[gmw_results]
Giappone | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Stai visitando l'archivio per Giappone.

Anguilla elettrica alimenta albero di Natale in Giappone

December 11, 2013 in Asia, Giappone

in un acquario giapponese, l’ Aqua Toto Gifu Aquarium di Kakamigahara, un’anguilla elettrica alimenta le luci dell’albero di Natale, alto ben 2 metri. 

L’anguilla e’ un pesce d’acqua dolce, che si trova nell’America meridionale, raggiunge i 2 metri di lunghezza ed e’ un predatore che agisce utilizzando la sua capacita’ di generare scariche elettriche di elevata potenza

All’interno dell’acquario c’e’ un cavo di rame e l’anguilla ad ogni suo movimento su di esso genera corrente che viene assorbita da alcune piastre di alluminio che accendono le luci dell’E-tree (denominato cosi’ l’albero di Natale in quanto E sarebbe Eel, anguilla).

E’ un vero e proprio esempio di energia rinnovabile.

L’idea molto originale ha consentito all’acquario di incrementare le visite giornaliere e anche di risparmiare sul consumo di elettricita’  :)

Cristiano Prudente


Vivere in Giappone : l’esperienza di Marika,Web designer a Tokyo

November 25, 2013 in Giappone

Oggi intervistiamo Marika,che vive da 3 anni in Giappone.

Salernitana laureata in Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma, lavora ora in un azienda di Tokyo,come Web Designer.

Marta raccontaci della tua vita in Asia

Dopo la mia prima visita nel 2004, della durata di un mese,  è stato amore a prima vista. Non vedevo l’ora di inizare una nuova vita in Giappone, lo desideravo da tempo per approfondire lo studio della cultura asiatica ma soprattutto giapponese. Così ho fatto le valigie,ho preso un Aereo e sono arrivata a Tokyo,senza più andar via.

 E’ stato semplice  orientarsi  in un paese così diverso e lontano dalla nostra Europa?

Io purtroppo,prima di arrivare qui, non ho mai imparato il giapponese, e ero piuttosto preoccupata riguardo alle diverse difficoltà che potevo incontrare in Giappone, sul come comunicare,sul come spostarmi senza difficoltà e mi chiedevo spesso se sarei riuscita ad imparare il giapponese. Mi domandavo se il mio inglese sarebbe stato sufficente e mi avrebbe aiutato. All’arrivo ero un pò smarrita con tutti questi caratteri stranieri. Una cartina in mano aiuta sempre tanto,si trovano fácilmente tradotte in inglese e francese. Poi conoscendo  nuovi amici ho potuto comunicare e apprendere meglio le regole grammaticali giapponesi, frequentare dei corsi e pian piano sono riuscita a masticare un pò di Giapponese.

Come ci si muove nelle strade ? E’ facile raggiungere un indirizzo specifico?

Dovete sapere che a parte alcune vie principali, le strade non hanno un nome.  In realtà, un indirizzo giapponese va inteso in cerchi concentrici: il distretto, il quartiere, l’isolato,fino al singolo edificio. Ma per fortuna i cartelli che indicano la direzione dei musei e di altri edifici importanti appaiono anche i caratteri alfabetici, per fortuna!

Come sono gli abitanti?  

Gli abitanti sono abbastanza cordiali anche se gli abitanti Ci sono molti stranieri e c’é una China Town ufficiale, ma noi italiani siamo pochi. Forse una trentina circa,considerando che quelli che sono qui o lavorano come cuochi o come pizzaioli.

Com’è il mondo del lavoro in Giappone? Raccontaci

Per poter trovare una posizione lavorativa in Giappone ma soprattutto a Tokyo,bisogna dare il meglio di se’ stessi,lavorare tanto e sempre con buoni risultati. Si può crescere molto profesionalmente ma è essenziale conoscere il giapponese.

Puoi descriverci il costo della vita?

Qui il tenore di vita è decisamente più alto rispetto a quello che si può avere in Italia. Per quanto riguarda la spesa di prodotti di ogni tipo e cibo, i Market sono aperti  24hsu24 e i costi degli alimenti, sono molto più alti. I trasporti sono anch’essi  molto cari se paragonati ai prezzi italiani. Fortunatamente però, quando  ti  assumono in un posto di lavoro,con un contratto a tempo pieno, vengono coperti i costi di trasporto, e questo è molto comodo. La gente qui si muove in Treno perchè parcheggiare un auto costa davvero molto, 100 euro 24 ore. Quindi non si parcheggia mai l’auto in centro,ma ci si muove sempre in treno. Il prezzo degli affitti è molto alto,però proporzionati anche allo stipendio. Cosa molto importante è che qui è quasi completamente assente la criminalità,quindi non c’è pericolo che qualcuno ti rapini per strada.

Quali bellezze ti hanno colpito di più in Giappone?

Sicuramente il mio posto preferito è Kyoto,con i suoi numerosi edifici in cui è facile perdersi,rimanendo affascinati dalla grandezza e dalla maestosità dei monumenti. Il giappone è ricco di bellezze naturali incantevoli, consiglio a tutti di visitar il Monte Fujii ! Tokyo è turisticamente parlando bellissima, moderna, una Metropoli che non ti stanca mai e per gli amanti della tecnologia e dei manga,i fumetti giapponesi, consiglio il quartiere di Akihabara.

Quale aspetto ami di più dell’Italia e quale del Giappone.

Dell’Italia mi piace la facilità che si ha nel trovare una soluzione quando non vi sono molte risorse disponibili e sicuramente la cucina,le tradizioni e il modo di fare degli italiani,che a mio parere eè differente rispetto al resto d’europa. Siamo sempre calorosi, ci aiutiamo a vicenda e non ci arrendiamo facilmente davanti alle avversità o ai problemi che il nostro paese può avere. Del  Giappone mi piace la particolare attenzione che si dedica alla comodità che una persona deve avere, dal treno alla sedia su cui devi star seduto nella tua giornata lavorativa. Ho imparato qui ad apprezzare inoltre quanto è importante il rispetto per gli altri, e quanto sia importante la puntualità.

 Quanto è difficile per un italiano imparare il giapponese?

Per la pronuncia non ci sono difficoltà particolari. La scrittura e la lettura sono un grosso problema per la presenza degli ideogrammi (kanji). Spesso nemmeno i giapponesi riescono a leggerli!

Consiglieresti il Giappone a chi volesse  ricominciare una nuova vita?

Certo,qui ci può arricchire molto, culturalmente parlando. Personalmente le esperienze che ho fatto qui non credo le avrei potute vivere anche in altri paes. Il giappone è davvero unico e allo stesso tempo affascinante. Il mondo ti rendi conto che è diverso in ogni angolo e che ogni angolo forse va un po vissuto per capire quanto la nostra vita sia una nocciolina in mezzo a tante altre.


 

 

 

La casa giapponese

September 16, 2013 in Asia, Giappone

 La casa giapponese, chiamata Wabi-sabi, non ha un vero significato nella lingua occidentale, ma si può tradurre con il sentimento di una ruvida semplicità e una bellezza che emerge da oggetti semplici e modesti, che conquistano un equilibrio tra quiete, misura e raffinatezza.

La casa giapponese tradizionale è costruita in modo che si adatti al clima, che cambia da regione a regione. Tradizionalmente, comunque, è costruita su un’intelatura di pali e travi di legno su cui sono poggiate le pareti esterne, fatte con pannelli scorrevoli in legno e carta di riso che permettono una buona ventilazione nella casa.

L‘interno è organizzato con grande semplicità e flessibilità grazie ai pannelli scorrevoli che permettono di trasformare lo spazio in base alle esigenze e alle ore del giorno.

Alla sera i materassi futon e le trapunte sono srotolate per preparare il letto e il mattino dopo vengono riposti in un apposito armadio, questo per lasciare lo spazio per la vita del giorno.

L’utilizzo di materiali poco resistenti è dovuto un po’ per la frequenza dei terremoti e un po’ perchè secondo l’insegnamento Buddhista ogni cosa ha una fine, niente è per sempre .Il materiale che più preferiscono è il legno, in quanto le radici di Schintoista ha inculcato un rispetto profondo per la natura. Mentre i materiali più pensati, come le pietre, sono usate per le fondamenta.

La casa è disegnata dall’interno verso l’esterno, infatti l’esterno si costruisce secondo il disegno della distribuzione interna, di certo non è costruito con forme geometriche prestabilite.

Le abitazioni hanno un’armonia con la natura, in certi casi la parte migliore della casa è oltre il giardino. I pannelli shoji possono essere spinti interamente per relazionare la casa con il giardino, mentre l’engawa, una sorta di veranda coperta da un tetto, che lega lo spazio interno e quello esterno filtrando la luce naturale  e proteggendo dalla pioggia, d’estate può essere uno spazio aggiunto del giardino, mentre in inverno amplia lo spazio interno.

Gli elementi che compongono la casa giapponese sono:

  • Irori è il cuore della casa, spesso la principale fonte di riscaldamento, usato anche per cucinare e nelle case tradizionali viene incassato nel pavimento

  • Doma è l’ingresso con il pavimento di terra dove sono lasciate le scarpe

  • Engawa che assomiglia a una veranda e i visitatori devono togliersi le scarpe sul giardino in pietra

  • Tokonoma un’alcova posta in una stanza cerimoniale per appoggiarci un rotolo dipinto, fiori o ceramiche

  • l’altare buddhista domestico

  • Tatami sono le stuoie che ricoprono i pavimenti

  • Shoji sono le porte scorrevoli

  • Sala da tè è un luogo molto piccolo ed è situato all’interno del giardino

Per semplificare la struttura della casa giapponese tradizionale, si può dire che ricercano la semplicità per eliminare tuttio ciò che non è essenziale, per rendere omaggio alle cose umili, poco appariscenti e modeste. La casa non serve per proteggersi dalla natura  bensi per accoglierla, il tutto cercando una ricerca di pace ed equilibrio.

Sonia Odetto


Andare a studiare in Giappone

September 12, 2013 in Asia, Giappone

Il Giappone è un paese meraviglioso, ricco di culture e tradizioni, ma allo stesso tempo è un luogo di innovazioni e modernità.

Se voi siete convinti di voler andare a studiare in Giappone, sappiate che vivrete una bellissima esperienza immergendovi in una cultura completamente diversa dalla nostra.

Frequantando dei corsi di lingua potrete visitare e viaggiare durante il weekend o finito il corso, in modo da unire le due esperienze.

Prima di partire però devi riflettere a un paio di cose tra cui:

La città da scegliere

In Giappone ci sono moltissime mete da raggiungere per poter studiare, ma devi trovare la città più adatta a te e alle tue esigenze. Per esempio Tokyo o Osaka offrono moltissimo dal punto di vista della vita sociale, dei servizi, dei divertimenti e della vita notturna. Questo perchè sarete immersi in grandi città che ospitano svariati milioni di abitanti e con un ritmo di crescita impressionante. Nonostante questo in alcune aree di queste città si possono ancora vedere tracce del passato.

Se invece preferite un Giappone pieno di tradizioni la città adatta a voi e’ Kyoto che ti permetterà di visistare moltissimi templi.

I corsi da frequentare

A seconda della città che scegli avrai diverse possibilità di corsi. Le classi normalmente sono composte da 10 alunni, massimo 20, tutti stranieri, le lezioni saranno suddivise in più livelli per essere sicuri di inserirti nella classe più adatta a te.

Ci sono sia corsi di breve sia a lunga durata.

  • Quelli a breve in genere, ma dipende dalla scuola, durano da 1 a 3 mesi, per questo tipo di corso non serve il visto di studio e l’iscrizione deve essere effetuata 2 o 3 mesi prima.

  • Quelli a lunga durata possono variare dai 6 mesi ai 2 anni, questi corsi servono soprattutto per chi vuole lavorare in Giappone o entrare a l’università giapponese. In questo caso serve il visto studio ed è molto importante incominciare a preparare i documenti necessari almeno 6 mesi prima.

Il tipo di alloggio

I due tipi più probabili di alloggi sono l’Host-familiy e i residence. Il primo permette di condividere il tempo con una famiglia giapponese e ciò permette di inserirsi ancora di più nella loro cultura. Mentre il residence ti unirà con altri studenti stranieri in un ambiente più divertente e internazionale, ma meno vicino alla realtà giapponese.

Tempo libero

La scuola organizza numerose gite ed escursioni e inoltre avrai tutti i weekend a tua disposizone.

Sapere il livello

All’inizio del programma gli studenti faranno un test di ingresso per verificare le loro conoscenze sulla lingua. Ci sarà il test scritto e quello orale questo verrà fatto soprattutto per inserirvi nella classe più adatta a voi. E se non siete molto bravi con la lingua, c’è la possibilità di avere dei corsi intensivi prima di inizia, così potrete acquisire le basi necessarie per affrontare la scuola.

Sonia Odetto


Il costo della vita in Giappone

August 28, 2013 in Giappone

Il Giappone e in particolare Tokyo sono famose per l’elevato costo della vita, uno tra i più alti al mondo. Tuttavia se decidete di vivere al di fuori dei grandi centri urbani, adattandovi tra il cibo e la cultura, scoprirete quanto può essere economico vivere in Giappone.

Per quel che riguarda gli alloggi, si sa che a Tokyo ci sono i terreni più costosi al mondo, perciò persino i piccoli alloggetti al centro della città sono molto costosi. Ma non vi preoccupate, perchè i costi delle case e degli affitti in periferie sono decisamente più bassi.

I prezzi degli spostamenti sono molto spesso compensati dal risparmio sull’affitto, tenendo conto che la maggior parte delle aziende pagano ai propri dipendenti i costi dei trasporti.

Se invece preferisci vivere vicino ai centri urbani, le case gaijin sono un’opzione economica da considerare. Però tenete conto che le bollette sono particolarmente alte.

Per quel che riguarda l’alimentazione, i supermercati locali sono relativamente economici, se vi nutrite di cibi giapponesi quali la verdura, i frutti di mare, i prodotti a base di soia e di riso stagionali.

Una piccolo consiglio, se andate nei supermercati verso l’orario di chiusura, potete comprare i prodotti deteriorabili con forti sconti.

Ci sono un gran numero di ristoranti, dove avere pasti completi e potete trovare le tagliatelle (ramen, soba e udon), il domburi (per esempio, domburi con manzo), il riso al curry, il bibimba (domburi in stile coreano), gli hamburger e molti altri tipi di piatti in molti ristoranti economici.

Questi tipi di ristoranti si trovano principalmente all’interno delle stazioni ferroviarie e nelle zone commerciali.

Durante le ore del pranzo i ristoranti normalmente propongono un menu fisso economico. Le scatole da pranzo (bento, contenitori con un pranzo completo che potete mettere in uno zaino o in borsetta ), che sono vendute nei grandi magazzini, nei piccoli negozi, nelle stazioni ferroviarie e da venditori ambulanti, sono molto economici e diffusi tra la popolazione.

Sonia Odetto


Come trasferirsi in Giappone

August 9, 2013 in Asia, Giappone

Per chi fosse interessato a trasferirsi in Giappone per lavoro o studio, è opportuno che abbia piena conoscenza su documenti e altro, utili per la permanenza in questo meraviglioso paese. Il Giappone, a differenza di ciò che si crede comunemente, offre una vasta gamma di soluzioni economiche per quanto riguarda la ristorazione, i mezzi di trasporto, l’accesso ai siti turistici. In realtà al giorno d’oggi Tokyo non è più cara di altre grandi metropoli. A pranzo molti ristoranti offrono menù fissi a scelta che permettono di fare un pasto completo con circa 1000 yen. Inoltre, ci sono locali dall’atmosfera informale e dai prezzi abbordabili quali kaiten zushi (ristoranti in cui il sushi viene servito su nastri trasportatori), izakaya (sorta di pub casual di stile giapponese) etc. Anche alloggiare in una tipica locanda giapponese, ryokan, ha costi tutt’altro che proibitivi. Per quanto riguarda i trasporti ci sono soluzioni vantaggiose per i turisti per spostamenti all’interno del Giappone quali il Japan Rail Pass o, ad esempio nella capitale, biglietti giornalieri che permettono viaggi illimitati sulle linee metro della città. Il sistema sanitario giapponese prevede per i residenti in Giappone l’iscrizione al sistema sanitario nazionale e il pagamento di un’assicurazione che permette di usufruire dei servizi sanitari a costi pari a circa il 30% di quelli previsti per utenti non iscritti al servizio sanitario nazionale. Pertanto, qualora si intenda usufruire dell’assistenza sanitaria a costi moderati in Giappone si consiglia di sottoscrivere un’assicurazione tramite la propria agenzia viaggio o una normale agenzia di assicurazioni. Le principali carte di credito internazionali, quali American Express, VISA, Diners Club e MasterCard vengono accettate nelle maggiori banche, negli alberghi, nei negozi delle maggiori città. Tuttavia, può accadere che in alcuni negozi, soprattutto se piccoli o dislocati, non sia possibile utilizzarle o che le transazioni con le carte di credito non siano molto convenienti. Si consiglia, pertanto, di munirsi di contanti, soprattutto quando ci si allontana dai grandi centri. Ci sono più di 26.000 bancomat postali, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che accettano carte bancomat di circuiti internazionali quali Cirrus, PLUS, Maestro e Visa Electron. Tuttavia, si prega di tener presente che i bancomat postali hanno degli orari di apertura e chiusura. È possibile, invece, utilizzare 24 ore su 24 i servizi bancomat Seven Bank presso i mini-market Seven Eleven dislocati in tutto il Giappone. Per poter sostenere questo viaggio è fondamentale possedere un passaporto valido, che permetterà di sostare non più di tre mesi, dopo questo periodo servirà un visto che verrà rilasciato dall’ambasciata o dal consolato giapponese. In base al tipo di motivazione che vi spinge ad andare in Giappone ci sono diverse tipologie di visto, infatti abbiamo visti rilasciati per motivi di business, turismo, per motivi medici o per lavoro, che possono variare come permanenza. Se l’intenzione è quella di trasferirsi, allora sarà necessario avviare un ulteriore procedura che permetta di ottenere il permesso in entrata, che verrà stampato in aeroporto da un ufficiale dell’immigrazione. Grazie a questo documento sarà possibile sostare in Giappone per più tempo e in maniera legale. Il visto di lungo periodo può essere classificato in cinque categorie: visto lavorativo, visto generico, visto specifico, visto diplomatico e visto ufficiale. Il visto lavorativo permette di sostare da uno a cinque anni per poter esercitare una professione; il visto generico valido per studenti e stage tecnico, invece un anno e sei mesi. Il visto specifico va da uno a cinque anni in caso di coniuge o familiare giapponese, mentre il visto diplomatico ha durata dell’intero incarico, infine il visto ufficiale cioè per impieghi amministrativi da 15 giorni a 3 anni. Per gli italiani che decidono di trasferirsi in questo paese per motivi di studio, sarà possibile rimanere per un periodo superiore ai 6 mesi e avere inoltre la possibilità di lavorare part-time per 28 ore settimanali, facendo richiesta per un visto studentesco. Questo visto permetterà di poter stipulare dei contratti importanti per la permanenza come affitto, conto bancario e per il cellulare. Per ottenere questo visto bisogna farne richiesta con netto anticipo, in quanto l’ambasciata ha dei tempi molto lunghi di lavoro, ma soprattutto sarà fondamentale fare richiesta di partecipazione ad una scuola di lingua giapponese almeno 4 o 5 mesi prima del trasferimento. Una buona conoscenza del giapponese sarà indispensabile per poter costruire un progetto duraturo in questo paese, o quantomeno, avere un’ottima conoscenza dell’inglese.

 

Per ulteriori informazione visita il sito  del Consolato Generale del Giappone a Milano

Alessandro Lamacchia