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Firenze | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

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da Costy

Lettera da una Fiorentina in Irlanda alla Regione Toscana

November 23, 2013 in Irlanda, Lettere dai cervelli in fuga alle Istituzioni, Storie di Italiani in Giro

Capita a volte di avere un desiderio irrefrenabile di capire il perche’ delle cose. Soprattutto quando queste vanno male.

Dall’estero stiamo assistendo, da anni, ad uno scempio effettuato dai “soliti ignoti” (ma anche dai celeberrimi noti) ai danni del nostro Paese, l’Italia.

Uno scambio di email con uno dei responsabili dell’area Comunicazione della Regione Toscana (in particolare con il responsabile dello staff dell’ Assessore Cultura e Turismo della Regione Toscana) ha portato alla mia email che potete leggere qui di seguito, cui non e’ seguita alcuna ulteriore risposta. La mia prima email voleva cercare un qualsiasi tipo di supporto da parte della mia Regione in occasione di alcuni eventi culturali organizzati in Irlanda focalizzati sulla Toscana. In pratica, ho esteso l’invito a partecipare questi eventi anche allo staff dell’Assessore Cultura e Turismo della Regione Toscana e ho chiesto del supporto per ricevere del materiale cartaceo o consigli su dove recuperare alcuni video e info ufficiali circa la mia Regione.

Ho voluto condividere la mia perplessita’ circa il “modus operandi” delle nostre Istituzioni con voi della community, sapendo che tutto il mondo e’ paese……ovvero che in Toscana, Sicilia o in Piemonte, l’atteggiamento dei nostri “burocrati” e’ purtroppo lo stesso, ovvero di placida indifferenza verso cio’ che li circonda.

Ho omesso i nomi delle persone coinvolte nel rispetto della loro privacy.

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Buongiorno M.,

La ringrazio per la sua risposta.

Le spiego il mio punto di vista:

Solitamente non nutro pensieri astiosi e qualunquisti verso le Istituzioni tutte (esempio: “non c’e’ speranza di cambiamento dato che sono tutti uguali e stanno sempre tra di loro”) ma devo ammettere che viene facile pensare che a fare e decidere siano sempre gli stessi e Toscana Promozione non e’ che l’esempio di questo sistema, cosi’ come altri enti.

Mi fa molto piacere sapere che la Regione Toscana porti avanti in tutto il mondo campagne di promozione del territorio e delle sue tradizioni. C’e’ da dire, sempre con idee che partono dall’alto, ovvero dalle cosiddette stanze dei bottoni, coinvolgendo conoscenze che rientrano al massimo entro i “due gradi di separazione”. 

Onestamente io di “Arcobaleno d’estate” non ne ho sentito parlare, eppure famiglia e amici vivono in Toscana e mi tengo aggiornata tramite i quotidiani online.

Il punto, caro M., e’ che le persone come lei ed i suoi colleghi, preparati e dediti al lavoro che svolgete, non effettuate indagini sui motori di ricerca per cercare persone, associazioni, “situazioni” che sfuggano dai soliti sentieri tracciati e che portino olio nuovo al meccanismo.

Ricevo ogni giorno sulla posta dell’Associazione Culturale di cui faccio parte email da Italiani che vogliono cambiare vita, lavoro, Paese! Cosi’ come email da Irlandesi e Italiani che vorrebbero organizzare eventi con noi. 

Perche’ ci contattano? Semplice, perche’ ci trovano su internet.

Vi interrogate veramente sull’efficacia della Comunicazione esterna delle vostre iniziative? Di Toscani nel mondo ce ne sono tanti certo, ma non cosi’ tanti come altri..sa perche’? 

Si dice che in Toscana si viva meglio che in altre regioni, difatti di Toscani stanziali in Irlanda ne ho conosciuti relativamente pochi.

Non penso sia difficile contattare i Toscani residenti all’estero (iscritti nei registri A.I.R.E.) e informarsi su quello che fanno e chiedere se vogliano diventare “ambasciatori del brand Toscano nel mondo”.

Non sarebbe una cattiva idea, non trova?

Per il resto, il portale del turismo della regione e’ utile e ben fatto. Cosi come altri siti, molti in inglese e fatti da americani, che raccolgono molte informazioni sulla nostra storia e le nostre consuetudini.

Vorrei che si abbattesse quel muro di gomma che divide il mondo in due, chi ha “connections” e chi non ne ha.

Tale A. P., presentatomi nella email inviatami dalla segreteria dell’Assessore Cultura e Turismo, come Dott.P. in classico stile Italiano che implica l’apporre il “titolo” prima della “mansione”, non ha ovviamente pensato a fare un passo avanti, perche’ non fa parte del suo lavoro. Raramente in Italia il passo in piu’ e’ premiato (in inglese “go the extra mile”), tanto vale non farlo, si conservano energie.

Lei oggi invece ha fatto la differenza, rispondendo alla mia email e interrogandosi su cosa non ha funzionato.

Io continuero’ a promuovere il “marchio Toscano” in Irlanda e possibilmente anche in UK, puntando sulle mie forze.

Se potessi utilizzare questa email come strumento di comunicazione verso una classe dirigente che non ascolta piu’, direi che e’ inutile parlare di fuga di cervelli e di un Paese che si sta impoverendo culturalmente se poi non si cambia rotta e anche in modo deciso.

Cambiare rotta vuol dire instaurare un dialogo con quei laureati che avevano voglia di fare e con quei giovani che non hanno mai concluso gli studi perche’ hanno capito prima degli altri la sterilita’ di tale percorso.

Un Paese civile fa di tutto per richiamare a se’ i propri figli. Le segnalo il link di The Gathering Ireland http://www.thegatheringireland.com/ . 

Nel 2013 in Irlanda si celebra il “ricongiungimento”. Di famiglie, amici, cittadini. Ovvero di tutti coloro che molti anni fa partirono da un’Irlanda povera alla volta degli Stati Uniti principalmente e poi di altri paesi. 

The Gathering e’ un evento focalizzato sulle persone.

Le auguro una buona giornata,

Grazie ancora per la sua cortesia 

Costanza

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