresce notevolmente. Lo stile di vita invece credo che sia uno dei migliori al mondo. La mattina presto nei cortili ei palazzi o nei parchi cittadini trovi gente di tutte le eta` che fa Tai Chi,alimentazione sana che comprende molte verdure e diversi tipi di carne. La sera,come a pranzo,si mangia presto e dopo si esce per la passeggiata. Un’occasione per camminare ma anche per incontrare altre persone e scambiare quattro chiacchiere. I cinesi sono molto attenti alla cultura e sono molto tradizionalisti oltre che nazionalisti.

> E’ difficile ottenere i visti per lavorare?

Per lavorare da dipendente in Cina si ha bisogno assolutamente della lettera della societa` che ha intenzione di assumerti che attesta tale necessita` oltre ad altri documenti vari,il visto di lavoro dura comunque un anno e va rinnovate con solerte anticipo,pena l’espulsione (qui non amano i clandestini,infatti non ce ne sono). Io essendo sposato ho un visto per ricongiungimento familiare,quando sta per scadere l’ufficio stranieri mi manda un messaggio ricordandomi gentilmente di provvedere al piu` presto se no altrettanto gentilmente mi invitano a lasciare il paese ahahahahahaha sono dei grandi! Se invece uno vuole aprire una propria societa` si entra nel turbine burocratico cinese dove i tempi non sono mai tanto certi e i risultati finali nemmeno. Anche qui come in tutte le parti del mondo se conosci qualcuno e` meglio,ti si aprono porte che sarebbero difficili solo vedere. Tutto il mondo e` paese.

> Che consiglio daresti a chi vuole trasferirsi in Cina?

La prima cosa che vorrei dire a chi vuole venire in Cina e` non leggete niente,non fatevi condizionare da niente e da nessuno. In Italia si sa siamo uno degli Stati americani e dunque le notizie che arrivano tendono a non essere molto veritiere. Non me ne rendevo conto neanche io fino a che` non sono arrivato qui. Lasciate a casa pregiudizi e idee che avete della Cina e del popolo cinese,quello che sapete piu` della meta` non sono cose vere. Lasciatevi trascinare e avvolgere dalla vita che scorre,se potete riducete al minimo le visite nei posti troppo turistici,certamente per Pechino non si puo` fare a meno di vedere la Citta` Proibita o la Grande Muraglia. Aprite la mente e carpite il vero spirito che muove questo popolo,se poi avete bisogno di una guida io sono a disposizione.

Cristiano Prudente

 

 

 

Usi e Costumi della Cina

August 20, 2013 in Asia, Cina

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Avete deciso di partire per la Cina?

Avete già ottenuto il visto e avete preparato le valigie?

Sembra che siate pronti a partire… ma una volta arrivati saprete come comportarvi?

Eccovi qualche informazione sugli usi e costumi di questo popolo dall’altra parte del mondo, giusto per non arrivare del tutto impreparati o disorientati…

Dovete sapere che in Cina la giornata inzia presto e si conclude andando a dormire altrettanto presto. Si pranza generalmente a mezzogiorno e si cena intorno alle diciotto.

I piatti cinesi sono tradizionalmente preparati in modo che abbiano un equilibrio tra i cibi yin, quelli femminili (che corrispondono ai cibi umidi e morbidi) e yang, quelli maschili (che corrispondono al fritto o allo speziato e che hanno un effetto riscaldante).

Dunque il pasto perfetto non deve solo armonizzare i gusti, ma anche trovare l’equilibrio tra caldo e freddo.

Nella cucina cinese non sono presenti latticini, questo è dovuto al fatto che molte persone appartenenti ai popoli asiatici sono intolleranti al lattosio.

Di norma i cinesi sono molto socievoli nei confronti dei propri connazionali, questo lo si nota anche a tavola, in quanto si mangia tutti in un piatto comune con l’aiuto delle bacchette o di un cucchiaio di legno.  

La bevanda più consumata è il tè, mentre la birra e l’alcool di riso vengono riservati soprattutto per i grandi eventi.

Per quel che riguarda il saluto è molto importante pronunciare prima il cognome e dopo il nome del vostro interlocutore. Se conoscete bene la lingua non esitate a usare le formule di cortesia, sono molto apprezzate nella cultura cinese.

Se vi trovate al lavoro un buon gesto è quello di chinare un po’ il capo durante le lunghe strette di mano, quando salutate i vostri superiori.

Bisogna evitare i baci e gli abbracci e non aspettatevi delle scuse se qualcuno vi spinge, in Cina semplicemente… non sono abituati!

Sonia Odetto


 

Parigi in Cina?

August 15, 2013 in Asia, Cina

Si proprio così, nella Cina meridionale troviamo una cittadina vicino a Hangzhou, che assomiglia alla Parigi francese, con tetti in stile Haussmann, negozietti parigini e con tanto di Tour Eiffel, che al momento è la terza più grande al mondo dopo quella di Las Vegas. Questa cittadina è stata pensata per ospitare 10 mila persone, ma putroppo nessuno ci vive. Ora vine solo usata abusivamente o per scattare qualche foto ricordo. Il proprietario di questa cittadina, nata nel 2007, è il gruppo Zhejiang Guangs  Co Ltd, che l’ha fatta costruire su un terreno di 1900 ettari. Tutto per permettere, a coloro che non avevano i mezzi economici per recarsi nella vera Parigi, di osservare i suoi monumenti più belli e più caratteristici. Parigi non è l’unica replica che possiamo trovare in Cina, per esempio c’è la Casa Bianca nella regione dell’Anhui, una delle regioni più povere del Paese, oppure Thames Town costruita come città mercantile inglese, semideserta, ma molto utile per gli sposi che voglio fare il loro book del matrimonio.

La piccola Parigi, così soprannominata, e’ un progetto stupendo che purtroppo non ha ancora il successo che merita.

Sonia Odetto


Metro a Pechino: la novita’ ecosostenibile

August 15, 2013 in Asia, Cina

Siamo a Pechino, dove, con la raccolta differenziata e il riciclaggio, si possono ottenere numerosi vantaggi in termini economici.
All’interno della metropolitana cinese sono state installate quattro macchine di reserve vending, pronte a raccogliere le bottiglie di plastica al posto del denaro per il ticket.

I passeggeri possono ricevere tra i 5 e 15 centesimi per bottiglia.

Con 15 bottiglie possono assicurarsi un viaggio per le 150 stazioni e 8 linee metropolitane della capitale cinese. Il progetto, ancora in fase di rodaggio, potrebbe esterdersi anche per le linee degli autobus.

Noi della redazione di italiani in giro ci auguriamo che l’iniziativa sia fruttuosa e che si estenda anche in occidente.

 Cristiano Prudente


I vari visti per trasferirsi nella nazione del futuro: la Cina

August 9, 2013 in Asia, Cina

Quando si parla della Cina, si pensa subito a una grande nazione che sta crescendo sempre di più, soprattutto da un punto di vista economico e sono in molti a pensare che il futuro sia dei cinesi.

Infatti molti decidono di tentare la fortuna e andare in Cina. Se tu sei uno di questi devi sapere che per studiare si ha bisogno del visto di studio (X-visa) che permette di soggiornare per più di 6 mesi per uno studio di perfezionamento, questo tipo di visto si divide in X1 e X2 a seconda se la durata del tuo soggiorno è di breve o lunga durata. Se invece si desidera stare meno di 6 mesi bisogna richiedere un visto business (F-visa). Per poter richiedere questi due visti, si deve avere il passaporto originale con la valità superiore ai sei mesi e 2 pagine bianche, il modulo di richiesta per il visto, al quale deve essere applicata una fototessera recente e tutte le sezioni devono essere compilate in modo corretto, comprensibile e veritiero, questo vale anche per gli altri tipi di visti. Inseguito, per i visti X e F, bisogna mostrare l’ originale e una copia della lettera d’ammissione e il modulo per la richiesta di studio in Cina. Normalmente il tempo per ricevere il visto richiede 4 giorni lavorativi. Se riuscite ad ottenere questo visto, dovrete seguire, in seguito, tutte le procudure per prendere un permesso di residenza presso l’autorità locale della pubblica sicurezza entro i 30 giorni dall’ingresso in Cina. Quando prendete il visto in Italia dovete fare molta attenzione a non richiederlo troppo prima, ma neanche troppo tardi, il momento più opportuno è circa un mese prima di partire. Per chi vuole lavorare, invece, deve richiedere il visto di lavoro (Z-visa) che si divide in Z1 per chi sta in Cina per più di 90 giorni e Z2 per chi si trattiene meno dei 90 giorni. Ma questi tipi di visto devono essere tramutati in permesso di soggiorno entro i 30 giorni dopo l’arrivo in Cina. Per poterlo ottenere oltre a compilare i requisiti di base bisogna passare degli esami medici e avere un certificato di esperto straniero (Foreing Expert Certificate) rilasciato dal governo locale, ma solo l’impresa per cui lavorate può fornirvelo e inoltre dovete avere un foglio che attesti che si ha la fedina penale pulita. Con questo visto è possibile portare con se’ la moglie e i figli, basta che si faccia vedere il certificato di matrimonio o di nascita nel caso dei figli. Mi raccomando non fatevi influenzare da certe piccole e medie aziende che vi diranno di prendere un visto per i turisti (L-visa) o business (F-visa) per andare a lavorare, perchè lavorare con questi visti equivale a lavorare in nero e come sono aumentati i controlli rischiate di farvi buttare fuori con una bella multa che può essere di qualche migliaia di euro. Per convertire il visto del lavoro o dello studente in permesso di residenza temporaneo, servono dei certificati di salute e vari documenti. Vi spiego brevemente come funziona. Una volta arrivati in Cina, si deve andare alla polizia per registrarsi, dopo bisogna fare tutta una serie di esami medici, che probabilmente dovrete pagare voi, infine il vostro datore di lavoro dovrebbe prenotare una visita all’Ufficio di Sicurezza Pubblica (PSB), tutto questo entro i 30 giorni. Se invece sei un semplice turista ti basta richiedere il visto L e come tutti i visti, dal 2010, deve essere richiesto al Chinese Visa Application Service Center (CVASC).

Sonia Odetto