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Oceania | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

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Airpnp e il bagno più vicino.

March 21, 2014 in America del Nord, Asia, Europa, Oceania, Sud America

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Quando siamo in giro spesso è difficile trovare velocemente un posto dove poter fare la pipì. Lo sanno bene Max Gaudin e Travis Laurendine, originari di New Orleans, che durante i famosi festeggiamenti per il Mardi Gras si sono spesso trovati ad affrontare il problema di trovare un bagno nelle vicinanze. Per questo hanno deciso di fondare Airpnp.

Creato ispirandosi al sito Airbnb, che aiuta a trovare stanze dove alloggiare, Airpnp aiuta a trovare bagni disponibili in zona. Basta aprire il sito per visualizzare la mappa mondiale che segna tutte le toilette disponibili nelle varie località. Alcuni bagni richiedono un piccolo pagamento, altri sono completamente gratuiti. Ma non solo: le varie toilette sono corredate da foto, descizione e valutazione degli utenti.

Sul sito oltre a poter trovare un bagno per i vostri bisogni potete anche rendere disponibile il vostro, diventando così ciò che Airpnp definisce entrepeeneur, fusione delle parole entrepreneur, imprenditore con pee, pipì. Un imprenditore della pipì.

Per ora è attivo solo il sito internet, in costante aggiornamento, ma i fondatori stanno già lavorando per un’ app per dispositivi mobili.

 

 

Diana Sponza


Studiare in Australia: l’intervista a Carlo

November 8, 2013 in Australia, Oceania, Storie di Italiani in Giro

 

“Ciao sono Carlo, ho 26 anni, vengo dalla provincia di Avellino (Sturno), attualmente sto studiando e risiedo ad Urbino, dove studio Marketing e comunicazione per le aziende. Prima di questa esperienza nella terra dei canguri ho avuto un’altra esperienza all’estero con il progetto ERASMUS,grazie al quale ho vissuto per 6 mesi a Siviglia. Ora sono qui sulla Sunshine Coast da più di 3 mesi, vivendo questa esperienza ”dell’altro mondo”.”

Ecco la sua intervista

Ciao Carlo, come hai avuto questa opportunita’?

Ho colto al volo una delle borse di studio concesse dalla mia Università per quanto riguarda il progetto International  Exchange (potremmo definirlo un Erasmus a livello internazionale) e,dopo innumerevoli tribolazioni dovute al visto(una delle cose più fastidiose e costose da conseguire,soprattutto per quanto riguarda il visto per studenti) sono stato catapultato in questa terra selvaggia ma ospitale che per molti emigranti della mia zona fu “terra promessa” molti anni fa.

Di cosa ti occupi precisamente?

Ora sto studiando International business per un semestre alla Sunshine Coast University,una delle più rinomate di tutto il Queensland (basti pensare che le tasse per un solo semestre ammontano a più di 8000 dollari=circa 6500 euro). Nel frattempo da 2 mesi ho trovato un lavoretto come cameriere su un ristorante sulla costa che mi ha dato soddisfazioni non solo monetarie ma anche sociali (oltre a migliorare molto il mio inglese parlato)

Cosa ti sta affascinando di piu’ dell’Australia?

La natura è quello che più ti cambia la prospettiva in Australia. Ci sono posti totalmente inesplorati, selvaggi. I mille colori dell’oceano,delle spiagge e degli immensi parchi naturali ti tolgono il fiato… spesso anche stando in città ti puoi trovare in contatto con iguana,lucertole,canguri, pipistrelli giganti (Flying fox). Inoltre qui hanno una visione più rilassata della vita, gli Australiani vivono di spiaggia, sole e barbecue!! Infine mi sono lasciato affascinare dalle piccole e grandi diversità culturali, che ti danno una visione più completa anche di te stesso.

Si dice che l’Australia sia la terra promessa per il lavoro: cosa ne pensi a riguardo?

L’Australia sta vivendo un grosso boom economico,di conseguenza c’è maggiore possibilità per chiunque abbia voglia e capacità di trovare un lavoro. Anche se io ho trovato abbastanza facilmente un lavoretto,molti altri miei amici hanno avuto grosse difficoltà e alcuni non sono riusciti a trovarlo per niente. Qui le paghe sono molto alte rispetto all’Europa, anche se il costo della vita è superiore, quindi meglio non fare enorme affidamento sul fatto “vado in Australia e faccio i soldi”. Per i cittadini Australiani è tutto diverso il discorso (basti pensare che ricevono sovvenzioni di disoccupazione dal governo per più di 1200 dollari al mese e per ogni nuovo nato il governo paga 5000 dollari ai genitori).

Che progetti hai per il futuro?

Non sono uno che progetta a lungo termine,per ora so solo che fra pochi giorni partirò dalla Sunshine Coast (visto che il mio periodo di studi è finito) in direzione Sud,finendo la costa est e cercando di scoprire quanto più possibile questa meravigliosa terra. Quando tornerò in Italia ho intenzione di finire i miei studi entro giugno e poi chissà… Al giorno d’oggi sono talmente tante le connessioni e le opportunità che progettarle toglierebbe il tempo di godersi questo lungo viaggio che è la vita. Comunque il mio motto è “l’infinito è il limite”.

Che consiglio daresti a chi vuole fare un’esperienza in Australia?

Consigli pratici: il visto è uno sbattimento ma credimi ne vale la pena

Attento alle macchine a noleggio che la fregatura è sempre dietro l’angolo

Abituati quanto prima possibile al cambio di corsia di marcia sennò te la vedi brutta!

Se hai la possibilità giratela quanto più è possibile

La bicicletta è il miglior amico dell’uomo

Preparati a conoscere persone di nazioni che manco hai sentito nominare

Consiglio su tutti: vivila e goditela!

 

Cristiano Prudente


Riccardo ci racconta la sua tournée in Australia con la sua band

November 1, 2013 in Australia, Oceania, Storie di Italiani in Giro

 

Abbiamo intervistato Riccardo Laganà. Nasce e cresce nel profondo Salento, sulle rive di Santa Maria di Leuca, tacco d’Italia, e tra i vicoli del suo paese, Alessano (LE). Ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Suona tamburi tradizionali costruiti da artigiani del Salento e gira il mondo in tournée con la sua band Kalascima.
In questa intervista ci parla della sua esperienza in Australia
Ciao Riccardo, raccontaci della tua tournée in Australia? Come e’ nata l’idea?
Siamo venuti in Australia lo scorso anno per la prima volta per un piccolo tour di dieci concerti a Melbourne e dintorni. In quella occasione abbiamo conosciuto tante persone che si sono appassionate al progetto e sono nati dei rapporti lavorativi che, dopo un anno di duro lavoro, ci hanno permesso di tornare qui per un tour vero, lungo e molto importante come questo che stiamo facendo. 24 concerti e 5 workshop in 5 stati. Visiteremo le più importanti città di questo magnifico continente, tra le quali Sydney, Melbourne, Adelaide, Brisbane, Camberra e tante altre, sperando di far arrivare un pezzettino di Italia e della nostra tradizione musicale salentina al cuore di chi verrà ad ascoltarci.
Quali posti hai visitato? Il tuo preferito?
In questa prima parte del tour abbiamo suonato a Sydney, presso l’Italian Forum di Leichhardt, e presso il Club Marconi, in un festival nella Kangaroo Valley e in un bellissimo folk club a Wongawilli. Ogni posto per noi è nuovo e ci trasmette delle emozioni diverse e sempre nuove. Non dimenticheremo mai la colazione fatta dopo il concerto al Kangaroo Valley folk festival. Abbiamo avuto il piacere e la fortuna di pernottare immersi nella natura in una abitazione circondata dal verde e da tanti bellissimi animali. Ci siamo risvegliati con attorno tanti canguri e wombat che ci scrutavano con curiosità. E’ stata una sensazione meravigliosa. I paesaggi e la natura di questa terra ci lasciano sempre senza parole.
Che consiglio daresti ad una band per intraprendere la vostra stessa esperienza?
Noi siamo giunti in Australia dopo tanti anni di concerti in giro per il mondo e tanti tour alle spalle e sicuramente questo è un traguardo importante. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello più semplice ma anche quello più vero. Credere nei propri sogni, applicarsi con tanta passione e tanta dedizione, studiare, non fermarsi mai di fronte alle difficoltà e mettercela tutta, sicuramente, prima o poi, porta i risultati sperati.
L’Australia sembra la terra promessa, e’ vero? Quali sono i lati positivi e quelli negativi che avete potuto riscontrare?
Ci rendiamo conto che questo è un paese che sta bene. Sicuramente non abbiamo trascorso tanto tempo per poterne comprendere a fondo i tanti pregi come anche i problemi che possono esserci in questo paese/continente. Tuttavia l’Australia resta ancora oggi una terra che può dare tanto a chi ci vive. I grandi problemi politico/economici che viviamo in Europa e nel resto del mondo, sembrano, almeno a prima vista, non toccare questa terra che ci sembra forte, solida, prosperosa, ricca e piena di possibilità. Ma, come accennavo prima, siamo convinti che anche nelle condizioni più difficili, come accade oggi in molti stati d’Europa, con la giusta determinazione e un pò di buona volontà si riesce a trovare la strada giusta per vivere una vita dignitosa.
Quali sono i vostri progetti futuri?
Finiremo il nostro tour alla fine di Novembre e rientreremo in Italia. Li proseguiremo il calendario dei nostri concerti con alcuni show nel nord Italia sino a fine anno. Dopodicchè sarà il momento di tornare in studio per registrare il nostro prossimo cd. Abbiamo tutto pronto e non vediamo l’orda di incidere il nostro nuovo lavoro che speriamo di poter presentare il prossimo anno anche qui in Australia. Finchè saremo qui, invitiamo tutti a seguirci, i nostri appuntamenti sono tanti e ci sposteremo per portare la nostra musica in tante città. Potete trovare l’appuntamento più vicino a voi sulla sezione “LIVE” del nostro sito www.kalascima.com e seguire tutti gli aggiornamenti, con interviste, foto, video, streaming, etc sulla nostra pagina faccebook ufficiale, www.facebook.com/kalascima. Vi aspettiamo ai prossimi appuntamenti perchè la musica è meglio di mille parole.
Un abbraccio a tutti
Riccardo Laganà – Kalàscima
Cristiano Prudente


Vivere e lavorare in Australia: la storia di Natalino

September 26, 2013 in Australia, Oceania, Storie di Italiani in Giro

Mi chiamo Natalino Fallacara, ho 26 anni,  sono nato a Bari ma ho sempre vissuto a Bitonto (BA). Sono sempre stato affascinato dall’idea di “viaggiare” e ma non ho mai avuto un’idea precisa di dove provare a trovare una sistemazione definitiva. Ho visitato diverse nazioni europee da turista che mi hanno aiutato a consolidare la voglia di evadere, la voglia di “diverso” e la voglia di migliorare la conoscenza della lingua inglese. Da un po’ di tempo mi girava nella testa l’opzione Australia e lo scorso anno ho preso la palla al balzo e grazie all’aiuto di un amico che mi ha “introdotto” in Australia, backpack in spalla e via, parte l’avventura.

Ciao Natalino, da quanto tempo vivi in Australia?

Sono in Australia dallo scorso Dicembre 2012, munito del mio visto Working Holiday che ha la durata di un anno.

Come e’ nata l’idea di trasferirti proprio li,?

L’idea e’ nata nel momento in cui, sembrero’ scontato e banale ma purtroppo e’ la realta’ dei fatti, ho cominciato a notare che la vita in Italia mi stava facendo appassire, non riuscivo a trovare un lavoro che mi soddisfacesse che mi facesse dare il meglio di me, ero sempre opaco sia sul posto di lavoro sia nella vita quotidiana, avevo bisogno di una svolta, avevo bisogno di un’esperienza forte che mi facesse tornare l’entusiasmo. Da un po’ di anni a questa parte c’e’ sempre l’Australia come meta numero uno di giovani in cerca di esperienze nuove, allora mi sono detto “perche’ no..”

Di cosa ti occupi?

Principalmente il mio viaggio in Australia e’ basato sul girare il continente visitando posti sempre nuovi, ecco perche’ ho puntato sull’occupazione “Picker”, in pratica raccolgo frutta e vegetali di ogni tipo. Ho scelto questo tipo di lavoro perche’ ti permette di girare l’Australia e non di restare sempre in un posto a differenza di un posto di lavoro fisso. In questo modo riesco ad accumulare soldi lavorando 2-3 mesi e poi posso permettermi di viaggiare per altrettanti o quanto mi pare. Penso sia una delle esperienza piu’ belle che io abbia mai fatto, non avevo mai fatto il contadino in vita mia, anche se penso che qui sia visto con occhi diversi dato che il fenomeno “backpackers” e’ fondato principalmente su questo tipo di lavoro. Allo stesso tempo ovviamente sono disponibile per qualsiasi occupazione, ho lavorato per un breve periodo per un’azienda di traslochi e ora sto’ lavorando come falegname. Me never stop you know?!

Quali difficolta’ hai incontrato all’inizio della tua esperienza?

Be’, all’inizio non e’ stato semplice ovviamente, avevo una leggera base d’inglese ma non sufficente ad approcciare con il duro slang australiano. Allo stesso tempo questa e’ la mia prima esperienza fuori casa e non ho scelto la piu’ semplice per cominciare partendo da 24mila km da casa. Fortunatamente la gente qui e’ davvero socievole e disponibile essendo abituati ad ospitare gente from all over the world, e questo ha reso tutto un po’ piu’ semplice e piacevole.

Quanto hai migliorato il tuo inglese?

Be’ il mio inglese e’ migliorato giorno dopo giorno sempre piu’, ho sempre cercato di essere a contatto con gente non italiana (anche se qui pullula di italiani, impossibile non averci a che fare) mi sono sempre imposto di avere a che fare sempre e solo con la lingua inglese. Ora di certo manco ancora di estrema padronanza del linguaggio, alcuni termini continuano ad essere nuovi, ma vivo con una coppia di amici australiani quindi la cosa e’ forzata ancora di piu’ e ne sono davvero contento, riesco ad avere discorsi fluidi senza intoppi, addirittura quando mi capita di pensare e parlare tra me e me lo faccio in inglese, intercalari in inglese tutto in inglese, a volte quando parlo con qualche italiano mi dimentico come si dice una parola in italiano e la  dico in inglese chiedendo “come si dice in italiano?”.

Che progetti hai per il futuro?

Progetti per il futuro.. a dire la verita’ sono uno che non ha mai progettato niente (a volte me ne pento perche’ faccio le cose sempre all’ultimo momento e magari sarebbero potute andare meglio con un minimo di progetto alle spalle), pero’ diciamo che potrei richiedere il secondo visto qui in Australia allungando la mia permanenza qui un altro anno, o conquistare nuove mete. L’Italia e’ casa mia, ma mi auguro di trovare felicita’ e sistemazione in un posto diverso dove non mi sento oppresso. Partendo dal presupposto che secondo me l’Australia sta diventando un po’ invasa da giovani di tutto il mondo, ho sentito esperienze di ragazzi che hanno fatto questa esperienza 5-10 anni fa e raccontano di stile di vita totalmente diverso, la vita del backpaker era totalmente piu’ facile, non era una “moda” il viaggio in Australia, il lavoro era semplice da trovare (we always struggle now to find available jobs) e l’invasione da parte dell’Asia e’ pazzesca.

Che consigli daresti a chi vuole fare un’esperienza di lavoro in Australia?

Diciamo che il mio consiglio e’ di puntare sulla West Coast zona Perth cosi’ come il South Australia e Tasmania per quanto riguarda il campo lavoro. La East Coast e’ tanto bella quanto satura di gente in cerca di lavoro. Il mio consiglio e’ semplice: e’ un’esperienza da fare, ti arricchisce piu’ di quanto pensi, ti regala emozioni e delusioni che ti formano in maniera notevole. E soprattutto i miei occhi hanno visto posti che non so se potro’ rivedere mai da altre parti.

 

Cristiano Prudente


Offerte di lavoro come insegnante di italiano in Australia

September 23, 2013 in Australia, Oceania, Offerte di lavoro per Italiani all'Estero

St Clare’s Catholic High School   
Applications are sought for the position of RE/Italian Teacher

The successful applicant will join a committed, cohesive team. It is envisaged that the successful applicant will be committed to the Catholic ethos of St Clare’s and utilisation of effective learning and teaching strategies and technologies to enhance 21st century pedagogy. *Ability and willingness to teach a variety of teaching/learning strategies.
*Confidence in integrating technology into the curriculum.
*Proven experience in maintaining and improving the high performance of students.
*Work collaboratively with students and staff.
*Readiness to participate in ongoing professional development offered by the school.
*A strong commitment to the Catholic faith in practice and lifestyle, witness and modelling.
Applicants should include full transcripts of qualifications, details of relevant experiences as well as the names and contact details of at least two professional referees, one of which must be your current principal.
Applications close: 11-10-2013

 

Candidati attraverso questo link:

http://www.teachers.on.net/view/221828/?ref=c2VhcmNoW29iamVjdC5yZWdpb25dPSZzZWFyY2hbdmFjYW5jeS5sZXZlbF09JnNlYXJjaFt2YWNhbmN5LnN1YmplY3RdPSZzZWFyY2hbdmFjYW5jeS5qb2JfdHlwZV09JmtleXdvcmQ9JmFjdGlvbj1zZWFyY2gmcGFnZU5vPTE1

 

Mildura Christian College

Mildura Christian College is a small Christian school catering for students from Prep to Year 10. Our mission is to partner with parents and the wider community to “tell the next generation the praiseworthy deeds of the LORD, His power, and the wonders He has done.” (Psalm 78:4 NIV) Working together, we strive to develop the gifts and talents that God has given each individual. Our aim is to serve the Christian families of Sunraysia through the provision of high quality, Christ-cetered, Biblically-based education.  Established in 1981, the school is well supported by the wider Christian community and has developed a reputation for excellence.

All applications must be submitted with our application form. This can be downloaded below or at our website.
Italian Teacher

Mildura Christian College is seeking to employ a suitably qualtified languages (Italian) teacher.  Applicants should have a good knowledge and understanding of Italian language, culture, and geography.  Position is 0.3 (FTE).

Candidati attraverso questo link:

http://www.teachers.on.net/view/219877/?ref=c2VhcmNoW29iamVjdC5yZWdpb25dPSZzZWFyY2hbdmFjYW5jeS5sZXZlbF09JnNlYXJjaFt2YWNhbmN5LnN1YmplY3RdPSZzZWFyY2hbdmFjYW5jeS5qb2JfdHlwZV09JmtleXdvcmQ9JmFjdGlvbj1zZWFyY2gmcGFnZU5vPTIx

 


Eccovi un po’ di offerte per italiani in Australia

September 20, 2013 in Australia, Oceania, Offerte di lavoro per Italiani all'Estero

Il tuo sogno e’ trasferirti nella terra dei canguri e del surf?? 

Eccoti un po’ di offerte per gli italiani.. e..good luck!!! 


Nuova Zelanda: alloggi per gli studenti

September 2, 2013 in Nuova Zelanda, Oceania

È molto importante sentirsi a proprio agio quando si studia all’estero e un buon modo per non sentirsi spaesati è quello di avere una buona sistemazione.

Infatti la Nuova Zelanda offre un’ampia scelta di appartamenti per gli studenti stranieri, però bisogna fare attenzione che non siano situati troppo lontano dalla scuola, per non rischiare di pagare in più il prezzo dei trasporti.

I diversi tipi di alloggio sono:

  • L’appartamento

  • residence per studenti

  • appartamenti studio

  • alloggio in famiglia

  • abitazione dell’insegnante

Gli appartamenti sono una buona soluzione per gli studenti e vengono condivisi solitamente con altri 2 o 3 studenti di altre nazionalità, in tal modo è possibile migliorare la lingua che si sta studiando. Gli appartamenti sono compresi di cucina completamente equipaggiata, di bagno e tipicamente arredati con le caratteristiche del paese.

I punti positivi dell’appartamento sono una completa autonomia, la possibilità di dormire in una stanza singola o doppia, generalmente sono supervisionati e comprendono anche il vitto, anche se si trovano in luoghi vicino a molti servizi, come caffè, bar, ristoranti, negozi o fermate degli autobus.

I Residence studenteschi offrono uno stile di vita molto più indipendente, il tutto rimanendo in contatto con altri studenti stranieri. Le dimensioni possono variare a seconda della posizione e della disponibilità, però tutte accolgono studenti di tutte le età e nazionalità in un ambiente solitamente familiare.

Di solito l’alloggio residenziale per studenti è la forma più economica di alloggio privato per studenti e offre, di norma, cucina in comune o mense, che vi danno la possibilità di parlare la lingua con altri studenti anche dopo le lezioni. Se ci dovessero essere problemi o dubbi, solitamente i residence sono compresi di una reception che può essere contattata in qualsiasi momento.

Gli appartamenti studio, invece sono per coloro che desiderano maggiore privacy, permettono di soggiornare in un monolocale con bagno e un angolo cottura. 

Per coloro che hanno voglia di stare a contatto con la cultura e la lingua locale, l’ideale e di vivere nell‘alloggio famiglia. Rimane la scelta perfetta anche per altri motivi, però i principali sono quelli di prendere le abitudini e i costumi di una famiglia della Nuova Zelanda, il tutto acquisendo il gergo e l’accento di quel posto.

È possibile scegliere una determinata categoria di alloggi famiglia, per esempio se si preferisce soggiornare in una famiglia con bambini o meno o se si preferisce un’abitazione di sigle.

Se le famiglie sono situate al di fuori della città, purtoppo è necessario o andare a piedi o prendere dei mezzi di trasporto per andare a scuola. È molto importante far sapere alla propria famiglia, prima del vostro arrivo, se si hanno allergie, intolleranze o patologie.

Infine le abitazioni degli insegnanti, permettonoo di studiare e vivere nella casa di un insegnate di lingue. Imparare la lingua nella casa di un insegnante è il modo più veloce e efficace per apprendere questa lingua. Questa alternativa è simile alle famiglie, ma vi permette di immergervi più facilmente nella lingua e nella cultura della popolazione.

 Sonia Odetto


Salario Minimo in Australia: il migliore del mondo

August 21, 2013 in Australia, Oceania

Il salario minimo è la remunerazione minima stabilita per legge (può essere all’ora, al giorno o al mese) che il direttore deve corrispondere al lavoratore. In Italia il salario minimo non è previsto. 

In Australia il salrio minimo è stato invece stabilito dall’Ottobre 2007 per decisione del dipartimento governativo per le pari opportunità Fair Work Australia. La legge prevede una settimana lavorativa di 38 ore, con 6 giorni di riposo per malattia pagati e 4 settimane di ferie pagate.

Molti sfuttano l’occasione di lavorare per 40 ore a settimana per poi avere ogni mese un Lunedì libero remunerato (se il datore di lavoro acconsente, ovviamente). Queste condizioni possono ovviamente variare in base al genere di professione e di contratto. I minatori che lavorano in località remote, per esempio, lavorano tre settimane consecutive e ottengono una settimana di riposo al mese. 

A inizio luglio 2013 la Commissone Fair Work Australia ha annunciato che il salario minimo settimanale sarà di 622,20 dollari australiani (€460,42), con un incremento del 2,6% rispetto alla precedente.

 Quindi l’aumento equivale circa a 15,80 dollari australiani (€11,68) in più a settimana, che è minore di quello richiesto dai sindacati, ma è maggiore di quello proposto dei i datori di lavoro.

In base alle decisioni prese dal governo australiano, il salrio minimo all’ora ammonta dunque a 16,37 dollari (€12,11).

Secondo le statistiche l’Australia è il Paese con i migliori salari minimi al mondo, seguita da Lussemburgo e Monaco.

Sonia Odetto

   

 

 

Nuova Zelanda: i primi matrimoni gay

August 20, 2013 in Nuova Zelanda, Oceania

Il quattordicesimo Paese nel mondo ed il primo dell’Oceano Pacifico ad ever detto sì al matrimonio gay è la Nuova Zelanda.

Domenica sera sono stati celebrati i primi matrimoni omosessuali neozelandesi.

Enormi felicitazioni alle coppie che si sono scambiate le fedi nuziali. L’ugualianza nel matrimonio è arrivata finalmente in Nuova Zelanda“, questo è ciò che ha dichiarato Conrad Reyners, a capo di un’associazione per l’uguaglianza del matrimonio.

Ma come sempre non tutti la pensano allo stesso modo: i membri dell’associazione Family First (prima la famiglia) affermano che si tratta di “un atto arrogante di vandalismo nel campo morale“.

Metre il reverendo Matt Tittle della Chiesa Unitaria di Auckland va controcorrente e dichiara di sperare che questo passo avanti serva d’esempio per gli altri Paesi, perché tutti sono degni di sposarsi.

Anche la compagnia Air New Zealand è a favore del matrimonio gay e lo ha dimostrato organizzando il matrimonio di Lynley Bendall e Ally Wanikau durante un volo, con la presenza di un ospite d’onore: Jesse Tyler Ferguson, il Mitchell della serie tv ” Modern Family“, da sempre sostenitore dei pari diritti per gli omosessuali.

Sonia Odetto


Australia: il Paese piu’ felice del mondo?

August 15, 2013 in Australia, Oceania

L‘Australia, per il terzo anno consecutivo, è stato dichiarato lo stato più felice al mondo dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). L’Ocse per quest’ultima indagine ha messo a confronto 34 stati e l’Australia, con l’84% della popolazione che dice che ogni giorno il numero di esperienze positive superano quelle negative, è arrivata prima tra tutte le altre Nazioni. Ora voi vi starete chiedendo perche’ l’Australia è arrivata prima in classifica con le sue bellissime spiagge bianche, con l’acqua cristallina e con la sua straordinaria fauna e flora.

Ebbene, quest’anno l’Ocse ha tenuto conto solo e soltanto del reddito pro-capite, l’occupazione, le abitazioni, l’ambiente, la sicurezza, l’istruzione, la salute, il rapporto tra famiglia e lavoro, la partecipazione alla vita politica e civica, il governo e altre istituzioni. Ma persino dal punto di vista di questi elementi, l’Australia rimane un vero e proprio El Dorado che attrae un gran numero di giovani alla ricerca di un lavoro, in quanto il tasso di disoccupazione è pari al 5,5%. Questo dato ci indica che l’Australia ha fatto fronte alla crisi che ha e sta ancora paralizzando l’economia di molti paesi. Questo grazie alla sua industria mineraria, che in quest’ ultimo periodo non gode di una situazione favorevole a causa del rafforzamento del dollaro australiano. L’Ocse ha fatto il confronto tra l’Italia e l’Australia, infatti è interessante notare che: – in Australia il reddito medio di una famiglia è di 28.884 dollari all’anno, in Italia è di 24.216 – Il 73% della popolazione australiana tra i 15 e i 64 anni ha un lavoro remunerativo, in Italia è il 57% -gli australiani lavorano in media 1.693 ore all’anno, mentre un Italiano lavora 1.774 ore all’anno – le polveri sottili sono di 14 microgrammi per metro cubo, in Italia raggiungono i 21 microgrammi per metro cubo. In Australia il 94% della popolazione ritiene di avere qualcuno su cui contare, gli Italiani sono all’86% -l’affluenza alle ultime elezioni australiane sono state del 93%, le ultime elezioni in Italia si aggiravano sul 62%.

Ma state tranquilli noi abbiamo una speranza di vita che raggiunge gli 83 anni, mentre gli australiani raggiungono solo una media degli 82 anni di vita. :)

Adesso chiedo a voi dopo aver letto questi dati, qual è il paese più felice?

 

Sonia Odetto