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Come trovare lavoro in Argentina

September 4, 2013 in Argentina, Sud America

Avete intenzione di andare a vivere e lavorare in Argentina?

Bene vi darò qualche informazione su come trovare un lavoro. Però dovete tener presente che non è facile trovare lavoro, quindi queste informazioni vi possono essere molto utili nella ricerca di un lavoro.

Il principale inconveniente che riscontrano gli stranieri e specialmente gli italiani, non è trovare lavoro, bensi essere pronti a svolgere un’attività lavorativa con salari argentini che non possono essere rapportati con quelli europei. Una volta l’Argentina era uno di paesi con la remunerazione più bassa, ma oggi uno stipendio medio è di 2500$ARG (circa €330).

Per cercare lavoro una delle scelte migliori, e’ proprio le società multinazionali o le organizzazioni internazionali, in quanto sono quelle che offrono i salari più elevati ai dipendenti. Questo è uno dei modi migliori per lavorare e guadagnare bene.

I mezzi con cui potete cercare lavoro sono i vari giornali locali, riviste e anche tramite internet. Se invece non siete in Argentina e volete incominciare a guardare per un lavoro, cosa che vi consiglio di fare, potete cercare su quotidiani europei, come Le Figaro in Francia o altri. In Argentina, alcuni dei quotidiani più popolari sono Clarin e La Nacion.

Internet comunque rimane un mezzo di ricerca molto apprezzato, che offre moltissime possibilità, perchè ci sono un sacco di pagine e siti su cui trovare una moltitudine di offerte di lavoro in varie parti del paese.

Se invece volete candidarvi spontaneamente per un lavoro, dovete avere ben chiaro a che azienda vi state rivolgendo. È meglio allegare il vostro cv che dovrà essere scritto in spagnolo e nel modo più dettagliatto possibile. Potete inviarlo anche in multilingua, inglese, italiano.. In genere le aziende fanno le loro richieste tra domande ricevute e successivamente preparano i colloqui.

Le Camere di Commercio in Argentina vi permettono di accedere a un elenco completo di aziende che operano nel paese a cui potrete fare domanda per un lavoro, oppure potete andare in diversi uffici o su diversi siti internet dove inserite il vostro curriculum gratis.

Sonia Odetto


Salario minimo in Argentina

August 30, 2013 in Argentina, Sud America

Il salario minimo è uno quota minima di denaro, stabilita dalla legge, per un certo periodo di lavoro (ora, giorno o mese) che il datore di lavoro deve retribuire al dipendente.

L’Argentina è al 26esimo posto della classifica mondiale, per il salario minimo più elevato, nella quale al primo posto troviamo l’Australia seguita dal Lussenburgo.

In base alla Legge argentina sul contratto di lavoro, il “salario di sussistenza è il minimo da versare in contanti, al lavoratore che non ha a carico una famiglia, in modo che possa garantirsi l’alimentazione adeguata, un alloggio, l’istruzione, il vestiario, l’assistenza sanitaria, il trasporto e delle vacanze”.

Infatti un semplice dipendente guadagna €3.79 all’ora, che è il minimo concesso, lavora 48 ore a settimana e guadagna circa €9.449 all’anno.

Il Consiglio nazionale per l’occupazione, la produttività e la minima Living Wage  ha deciso di aumentare il salario minimo del 25% nel maggio del 2013 raggiungendo i 3600 pesos (circa 498 euro). Così adesso il salario minimo argentino è il più alto in America Latina sia dal punto di vista del valore nominale che di quello d’acquisto.

Inoltre dal 2003 il salario minimo è incrementato del 1700% e secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili il tasso di disoccupazione registrato in Argentina nel primo trimestre del 2013 è stato del 7,9%.

Sonia Odetto


Le abitazioni in Brasile

August 23, 2013 in Brasile

Se cercate il tipo di sistemazione adatto a voi, in Brasile, avete l’alternativa tra una villetta o un appartamento e se comprarla o affittarla. Ovviamente i prezzi variano in base alle combinazione.

Dovete sapere che se decidete di andare a vivere in una grande città l’alternativa villetta molte volte non esiste, ma nel caso di Natal, una città in sviluppo, avete molte più possibilità di scelta.

Di norma le città brasiliane si sviluppano a partire di casette indipendenti, per poi l’asciar spazio all’edilizia verticale che si espande sistematicamente abbattendo le casette per lo più disabitate.

Man mano che l’edilizia verticale avanza, diventa sempre più difficile abitare in piccole villette indipendenti. Perchè si è completamente circondati da grattacieli che coprono la luce del sole e soprattutto non garantiscono la ventilazione, cosa molto importante per coloro che vivono nel Nordest del Brasile e inoltre ha un impatto drammatico sul costo di gestione della casa, perchè una buona ventilazione mantine la casa salubre (senza muffa), quindi non si ha bisogno di un impianto di condizionamento dell’aria con il vantaggi economici e di salute. Per fare un esempio Salvador è una di queste città.

Per coloro che vogliono vivere in casette singole ci sono comunque delle soluzioni come il condominio di case chiuso o condominio fechado come lo chiamano i brasiliani. Si tratta di un’area normalmente situata al di fuori della città grazie a una cinta di mura che ha servizi comuni, molte volte di alto livello come:

  • sicurezza

  • piscina e/o palestra

  • sauna

  • area giochi

  • area verde

  • area relax

  • area per socializzare

  • brace o churrascaria per arrostire la carne

Per coloro che invece preferiscono vivere al centro della città in un appartamento, può usufruire di tutti i servizi che la città offre, in più l’appartamento offre servizi semplici come la sicurezza 24 ore, o più sofisticati come la piscina, la sauna ecc… . Il tutto compreso nel prezzo del condominio.

I condomini di casa sono generalmente più economici per i servizi, perchè mancano gli ascensori, la manutenzione dell’edificio, ci sono sole le parti in comune e i prorpietari sono numerosi.

Per coloro che hanno voglia e tempo esistono degli immobili a un buon prezzo, ma che devono essere ristrutturati. 

Sonia Odetto


L’Argentina: i tipi di visti necessari

August 14, 2013 in Argentina, Sud America

L’Argentina è un paese con particolari attrazioni turistiche ed è famosa per i suoi laghi glaciali e le sue montagne in Patagonia e persino per la sua fauna marina come le balene franche australi o i pinguini. Se ti interessa visitare l’Argentina hai bisogno del visto che ha una validità di 90 giorni. Il soggiorno può essere prolungato per altri 3 mesi e se tu sei un cittadino italiano puoi ottenere il visto in aeroporto o alla frontiera. Per ottenere il visto ti serve solamente il passaporto valido per 6 mesi al momento dell’entrata nel paese. Se invece vuoi lavorare, mentre ti trovi in Italia devi inoltrare la richiesta per il visto a uno dei due consolati in Italia del paese sudamericano oppure, se non riesci ad andarci di persona contatta, tramite il sito dell’Ambasciata argentina a Roma , inviando tutti i documenti necessari via posta o corriere. Questo visto sarà valido fino alla fine del vostro contratto di lavoro e richiede: – passaporto valido almeno per 6 mesi – tre foto tessera – certificato di nascita tradotto in spagnolo – contratto di lavoro con l’azienda che si trova in Argentina. Invece se dovete recarvi in Argentina per motivi d’affari il visto deve essere richiesto nello stesso modo che il visto per il lavoro, ma vale solo per 90 giorni e richiede: – il passaporto valido almeno 6 mesi – il modulo di richiesta del visto – due foto tessere – prenotazione biglietto di ritorno – riferimenti bancari – lettera del datore di lavoro tradotta in spagnolo. Al contrario se vai in Argentina per studiare, essendo un cittadino italiano non hai bisogno del visto. Basta essere iscritto ad un’Università Argentina o ad un’istruzione educativa riconosiuta.

Sonia Odetto


I visti per andare in Brasile

August 13, 2013 in Brasile, Sud America

Volete andare in Brasile a tentare la vostra fortuna o solo come svago? Ecco i tipi di visto che sono necessari!

Per visitare il Brasile ad alcune nazionalità viene richiesto il visto, per quel che riguarda il cittadino italiano non è necessario che ottenga il visto ed gli è concesso di stare 90 giorni. non è possibile prolungare la permanenza. Tutto ciò che viene richiesto è il passaparto con validità di 6 mesi. Se invece si è interessati a studiare esistono 2 tipi di visti quello per lo studio che richiede: passaporto con validità 6 mesi, foto tessera modulo di richiesta del visto da compilare on-line, documento che prova l’iscrizione ad una scuola brasiliana, una copia legalizzata del diploma o della laurea, estratto conto bancario e la copia della dichiarazione dei redditi, certificato di nascita, penale e dei carichi pendenti, prenotazione del biglietto d’andata e ritorno. C’ e’ anche quello per lo studio per programma di interscambio culturale che invece necessita qualche documento in più di quello per solo lo studio: il certificato di residenza comprovante che lo studente vive da almeno un anno nella circoscrizione consolare in cui si richiede, il visto copia autentica dell’atto di costituzione e il registro presso il catasto dell’ente che organizza l’interscambio e la lettera dall’ente che prova l’inclusione dello studente nel programma di interscambi culturale. Per chi invece vuole lavorare il visto lavorativo è concesso fino alla fine del contratto, ma prima di iniziare tutta la procedura per ottenere il visto è necessario che il datore di lavoro in Brasile richieda l’autorizzazione temporanea di lavoro presso l’ufficio del Ministero brasiliano del Lavoro. Per poter avere il visto lavorativo sono necessari: passaporto valido almeno 6 mesi, una foto tessera, modulo di richiesta del visto da compilare on-line, prenotazione del volo di andata e ritorno certificato penale, dei carichi pendenti e di matrimonio o certificato di nascita dei figli per eventuali.

Ora avete tutte le informazioni necessarie per ottenere il visto e partire in Brasile!

 

Per maggiori informazioni sui visti, visitate il sito del Consolato brasiliano in Italia

Sonia Odetto