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Insegnare italiano in Francia: l’intervista a Paola

November 5, 2013 in Europa, Francia, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Paola, di Bitonto, cittadina vicino Bari.

Possiede una laurea specialistica in Lingue e Letterature Straniere, corso di laurea in “Scienze della Mediazione Interculturale” conseguita nel 2012. Nel 2008, dopo aver presentato domanda, e’ rientrata nelle graduatorie dei vincitori per l’esperienza di assistentato del MIUR. Ha lavorato per 9 mesi a Nizza (regione Provence – Alpes et Cote d’Azur) come maestra di lingua italiana in una scuola elementare.

Questa è stata la sua prima vera esperienza di lunga durata all’estero, dato che viaggi, vacanze – studio e la partecipazione a un “chantier de benevole” (campo di lavoro) non hanno mai superato i 20 giorni.

Al momento e´ referente del PL- Eurodesk della Provincia di Bari

Ciao Paola, raccontaci quali sono state le tue principali motivazioni? E come mai hai scelto la Francia come destinazione?

Ciao, l’Università purtroppo non è pensata né tanto meno è strutturata in modo tale da insegnare allo studente la pratica, nel mio caso specifico, le lingue; essa si basa principalmente su tanta teoria ed è questa la motivazione per cui ho deciso fortemente di fare un’esperienza di lunga durata all’estero.

La destinazione, la Francia, l’ho scelta perchè, studiando inglese e francese, sentivo di essere più “scarsa” in lingua francese e volevo migliorare senza tralasciare un dato importante: le probabilità di essere presa; mi spiego meglio, nel bando la Francia offriva se non ricordo male 190 posti contro i 40 o 50 della Gran Bretagna. E’ fondamentale tener conto di questi dettagli.

Quali sono le principali differenze nel mondo lavorativo e studentesco che hai notato nella tua permanenza?

Le differenze sono tante: l’istruzione in Francia si basa molto sulla pratica, gli insegnanti sono giovani max 40 anni e, a differenza di molti insegnanti italiani, sono realmente competenti perchè essi stessi soggetti a periodiche valutazioni e esami da parte dei Rettorati o chi di competenza; questo è almeno quello che ho visto e saputo nella scuola dove lavoravo.

Hai incontrato delle difficoltà e se si come le hai superate?

Un’esperienza all’estero comporta ovviamente un primo periodo di difficoltà dovuto all’ambiente diverso, alla lingua, alle usanze differenti ma questo non deve scoraggiare perchè è normale,anzi è proprio quello il bello nel senso che una volta superato quel periodo ti rendi conto che sei cresciuto, che hai imparato a cavartela lontano da casa, senza nessuno, con le tue sole forze e ti senti cittadino del mondo. :) )) Questo mi porta a rispondere alla domanda successiva: questo tipo di esperienze sono, non importanti, ma essenziali soprattutto sotto il profilo personale e indubbiamente anche sotto il profilo professionale. Quando sono tornata dalla Francia frequentavo il 2° anno di specialistica e ho consigliato a tutti i miei amici di corso di fare la mia stessa esperienza ovviamente l’anno dopo 5 di loro sono partiti per la Francia come assistenti di italiano.

Quali sono stati gli aspetti positivi e negativi dello stile di vita francese?

Questa domanda mi piace poco perchè non c’è uno stile di vita francese nel senso che un anno non è tanto, per conoscere un Paese, un popolo, uno stile di vita serve più di un anno…al massimo c’è lo stile di vita di Paola in Francia, è soggettivo.

Parlaci un po’ della cucina francese, consiglieresti ai nostri lettori un piatto tipico o una bevanda particolare che si deve provare se si va a visitare questo splendido Paese?

La cucina francese non è poi così male come si pensa, ovviamente preferisco sempre la cucina italiana però quiche lorraine, gratin dauphinois, ratatouille e i dolci sono molto buoni come il moelleux au chocolat. Consiglio di provare tutto perchè ciò che non piace a me può piacere a voi quindi se visitate la Francia mangiate e bevete a volontà.

Il luogo più bello che ho visitato in generale?

In tal caso Parigi, c’è magia nell’aria. O quando ero lì? Nizza, l’azzurro della Baia degli Angeli ti conquista.

Quali consigli daresti alle persone che sono in procinto di partire per la Francia?

Non fatevi scoraggiare dalle prime difficoltà.

Andresti a vivere in Francia ? Motivaci la tua risposta.

Certo. Ci ho vissuto per un anno e mi è piaciuto. Il Paese è bello, la lingua è bellissima, il cibo insomma ma poco importa.

Cristiano Prudente