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Vivere e studiare in Svizzera: l’intervista ad Elenia | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Vivere e studiare in Svizzera: l’intervista ad Elenia

December 13, 2013 in Svizzera

Sono Elenia, 25 anni, toscana. Vengo da un piccolo paese in provincia di Arezzo, Loro Ciuffenna.

Abito a Ginevra da poco più di sei mesi con il mio fidanzato.

Ciao Elenia, perche’ hai lasciato l’Italia?

Ho lasciato l’Italia per seguire il mio cuore. Il mio fidanzato ha accettato un lavoro qui in Svizzera e io ho deciso di seguirlo anche perchè l’idea di provare a fare un ‘esperienza all’estero mi aveva sempre affascinato.

Di cosa ti occupi?

Per adesso non lavoro, vado a scuola tutti i giorni per imparare il francese.

Sono arrivata qui con l’idea di trovare un lavoro come cameriera o cose del genere per poter imparare un po’ la lingua ma purtroppo è stato più difficile del previsto.

Per fare la cameriera o la commessa devi comunque avere un buon livello di francese.

In italia ho studiato Marketing ma arrivata qui ho capito che quello che volevo veramente fare è la maestra d’asilo. Dovrei cominciare la scuola a breve, prima però devo raggiungere un livello più alto in francese.

Ho trovato una scuola professionale come educatrice che dura 3 anni (gratuita)  e che ti offre la possibilità di alternare lo studio al lavoro: 2 giorni di corsi in classe e altri 3 lavorando all’interno degli asili, il tutto retribuito.

 Le principali differenze che hai trovato nel settore lavorativo rispetto al sistema italiano.

Anche se non lavoro sto capendo un po’ come funziona il settore lavorativo in Svizzera grazie all’esperienza del mio fidanzato: sicuramente la differenza principale rispetto all’Italia è che qui il lavoro c’è.

La crisi si fa sentire ma sicuramente non come a livello italiano.

I giovani qui hanno più possibilità di lavorare e fare carriera, anche a livelli alti: fortunatamente contano più le capacità che le conoscenze.

C’è molto turn over, la concorrenza è molto più alta vista anche l’inernazionalità che caratterizza Ginevra.

I ritmi di lavoro sono diversi rispetto all’Italia: si tende ad entrare prima, fare meno pausa pranzo e uscire non più tardi delle 18 per poi andare a casa e stare insieme  alla famiglia.

In Svizzera lo stare in famiglia è molto importante, basti pensare che a differenza dell’Italia di Domenica non troverai mai un negozio o centro commerciale aperti e il sabato intorno alle 17 chiudono tutti.

Non che in Italia la famiglia non sia importante, penso che sia uno dei valori principali ma qui viene affrontata in modo diverso.

Purtroppo in Italia, per quanto la domenica sia un giorno da dedicare alla famiglia e allo stare insieme se una pesona fa la commessa, la cameriera, se ha un’attività propria deve andare a lavorare: non esistono domeniche nè tanto meno giorni di festa.

In Svizzera invece la situazione è completamente differente.

Cosa cambieresti del sistema svizzero? e cosa dell’Italia?

Il sistema svizzero è molto preciso, basato su regole cantonali certe e sicure, molto concorrenziale. Il costo della vita è molto molto alto ma gli stipendi sono comunque adeguati.

Una cosa che mi ha colpito molto delle leggi svizzere è il fatto che una coppia convivente, non sposata, proprio come me e il mio fidanzato, sia considerata come un nucleo familiare.

Un esempio è dato proprio dal permesso di soggiorno: sono riuscita ad ottenere il permesso anche non lavorando per “ricongiungimento familiare” con il mio fidanzato.

 

In Italia purtroppo molto spesso si ha la percezione che le leggi ci siano e non ci siano, non siano molto chiare e non sempre uguali per tutti, c’è più sensazione di instabilitità e incertezza a livello sociale.

Qual e’ il settore piu’ florido? Ci sono molti italiani che lavorano o investono?

Ginevra è una città piena di opportunità: sicuramente uno dei settori più floridi è quello bancario insieme a quello della gioielleria e in particolar modo il settore degli orologi.

Molto forte è anche la componente istituzionale data dalla presenza delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni non governative.

Ginevra è una città multietnica, hai la sensazione di non sentirti mai veramente uno straniero ma neanche mai a casa.

Gli svizzeri veri e propri non sono molti ma in compenso puoi trovare persone che provengono da tutte le parti del mondo: ci sono molti sud americani, cinesi, italiani, spagnoli, arabi e ultimamente anche russi.

La maggior parte degli italiani hanno investito nel campo della ristorazione portando l’eccelenza italiana in Svizzera aprendo ristoranti, pizzerie e alimentari

Molti sono anche i giovani che sono venuti qui alla ricerca di un lavoro migliore rispetto a quello che avevano o che non riusciavano a trovare in Italia: le prospettive per le persone che vogliono fare carriera sono molto più rosee e incoraggianti qui.

 Che consiglio daresti ad un italiano che vorrebbe trasferirsi in Svizzera?

Sicuramente di non spaventarsi se all’inzio farà fatica ad ambientarsi, a conoscere persone nuove.

In generale la società è molto più chiusa rispetto all’Italia; per fare amicizia con una persona svizzera il percorso sarà lungo, sono molto diffidenti.Fortunatamente la multietnicità della città compensa un po’ questa carenza.

Cristiano Prudente


1 response to Vivere e studiare in Svizzera: l’intervista ad Elenia

  1. Ciao, potrei avere maggiori informazioni sulla scuola professionale gratuita (per diventare educatrice all’asilo) che hai frequentato e citato nell’intervista? Grazie!

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