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Vivere e lavorare in Austria: l’intervista a Enzo

January 21, 2014 in Austria, Europa, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Enzo, nato e cresciuto a Torino e come afferma “però è difficile dire che io sia piemontese”.

Si racconta per voi lettori di Italiani in Giro! :)

“Con mio padre pugliese e mia madre sarda ho sempre avuto la maggior parte dei miei amici del sud. Forse proprio questo mix mi ha iniettato tutta questa voglia di viaggiare. Nel 2003 fui così fortunato da trovare un lavoro in Irlanda al call center direttamente dall’Italia e così continuai a cambiare paese per imparare a conoscere nuove lingue e nuove culture fino ad approdare in Austria passando prima dalla Spagna, dall‘Inghilterra e dall’Australia. Ha creato in Austria il progetto Scappiamo.net, che sta diventando velocemente il punto di riferimento per tutti gli italiani che vivono in Austria o che vogliono tentare la fortuna trasferendosi in questa bellissima terra dove la crisi non è ancora arrivata.

Grazie all’aiuto di due sviluppatori spagnoli che vivono in Germania siamo riusciti a creare il primo motore di ricerca del lavoro per italiani in Austria. (http://scappiamo.net/il-motore-di-ricerca-del-lavoro-per-italiani-in-austria)

Con informazioni su come cercare casa, cercare lavoro, imparare il tedesco e anche solo come cambiare la targa della macchina in Austria la vita degli italiani qua viene resa più facile con questo vademecum online.
Ciao Enzo, quali sono le tue motivazioni per aver lasciato l’Italia?
Lasciai l’Italia ormai nel lontano 2003 quando si stava ancora abbastanza bene con la voglia di viaggiare e imparare l’inglese. Poi dopo quasi due anni lasciai Dublino e la mia ragazza per andare a vivere in Spagna per imparare lo spagnolo. Per i primi anni cambiare paese ogni 1-2 è stata quasi una malattia per fortuna ora mi sono calmato e sono 4 anni che vivo nello stesso posto :)

Da quanto tempo vivi ad Innsbruck e di cosa ti occupi?
Come dicevo prima vivo a Innsbruck da 4 anni, sono arrivato per lavorare in una compagnia italiana nel settore del gioco d’azzardo. Ora invece ho cambiato settore dato che in Austria è molto sviluppato il settore della logistica e mi sono buttato in questa nuova avventura che inizierà a breve. Sono contento perchè lavorerò per una azienda austriaca e quindi riuscirò a migliorare il mio tedesco e vedrà la vera realtà lavorativa locale.

Come e’ nato il progetto Scappiamo.net?
Nella mia vita ho sempre pensato: “Chi si ferma è perduto” e quindi ho sempre cercato di migliorarmi e di imparare cose nuove. Data la mia passione per la tecnologia, la fotografia, il video editing ecc…ho voluto aggiungerci anche la creazione di siti internet. Un mondo che mi affascinava e vedendo la crisi italiana sempre più cupa ho voluto condividere tutte quelle informazioni che io conosco benissimo del trasferirsi all’estero perchè l’ho fatto almeno 6 volte. Trasferirsi in un posto nuovo e cominciare da zero non è per tutti, però molti non hanno idea se potrebbe piacergli o meno. Scappiamo.net serve un po’ a questo, vuole essere un piccolo salvagente per chi si tuffa in questa nuova avventura.

Come hai risolto il problema dell’affitto di una stanza? Ti sei rivolto ad un privato o ad un’agenzia?
Io sono stato super fortunato in Austria perchè si è trasferita la mia ragazza prima e poi io l’ho seguita. Molti miei amici cercano casa tramite dei siti privati, in questo articolo ci sono alcuni siti utili per cercare casa in Austria http://scappiamo.net/vivere-in-austria/

Quale zona consiglieresti per l’alloggio? E quale sconsiglieresti?
A Innsbruck ci sono molte zone carine, a me piace vivere sulle sponde del fiume un po’ lontano dal centro (15 min a piedi) ma c’è subito sotto casa il verde degli alberi, il fiume, la pista ciclabile e la gente che corre fin dalla mattina presto. La zona si chiama Hötting. Innsbruck è uno dei posti più sicuri in cui io abbia mai vissuto, l’unica zona che mi sentirei di sconsigliare è quella classica della stazione di notte, ma anche lì in genere non succede mai granché.

Qual e’ il posto che piu’ ti ha entusiasmato in Austria?
Le montagne di Innsbruck sicuramente sono bellissime ed il fatto che la città sia a misura d’uomo è fantastico. Mille opportunità per fare sport e per girare tutta la città in bicicletta. Ma il posto che mi ha entusiasmato di più dell’Austria è stato l’AREA 47, un parco avventura bellissimo dove è possibile fare canyoning, caving, scalata e mille altre cose come giocare a beach soccer, beach volley oppure farsi un bagno in piscina.

E’ complicato muoversi con i mezzi? Quale preferisci?
Senza ombra di dubbio il mio mezzo preferito è la bicicletta, oltre a tenerti in forma è un bellissimo metodo per girare la città e non impazzire nel traffico. Quelle rare volte dove non è possibile arrivarci con la bicicletta i mezzi pubblici sono fantastici, la maggior parte delle volte non sbagliano neanche un minuto. Spesso nei centri commerciali c’è un tabellone che ti dice fra quanto passa il bus alla fermata più vicino.

Progetti per il futuro, nuove mete?

Sto per cambiare lavoro quindi il futuro sarà questo per un po’ e vedremo quali porte verranno aperte più avanti. Nella mia vita ho imparato a non escludere mai niente, 10 anni fa non avrei mai pensato di andare a vivere in Austria o ancora meno di imparare il tedesco, eppure eccomi qua innamorato di questo paese. Io penso solo che in questo mondo sempre più difficile l’importante è adattarsi e quindi se mi dovrò adattare in qualche altra zona del mondo lo farò sicuramente con piacere.

Vivere e lavorare in Austria nella logistica: la storia di Dawid

October 1, 2013 in Austria, Europa, Storie di Italiani in Giro

L’intervista con Dawid Agostini che vive in Austria a Kufstein e lavora per LKW Walter Internationele Transportorganisation AG come Transport Manager.

..”Dawid la tua strada fino ad arrivare in Austria è veramente interessante. Sei nato in Polonia e la tua famiglia si è trasferita in Germania dove hai vissuto parecchi anni, a Berlino, e dove hai anche studiato alle superiori. Poi i tuoi hanno deciso di ritornare in Italia a Fano. Qui più tardi hai studiato all’Università di Urbino alla Facoltà di lingue straniere e ti sei laureato in comunicazione interculturale con eccellenti risultati. Hai studiato inglese, tedesco e russo ma oltre a queste lingue parli anche polacco e francese. Sono tutti presupposti per fare carriera all’estero. Infatti oggi vivi in Austria”

Ecco la sua intervista

DOMANDA: Come ci si arrivato in Austria?

RISPOSTA: Dopo aver conseguito la laurea presso l’Università di Urbino, avevo fatto tanti colloqui presso aziende in Italia, purtroppo senza esito positivo. Quindi ho deciso di provare all’estero. Parlando già il tedesco e comunque avendo trascorso alcuni anni in Germania negli anni precedenti, l’unica soluzione per me era andare in un paese di lingua tedesca. Dopo varie ricerche su Internet ho trovato l’azienda in cui lavoro tutt’ora e ho mandato il mio Curriculum e dopo neanche due mesi ero già in Austria.

DOMANDA: Raccontaci il tuo lavoro presso LKW Walter.

RISPOSTA: LKW Walter è uno dei più grandi spedizionieri dell’Austria nonché leader in Europa per i trasporti internazionali. Grazie ai programmi interni di scolarizzazione, copro ora la posizione di Manager dei Trasporti Internazionali. Il mio primo anno l’ho trascorso nel dipartimento Italo-Francese e da novembre 2012 faccio parte del dipartimento Italo-Tedesco, dove posso mettere sicuramente meglio in gioco le mie conoscenze linguistiche.

DOMANDA: Oggi è molto lanciata la carriera nella Logistica, il settore in cui lavori tu. Secondo te cosa può dare questo settore ai giovani?

 

RISPOSTA: Si trasporta sempre. Grazie alle politiche economiche dell’Unione Europea degli ultimi vent’anni, il trasporto nel territorio dell’Unione stessa è molto facilitato e sviluppato. Nonostante la crisi, il settore della logistica si evolve e cresce sempre di più. Essendo un settore flessibile riesce ad adattarsi alle richieste del mercato che a sua volta richiede il coinvolgimento di risorse umane giovani e di mente aperta. Lavorando nella logistica i giovani hanno la possibilità di interagire direttamente con i mercati sia dell’import sia dell’export crescendo e ampliando così il loro know how. Una volta lavorato in questo settore, l’accesso ad altri settori è comunque ben facilitato.

DOMANDA: Secondo te perché i giovani di oggi dovrebbero fare esperienza all’estero?

RISPOSTA: Il mondo è ormai sempre più globalizzato e intrecciato. Le esperienze all’estero non dovrebbero avere come unico scopo quello di imparare una lingua straniera, ma anche e soprattutto conoscere la cultura e il know how degli altri. Per un giovane la domanda da porsi non dovrebbe essere : “devo andare all’estero ?” ma “quando posso partire finalmente?”.

DOMANDA: A te personalmente cosa ha portato l’esperienza all’estero?

RISPOSTA: Per me non è stata una cosa nuova dato che mi sono già spostato parecchio nella mia vita. Comunque ho conosciuto un modo di lavorare diverso, di approcciarsi con la gente in maniera completamente diversa rispetto all’Italia e ho imparato a vedere le cose da diversi punti di vista.

DOMANDA: Dawid hai vissuto in diversi paesi. Oggi come vedi l’Italia?

 RISPOSTA: Personalmente descriverei l’Italia come una piccola bambina in un corpo di una vecchia Signora. Sempre giocosa ma allo stesso tempo inflessibile e ferma nel tempo. Se si riuscisse a combinare questi due elementi, l’Italia potrebbe diventare non solo un paese di sole, mare e buon caffè ma anche un leader economico e politico.

DOMANDA: Germania e Austria sono paesi che hanno un’economia molto sviluppata. Cosa dovrebbe fare l’Italia soprattutto per i giovani per migliorare la sua situazione?

RISPOSTA: I paesi nordici hanno capito che senza un capitale umano valorizzato e ben integrato non si arriva da nessuna parte. Gli imprenditori italiani dovrebbero iniziare a pensare a queste categorie, ovvero valorizzare e investire nel capitale umano, farlo anche crescere all’interno delle loro strutture e non pretendere soltanto. Anche Roma non è stata costruita in un giorno, vero?

DOMANDA: Ci racconti le principali differenze dei paesi in cui hai vissuto?

RISPOSTA: Uno dei paesi che mi ha colpito di più è stato senza dubbio l’Italia. Non ho mai visto così tante cose contradditorie. Mentre la Germania e l’Austria sono paesi abbastanza ben organizzati e delle idee chiare, l’Italia non ha ancora capito cosa vuole o non vuole.

DOMANDA: Come vedi il tuo futuro? E’ in Austria, Italia o altrove?

RISPOSTA: E’ una domanda difficile, perché purtroppo la situazione economica di stallo non ci permette fare tanti piani nella vita e bisogna anche adattarsi un po’ alla situazione del momento. Per quanto riguarda me, penso che mi fermerò ancora in Austria. E’ un paese che offre tanta stabilità sia dal punto di vista del mercato del lavoro sia quello sociale. Non escludo però un ritorno in Italia, anche perché la cosa bella di noi Italiani è che non ci prendiamo tutto sul serio e questo ci rende più sani per come viviamo la vita, anche in questi tempi così difficili.

Ti ringrazio che hai condiviso con noi la tua esperienza e ti auguro in bocca al lupo per la tua carriera.

Silvia Fejesovà Terrenghi per Italiani in Giro