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Lavorare in un call center in India

September 4, 2013 in Asia, India

In India, più precisamente Bombay, ci sono molti giovani con un età compresa tra i 18 e i 26 anni che si dirigono in grandi uffici di call center internazionali.

Questi giovani fanno parte di un’offerta di “forza lavoro” nell’ambito dei servizi per il supporto dell’Information Technolgy (IT). Questi servizi sono di telemarketing, help desk, contabilità di back office, aggiornamento database, gestione di polizze assicurative, carte di credito: tutte le attività che possono essere svolte per telefono o computer tramite internet.

Infatti l’India punta a diventare il Back-office del mondo, perchè secondo uno studio fatto da McKinsey valuta che questi servizi potrebbero fruttare, complessivamente, un fatturato di 500 mila dollari nel giro di pochi anni.

Durante un seminario avvenuto a Bombay, il presidente della GE Capital Services, Pramod Bhasin, ha affermato che non esiste settore più promettente del call center per l’India, infatti la sua società offre dall’India i servizi per la gestione dei reclami e del credito a 80 filiali GE nel mondo.

Per molti anni, paesi come l’Australia o l’Irlanda hanno fornito questo servizio, ma l’India con la sua forza lavoro a basso costo, in grado di parlare perfettamente l’Inglese e di usare la tecnologia, stà diventando sempre più attrattiva.

L’Associazione indiana Nasscom (servizi e software) ha previsto che la vendita dovrebbe aumentare di 20 volte.

 

Inoltre l’India ha deciso di allargare i servizi offerti dai call center aggiungendo 50 persone per il servizio di assistenza personale, nel quale parleranno con delle persone americane in difficoltà.

 

Ma le società indiane devono disporre ora di nuove capacità di marketing, maggiori infrastrutture e devono affrontare gli aspetti culturali per poter catturare più opportunità di affari.

 

I call center di norma assumono persone con accento neutro per non mettere in difficoltà l’ascoltatore.

 

Molti dei call center sono situati nelle grandi città come New Delhi, Bombay e Bangalore.

 

E quando le società lavorono con clienti degli Stati Uniti, cercano di far apprendere, con opportuni corsi, ai loro operatori la lingua e la cultura degli Usa così da dare l’impressione di essere sul territorio. Per agevolare ulteriormente la conversazione, molti operatori si inventano un nome americano.

 

Ovviamente dopo aver fatto degli investimenti sulla telecomunicazione, le società, devono investire nell’addestramento e nella fidelizzazione dei dipendenti.

 

Quindi, in conclusione, il settore del call center in India sta avendo un enorme successo, ciò permette di dare molti posti lavoro a chi sa parlare molto bene l’Inglese.

Sonia Odetto


La pensione è arrivata anche per gli elefanti in India

August 16, 2013 in India

Uno Stato nel Sud dell’India ha concesso agli elefanti lavoratori la pensione a 60 anni. Con cibo e cure mediche garantite come retribuzione per il lavoro che hanno svolto.

Infatti tutti gli elefanti che svolgono lavori in campo agricolo o nelle processioni religiose, a meno che non abbiano un certificato di buona salute dal veterinario, devono andare in pensione all’età di 60 anni. Questo è stato deciso dal governo del Tamil Nadu che ha emanato delle regole più severe sugli elefanti per salvaguardarne i diritti.

Inoltre è stato vietato esibire i pachidermi per le strade della città per richiere l’elemosina o di farli lavorare se in calore.

Il nuovo regolamento impone una settima lavorativa di 5 giorni e ferie durante la stagione estiva delle piogge.
Questo è stato deciso per ridurre notevolmente l’aggressivita degli elefanti nel confronto dei guardiani e perchè in media un pachidertma vive fino a un ‘età di 70 anni, ma si riduce notevolmente quando si trovano in cattività.

Però questo nuovo ordinamento si applica solo agli elefanti che lavorano per lo stato, per esempio non è concessa la “pensione” agli elefanti che lavorano nei circhi.

Sonia Odetto

 


India? Ecco i visti necessari

August 12, 2013 in Asia, India

Se ti interessa  recarti in India, essendo un cittadino straniero, hai bisogno di ottenere il visto.

Eccoti i diverti visti a seconda della tua esigenza.

Il visto turistico, per visitare l‘India è valido 3 o 6 mesi, è possibile richiederlo all’Ambasciata indiana in Italia e di norma, se non ci sono problemi, dovrete riceverlo nei sucessivi 8/10 giorni lavorativi. I documenti necessari sono: – un passaporto con validità residua di 6 mesi – compilare il formulario predisposto dall’Ambasciata Indiana – 2 foto tessere – Indirizzo, nome e numero di telefono dell’hotel in cui si intende soggiornare. Il visto per business è valido per 1 anno e ti serve se ti rechi in India per relazioni commerciali, assistere a meeting commerciali o tecnici o partecipare a fiere. Con questo tipo di visto non ti è consentito avere un lavoro che ti dia una remunerazione. Se questo visto ti viene rilasciato con validità superiore ai 6 mesi è necessario registrarsi al FRRO, una volta in India, entro i 14 giorni dall’arrivo. I documenti necessari sono: passapoto valido per più di 6 mesi e con 3 pagine libere 2 fototessere, Application form compilata on-line, stampata e firmata, lettera di invito dell’azienda indiana, lettera di incarico in inglese dell’azienda e devono essere controfirmate dal richiedente, se invece si è passati tramite un’agenzia, quest’ultima deve timbrarli e firmali. Se invece vuoi trovare un lavoro ti serve il visto employment che può essere ottenuto con: il passaporto con validità superiore ai 6 mesi con 3 pagine libere 2 fototessere, Application form copilata on-line, stampata e firmata, lettera di invito dell’azienda indiana, contratto di assunzione in originale firmato più una fotocopia. Però questo contratto deve prevedere uno stipendio lordo non superiore a 25000 USD $ annuo ad eccezione per i cuochi etnici, gli insegnati di lingua, i traduttori e le perone che lavorano presso le ambasciate o i consolati. Nel contratto deve essere specificato: la durata e mansioni luogo di lavoro retribuzione e benefit, se presenti copertura sanitario-assicurativa e impegno dell’azienda indiana a pagare le tasse. Se invece sei interessato a studiare in India, ti viene concesso il visto student valido tutto il periodo del corso con un massimo di validità di 5 anni. Con questo visto non ti è concesso di svolgere nessun lavoro. I documenti richiesti sono: passaporto valido più di 6 mesi con 3 pagine libere, 2 fototessere, Application di invito all’università o istituzione indiana, lettera di incarico dell’università o istituzione italiana assicurazione sanitaria per tutto il periodo, copia dell’estratto conto proprio o di un garante. Se invece sei un cittadino di origine indiana o un figlio o  di cittadini Indiani devi richiedere il visto Entry. I documenti che ti sono richiesti sono: Passaporto valido più di 6 mesi e 3 facciate libere, 2 fototessere Application form compilata on-line, stampata e firmata, Passaporto indiano annullato e/o certificato di annullamento. Questi sono i principali visti, pertanto devi sapere che salvo l’eccezione del visto entry e employment tutti gli altri non sono estendibili, quindi è obbligatorio uscire fuori dal paese prima della scadenza.

Sonia Odetto