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Lavorare a Granada con la borsa Leonardo: l’intervista a Rossella

January 10, 2014 in Europa, Spagna, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Rossella, siciliana di 27 anni, traduttrice, insegnante di italiano per stranieri e mediatrice culturale. Ci parla della sua esperienza a Granada con la borsa Leonardo

Ciao Rossella, raccontaci come hai avuto la possibilità di lavorare a Granada.

Nel 2012, al termine della mia esperienza transoceanica e al mio rientro in Sicilia, mi sentivo quasi come un pesce fuor d’acqua. Mi mancava Boston, mi sentivo legata all’esperienza vissuta, desideravo rivivere i luoghi che mi avevano stupita e lasciato stupendi ricordi. Da quella volta, la voglia di estero non mi ha più abbandonata! Ascoltando i racconti positivi di tanti giovani partiti grazie al programma Leonardo Da Vinci, mi dissi “perché no?”. Cercai sul web tutte le opportunità proposte da enti e associazioni sparse in tutta Italia e inviai un’infinità di domande! La Spagna, ad essere sincera, non occupava le prime posizioni nella rosa delle mie preferenze ma ad oggi posso confermare che la sceglierei altre mille volte! La llevo en mi corazon!

Di cosa ti sei occupata?

Ho lavorato all’ufficio turistico del Municipio di Granada. Un luogo di lavoro che mi ha fatto incontrare turisti provenienti da diverse parti del mondo. Fornivo informazioni turistico-culturali sulla città, suggerivo itinerari monumentali, effettuavo interviste per le vie di Granada. Un lavoro stimolante perché mi permetteva di parlare più lingue quotidianamente, di interagire con più culture durante il giorno e soprattutto di conoscere da vicino il mondo dei viaggiatori, cogliendone le varie sfaccettature e lo spirito avventuroso che sempre li accompagna.

Qual è stato il tuo luogo preferito di Granada?

Se potessi, passerei delle ore a raccontarvi e descrivere i luoghi più suggestivi di Granada, sono davvero tanti e l’intera città sembra essere avvolta da un’atmosfera magica che rapisce l’attenzione anche del turista più frettoloso e distratto. Granada non va semplicemente guardata, va vissuta: le sue piazze, i vicoli più nascosti, le sue vie principali e i luoghi meno “turistici” sono intrisi di vita. La strada è luogo di incontro, condivisione, festa, il luogo in cui l’arte viene esibita e offerta ai passanti che, con passo lento, arricchiscono le proprie orecchie e i propri occhi. Uno dei luoghi che ho amato particolarmente, quello in cui ho trascorso davvero tante ore quando avevo voglia di godermi la città in solitudine è la Carrera del Darro, uno dei più bei paseos di Granada che prende il nome dal fiume sottostante, su cui poggiano i ponti Cabrera e Espinosa. Uno scorcio incantevole.

Cosa pensi del costo della vita in Spagna?

L’Andalusia, in generale, è molto economica. Granada in special modo. E la crisi, purtroppo, si tocca con mano. Tanti negozi con saracinesca perennemente chiusa e ribassi più o meno settimanali nei negozi di abbigliamento. Gli studenti trovano shared accomodation intorno ai 200-300€ mensili. Il tapeo è consuetudine gastronomica diffusissima a Granada: spendendo un max di 2-3€ è possibile accompagnare uno stuzzichino ad un bicchiere di cerveza, di coca-cola, o di tinto de verano. E’ un Paese in cui mi trasferirei volentieri (superata la crisi).

Cosa cambieresti della Spagna e cosa dell’Italia?

In Spagna (nello specifico a Granada) anticiperei l’orario di apertura degli uffici. In Italia gradirei che vi fossero gli impiegati negli uffici! ;-)

Che consiglio daresti a chi è in Italia ma vorrebbe espatriare?

Prima cosa: guardarsi dentro e saper ascoltare i propri desideri. Capire innanzitutto perché si vuole partire: per cambiare aria, perché si è insoddisfatti, perché non si trova lavoro, per fare semplicemente un’esperienza all’estero, etc. Prendersi del tempo, se necessario, ma non perdere tempo! Investirlo per raggiungere l’obiettivo e soprattutto non aver paura delle proprie paure. Non è un passo semplice ma neanche impossibile, basta crederci fino in fondo. Non fatevi condizionare da chi, dietro un apparente consiglio, inconsapevolmente trasmette le proprie insicurezze, mettendo in dubbio il vostro progetto. A volte per realizzare i propri sogni è necessario camminare da soli.

Torneresti a Granada?

Credo di non essere mai realmente andata via da questa città! ;-)

Cristiano Prudente