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Vivere e lavorare a NY: l’intervista all’attrice Alessia Gatti

January 27, 2014 in Africa, America del Nord, New York, Stati Uniti, Storie di Italiani in Giro

 

Alessia Gatti è nata a Fano nelle Marche. Gemelli convinta, ha avuto da sempre le idee chiare: diventare un’attrice. Ma non sentendosi a proprio agio con  una sola etichetta addosso, ama la pittura, la fotografia, viaggiare, scrivere e soprattutto mangiare. Laureatasi in Comunicazione pubblica e d’impresa alla Sapienza di Roma, molla tutto in cerca di fortuna a New York, o meglio, per seguire “la scia”. Ragazza solare, determinata, amante della vita e in caccia di qualsiasi esperienza la faccia sentire sempre viva e connessa con quello che ha voglia di fare veramente. Il suo motto? “Salta e la rete apparirà”. Se la vita è davvero così breve perchè passarla soltanto in unico posto, mangiare un unico cibo, conoscere una sola cultura?

Ciao Alessia, quali sono le tue motivazioni per aver lasciato l’Italia?

Inseguire il mio sogno e la mia passione per il mondo del cinema.

 

Da quanto tempo vivi a New York e di cosa ti occupi?

Vivo qui da due anni esatti, sono un’attrice, e da poco anche filmmaker, scrivo per un Magazine online chiamato Nuok, scrivo miei script e sono piena di idee.

 

Con quale visto sei arrivata? E’ stato difficile ottenerlo?

Sono arrivata qui con un B2, turistico allungato di 6 mesi, per poterlo ottenere ho dovuto fare un colloquio a Roma all’ambasciata americana, devi dimostrare di poterti mantenere da solo e che non hai intenzione di rimanere oltre i 6 mesi, non si può lavorare con quel visto ovviamente. Poi dopo del B2 ho ottenuto l’ O-1, visto artistico, per tre anni, mi ci sono voluti i sei mesi del B2 per potermi organizzare e creare il materiale per l’applicazione. Non è stata una passeggiata  ma con impegno e fiducia è andata bene!

 

Come hai risolto il problema dell’affitto di una stanza? Ti sei rivolta ad un privato o ad un’agenzia?

Craiglist. Il tanto temuto e odiato Craiglist torna sempre utile alla fine..

Non conviene rivolgersi ad agenzie a meno che non si cerchi di affittare un appartamento “intero” perché ovviamente prendono la commissione, però appunto dipende da quello che si cerca.

 Quale zona consiglieresti per l’alloggio? E quale sconsiglieresti?

Tutto dipende dal budget. Se si vuole restare a Manhattan e non si ha un budget alto, gli unici quartieri rimasti “accessibili” sono Hell’s kitchen, Chinatown, Harlem, e tutta la zona estrema Est di Manhattan dove la metro non arriva vicino e i prezzi sono più bassi. Non sono zone che amo sinceramente. Se dovessi scegliere Manhattan ora come ora sceglierei Lower East Side, sta diventando la nuova Soho, piena di gallerie d’arte nuove, bar ed eventi. Diventerà il nuovo quartiere di punta ne sono certa.

Resta sempre nel cuore il West Village che ha prezzi altissimi ma è davvero un quartiere magico.

A Brooklyn invece se si ha un budget alto, prezzi come Manhattan, consiglio Williamsburg o Fort Greene o Dumbo, mentre con budget più accessibili c’è Clinton Hill, Bushwick (dipende dove).

Io adoro Brooklyn, amo l’energia e la tranquillità che c’è qui. Mi piace moltissimo Red Hook e GreenPoint, peccato che non siano collegate bene dalla metro, altrimenti sarebbero perfette.

 Per chi vuole trasferirsi da 0 e’ consigliabile fare uno stage? Nella ristorazione c’e’ richiesta del personale?

Per fare uno stage devi comunque avere contatti da prima di mettere piede negli USA. Ogni lavoro ha un visto specifico, quindi bisogna stare attenti su quello. Nei vari locali italiani e non, spesso sono alla ricerca di personale, e moltiplichiamo pure per due se non tre volte gli stipendi a cui siamo abituati in Italia, ovviamente proporzionati al costo della vita.. però se si viene qui con un visto turistico ripeto, è illegale lavorare. Quello che io consiglio se ci si vuole trasferire a NY, è di venire prima con un semplice visto turistico di 3 mesi, sono sufficienti per capire prima di tutto se vi piace la città, poi sono utili per farsi un’idea delle reali possibilità di lavoro o non, e per prendere contatti.

 

Qual e’ il posto che piu’ ti ha entusiasmato nella Grande Mela?

Adoro downtown, non vado mai più su della 23esima. Mi piace l’energia, il caos di Soho ma anche la tranquillità e la quiete di Tribeca, West Village e dell’Hudson River. Non ho un posto preferito perché in base al mio umore o a quello che cerco trovo sempre un qualcosa di nuovo che attira la mia attenzione. È magica questa città.

 

E’ complicato muoversi con i mezzi? Quale preferisci?

Assolutamente no. È semplicissimo e funzionano 24/24. Si possono avere alcune complicazioni durante il weekend perché spesso ci sono lavori, ma ci sono sempre opzioni disponibili, l’MTA sta facendo grossi lavori di rinnovamento e miglioramento delle linee, ed è davvero facile arrivare dappertutto. A volte, per spostarmi a Brooklyn, prendo anche l’autobus, oppure uso la mia bike, anche se proprio sotto casa mia ci sono le CityBike, biciclette messe a disposizione dei cittadini, basta fare un abbonamento mensile o annuale e sono disposte ovunque a Manhattan e anche in molti quartieri di Brooklyn. L’unica pecca, ed è per quello che non le uso, devi riportarle ad una postazione CityBike ogni 30/45 min… A me piace perdermi in bici, quindi non sarebbe molto conveniente per me… :)

 

Progetti per il futuro, New York o nuove mete?

Per ora a New York mi sento a casa, ho trovato una mia dimensione. Ma non escludo altre mete o viaggi, considerato il mio lavoro, ogni progetto potrebbe portarmi in un altro posto. Ho intenzione di viaggiare, ma non so se troverò altre città come la City, crea davvero dipendenza, o la si ama o la si odia. E ci vuoi sempre fare ritorno.

Ora sto lavorando in un paio di progetti che non posso ancora svelare, e sto curando sempre di più il mio primo progetto da filmmaker “Hands of New York” è una mini documentary series girata qui a NY. Sto avendo ottimi feedback, e ho nuove idee quindi vedremo dove mi porterà, www.handsofnewyork.com fatemi sapere che ne pensate! ;)

Visitate l’interessante sito di Alessia Gatti!

Cristiano Prudente