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Anguilla elettrica alimenta albero di Natale in Giappone

December 11, 2013 in Asia, Giappone

in un acquario giapponese, l’ Aqua Toto Gifu Aquarium di Kakamigahara, un’anguilla elettrica alimenta le luci dell’albero di Natale, alto ben 2 metri. 

L’anguilla e’ un pesce d’acqua dolce, che si trova nell’America meridionale, raggiunge i 2 metri di lunghezza ed e’ un predatore che agisce utilizzando la sua capacita’ di generare scariche elettriche di elevata potenza

All’interno dell’acquario c’e’ un cavo di rame e l’anguilla ad ogni suo movimento su di esso genera corrente che viene assorbita da alcune piastre di alluminio che accendono le luci dell’E-tree (denominato cosi’ l’albero di Natale in quanto E sarebbe Eel, anguilla).

E’ un vero e proprio esempio di energia rinnovabile.

L’idea molto originale ha consentito all’acquario di incrementare le visite giornaliere e anche di risparmiare sul consumo di elettricita’  :)

Cristiano Prudente


La casa giapponese

September 16, 2013 in Asia, Giappone

 La casa giapponese, chiamata Wabi-sabi, non ha un vero significato nella lingua occidentale, ma si può tradurre con il sentimento di una ruvida semplicità e una bellezza che emerge da oggetti semplici e modesti, che conquistano un equilibrio tra quiete, misura e raffinatezza.

La casa giapponese tradizionale è costruita in modo che si adatti al clima, che cambia da regione a regione. Tradizionalmente, comunque, è costruita su un’intelatura di pali e travi di legno su cui sono poggiate le pareti esterne, fatte con pannelli scorrevoli in legno e carta di riso che permettono una buona ventilazione nella casa.

L‘interno è organizzato con grande semplicità e flessibilità grazie ai pannelli scorrevoli che permettono di trasformare lo spazio in base alle esigenze e alle ore del giorno.

Alla sera i materassi futon e le trapunte sono srotolate per preparare il letto e il mattino dopo vengono riposti in un apposito armadio, questo per lasciare lo spazio per la vita del giorno.

L’utilizzo di materiali poco resistenti è dovuto un po’ per la frequenza dei terremoti e un po’ perchè secondo l’insegnamento Buddhista ogni cosa ha una fine, niente è per sempre .Il materiale che più preferiscono è il legno, in quanto le radici di Schintoista ha inculcato un rispetto profondo per la natura. Mentre i materiali più pensati, come le pietre, sono usate per le fondamenta.

La casa è disegnata dall’interno verso l’esterno, infatti l’esterno si costruisce secondo il disegno della distribuzione interna, di certo non è costruito con forme geometriche prestabilite.

Le abitazioni hanno un’armonia con la natura, in certi casi la parte migliore della casa è oltre il giardino. I pannelli shoji possono essere spinti interamente per relazionare la casa con il giardino, mentre l’engawa, una sorta di veranda coperta da un tetto, che lega lo spazio interno e quello esterno filtrando la luce naturale  e proteggendo dalla pioggia, d’estate può essere uno spazio aggiunto del giardino, mentre in inverno amplia lo spazio interno.

Gli elementi che compongono la casa giapponese sono:

  • Irori è il cuore della casa, spesso la principale fonte di riscaldamento, usato anche per cucinare e nelle case tradizionali viene incassato nel pavimento

  • Doma è l’ingresso con il pavimento di terra dove sono lasciate le scarpe

  • Engawa che assomiglia a una veranda e i visitatori devono togliersi le scarpe sul giardino in pietra

  • Tokonoma un’alcova posta in una stanza cerimoniale per appoggiarci un rotolo dipinto, fiori o ceramiche

  • l’altare buddhista domestico

  • Tatami sono le stuoie che ricoprono i pavimenti

  • Shoji sono le porte scorrevoli

  • Sala da tè è un luogo molto piccolo ed è situato all’interno del giardino

Per semplificare la struttura della casa giapponese tradizionale, si può dire che ricercano la semplicità per eliminare tuttio ciò che non è essenziale, per rendere omaggio alle cose umili, poco appariscenti e modeste. La casa non serve per proteggersi dalla natura  bensi per accoglierla, il tutto cercando una ricerca di pace ed equilibrio.

Sonia Odetto


Andare a studiare in Giappone

September 12, 2013 in Asia, Giappone

Il Giappone è un paese meraviglioso, ricco di culture e tradizioni, ma allo stesso tempo è un luogo di innovazioni e modernità.

Se voi siete convinti di voler andare a studiare in Giappone, sappiate che vivrete una bellissima esperienza immergendovi in una cultura completamente diversa dalla nostra.

Frequantando dei corsi di lingua potrete visitare e viaggiare durante il weekend o finito il corso, in modo da unire le due esperienze.

Prima di partire però devi riflettere a un paio di cose tra cui:

La città da scegliere

In Giappone ci sono moltissime mete da raggiungere per poter studiare, ma devi trovare la città più adatta a te e alle tue esigenze. Per esempio Tokyo o Osaka offrono moltissimo dal punto di vista della vita sociale, dei servizi, dei divertimenti e della vita notturna. Questo perchè sarete immersi in grandi città che ospitano svariati milioni di abitanti e con un ritmo di crescita impressionante. Nonostante questo in alcune aree di queste città si possono ancora vedere tracce del passato.

Se invece preferite un Giappone pieno di tradizioni la città adatta a voi e’ Kyoto che ti permetterà di visistare moltissimi templi.

I corsi da frequentare

A seconda della città che scegli avrai diverse possibilità di corsi. Le classi normalmente sono composte da 10 alunni, massimo 20, tutti stranieri, le lezioni saranno suddivise in più livelli per essere sicuri di inserirti nella classe più adatta a te.

Ci sono sia corsi di breve sia a lunga durata.

  • Quelli a breve in genere, ma dipende dalla scuola, durano da 1 a 3 mesi, per questo tipo di corso non serve il visto di studio e l’iscrizione deve essere effetuata 2 o 3 mesi prima.

  • Quelli a lunga durata possono variare dai 6 mesi ai 2 anni, questi corsi servono soprattutto per chi vuole lavorare in Giappone o entrare a l’università giapponese. In questo caso serve il visto studio ed è molto importante incominciare a preparare i documenti necessari almeno 6 mesi prima.

Il tipo di alloggio

I due tipi più probabili di alloggi sono l’Host-familiy e i residence. Il primo permette di condividere il tempo con una famiglia giapponese e ciò permette di inserirsi ancora di più nella loro cultura. Mentre il residence ti unirà con altri studenti stranieri in un ambiente più divertente e internazionale, ma meno vicino alla realtà giapponese.

Tempo libero

La scuola organizza numerose gite ed escursioni e inoltre avrai tutti i weekend a tua disposizone.

Sapere il livello

All’inizio del programma gli studenti faranno un test di ingresso per verificare le loro conoscenze sulla lingua. Ci sarà il test scritto e quello orale questo verrà fatto soprattutto per inserirvi nella classe più adatta a voi. E se non siete molto bravi con la lingua, c’è la possibilità di avere dei corsi intensivi prima di inizia, così potrete acquisire le basi necessarie per affrontare la scuola.

Sonia Odetto


Il costo della vita in Giappone

August 28, 2013 in Giappone

Il Giappone e in particolare Tokyo sono famose per l’elevato costo della vita, uno tra i più alti al mondo. Tuttavia se decidete di vivere al di fuori dei grandi centri urbani, adattandovi tra il cibo e la cultura, scoprirete quanto può essere economico vivere in Giappone.

Per quel che riguarda gli alloggi, si sa che a Tokyo ci sono i terreni più costosi al mondo, perciò persino i piccoli alloggetti al centro della città sono molto costosi. Ma non vi preoccupate, perchè i costi delle case e degli affitti in periferie sono decisamente più bassi.

I prezzi degli spostamenti sono molto spesso compensati dal risparmio sull’affitto, tenendo conto che la maggior parte delle aziende pagano ai propri dipendenti i costi dei trasporti.

Se invece preferisci vivere vicino ai centri urbani, le case gaijin sono un’opzione economica da considerare. Però tenete conto che le bollette sono particolarmente alte.

Per quel che riguarda l’alimentazione, i supermercati locali sono relativamente economici, se vi nutrite di cibi giapponesi quali la verdura, i frutti di mare, i prodotti a base di soia e di riso stagionali.

Una piccolo consiglio, se andate nei supermercati verso l’orario di chiusura, potete comprare i prodotti deteriorabili con forti sconti.

Ci sono un gran numero di ristoranti, dove avere pasti completi e potete trovare le tagliatelle (ramen, soba e udon), il domburi (per esempio, domburi con manzo), il riso al curry, il bibimba (domburi in stile coreano), gli hamburger e molti altri tipi di piatti in molti ristoranti economici.

Questi tipi di ristoranti si trovano principalmente all’interno delle stazioni ferroviarie e nelle zone commerciali.

Durante le ore del pranzo i ristoranti normalmente propongono un menu fisso economico. Le scatole da pranzo (bento, contenitori con un pranzo completo che potete mettere in uno zaino o in borsetta ), che sono vendute nei grandi magazzini, nei piccoli negozi, nelle stazioni ferroviarie e da venditori ambulanti, sono molto economici e diffusi tra la popolazione.

Sonia Odetto