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Vivere in Giappone : l’esperienza di Marika,Web designer a Tokyo

November 25, 2013 in Giappone

Oggi intervistiamo Marika,che vive da 3 anni in Giappone.

Salernitana laureata in Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma, lavora ora in un azienda di Tokyo,come Web Designer.

Marta raccontaci della tua vita in Asia

Dopo la mia prima visita nel 2004, della durata di un mese,  è stato amore a prima vista. Non vedevo l’ora di inizare una nuova vita in Giappone, lo desideravo da tempo per approfondire lo studio della cultura asiatica ma soprattutto giapponese. Così ho fatto le valigie,ho preso un Aereo e sono arrivata a Tokyo,senza più andar via.

 E’ stato semplice  orientarsi  in un paese così diverso e lontano dalla nostra Europa?

Io purtroppo,prima di arrivare qui, non ho mai imparato il giapponese, e ero piuttosto preoccupata riguardo alle diverse difficoltà che potevo incontrare in Giappone, sul come comunicare,sul come spostarmi senza difficoltà e mi chiedevo spesso se sarei riuscita ad imparare il giapponese. Mi domandavo se il mio inglese sarebbe stato sufficente e mi avrebbe aiutato. All’arrivo ero un pò smarrita con tutti questi caratteri stranieri. Una cartina in mano aiuta sempre tanto,si trovano fácilmente tradotte in inglese e francese. Poi conoscendo  nuovi amici ho potuto comunicare e apprendere meglio le regole grammaticali giapponesi, frequentare dei corsi e pian piano sono riuscita a masticare un pò di Giapponese.

Come ci si muove nelle strade ? E’ facile raggiungere un indirizzo specifico?

Dovete sapere che a parte alcune vie principali, le strade non hanno un nome.  In realtà, un indirizzo giapponese va inteso in cerchi concentrici: il distretto, il quartiere, l’isolato,fino al singolo edificio. Ma per fortuna i cartelli che indicano la direzione dei musei e di altri edifici importanti appaiono anche i caratteri alfabetici, per fortuna!

Come sono gli abitanti?  

Gli abitanti sono abbastanza cordiali anche se gli abitanti Ci sono molti stranieri e c’é una China Town ufficiale, ma noi italiani siamo pochi. Forse una trentina circa,considerando che quelli che sono qui o lavorano come cuochi o come pizzaioli.

Com’è il mondo del lavoro in Giappone? Raccontaci

Per poter trovare una posizione lavorativa in Giappone ma soprattutto a Tokyo,bisogna dare il meglio di se’ stessi,lavorare tanto e sempre con buoni risultati. Si può crescere molto profesionalmente ma è essenziale conoscere il giapponese.

Puoi descriverci il costo della vita?

Qui il tenore di vita è decisamente più alto rispetto a quello che si può avere in Italia. Per quanto riguarda la spesa di prodotti di ogni tipo e cibo, i Market sono aperti  24hsu24 e i costi degli alimenti, sono molto più alti. I trasporti sono anch’essi  molto cari se paragonati ai prezzi italiani. Fortunatamente però, quando  ti  assumono in un posto di lavoro,con un contratto a tempo pieno, vengono coperti i costi di trasporto, e questo è molto comodo. La gente qui si muove in Treno perchè parcheggiare un auto costa davvero molto, 100 euro 24 ore. Quindi non si parcheggia mai l’auto in centro,ma ci si muove sempre in treno. Il prezzo degli affitti è molto alto,però proporzionati anche allo stipendio. Cosa molto importante è che qui è quasi completamente assente la criminalità,quindi non c’è pericolo che qualcuno ti rapini per strada.

Quali bellezze ti hanno colpito di più in Giappone?

Sicuramente il mio posto preferito è Kyoto,con i suoi numerosi edifici in cui è facile perdersi,rimanendo affascinati dalla grandezza e dalla maestosità dei monumenti. Il giappone è ricco di bellezze naturali incantevoli, consiglio a tutti di visitar il Monte Fujii ! Tokyo è turisticamente parlando bellissima, moderna, una Metropoli che non ti stanca mai e per gli amanti della tecnologia e dei manga,i fumetti giapponesi, consiglio il quartiere di Akihabara.

Quale aspetto ami di più dell’Italia e quale del Giappone.

Dell’Italia mi piace la facilità che si ha nel trovare una soluzione quando non vi sono molte risorse disponibili e sicuramente la cucina,le tradizioni e il modo di fare degli italiani,che a mio parere eè differente rispetto al resto d’europa. Siamo sempre calorosi, ci aiutiamo a vicenda e non ci arrendiamo facilmente davanti alle avversità o ai problemi che il nostro paese può avere. Del  Giappone mi piace la particolare attenzione che si dedica alla comodità che una persona deve avere, dal treno alla sedia su cui devi star seduto nella tua giornata lavorativa. Ho imparato qui ad apprezzare inoltre quanto è importante il rispetto per gli altri, e quanto sia importante la puntualità.

 Quanto è difficile per un italiano imparare il giapponese?

Per la pronuncia non ci sono difficoltà particolari. La scrittura e la lettura sono un grosso problema per la presenza degli ideogrammi (kanji). Spesso nemmeno i giapponesi riescono a leggerli!

Consiglieresti il Giappone a chi volesse  ricominciare una nuova vita?

Certo,qui ci può arricchire molto, culturalmente parlando. Personalmente le esperienze che ho fatto qui non credo le avrei potute vivere anche in altri paes. Il giappone è davvero unico e allo stesso tempo affascinante. Il mondo ti rendi conto che è diverso in ogni angolo e che ogni angolo forse va un po vissuto per capire quanto la nostra vita sia una nocciolina in mezzo a tante altre.