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Vivere e lavorare a Malta: l’intervista a Maria Luisa

January 8, 2014 in Europa, Malta, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Maria Luisa. E’ mezza inglese di Oxford e mezza italiana di Capri.  Maria-Luisa-Di-Pinto

Ha fatto tutte le scuole ad Oxford, dove ha conosciuto Anna Debono, nipote del famoso Edward Debono il pensatore laterale.  Ha sempre avuto lavori che le permettevano di viaggiare incominciando con la guida turistica e poi massofisioterapeuta che ha svolto per 12 anni fra la Costa Smeralda dove risiede ora e Milano.

Da 14 anni e’ una networker professionista e ha il grande piacere di collaborare con Forever Living, azienda leader nel settore, che opera in 155 paesi del mondo e da 35 anni “fa la differenza nella vita di milioni di persone”. Ha attività in 20 paesi del mondo, ma si focalizza sull’Italia e Malta.

Ciao Marialuisa, come hai avuto la possibilita’ di trasferirti a Malta?

Nel 2003 sono stata informata che l’azienda voleva aprire Malta e che sarebbe gestita dall’Italia, quindi avendo conoscenti li abbiamo fatto una chiacchierata e ho iniziato un percorso che dura ormai da 10 anni. Ho vissuto a Malta a Bidnija per 2 anni quando abbiamo aperto la nostra prima sede a Paola.

 

Ci puoi dire in che modo pensi che la realtà maltese sia diversa da quella italiana?

Quello che mi è sempre piaciuto di Malta era la tranquillità a tutti i livelli, il fatto che una nazione sia contenuta in due isole così piccole é fantastica, proprio in riferimento a questo la prima volta che misi piede a Malta mi ha sconvolto una signora che era rimasta sorpresa che io avessi guidato da Zeijtun fino a St. Julians per fare i colloqui per lei 15 km era tantissimo, pensavo inizialmente che mi prendesse in giro ma poi mi sono resa conto che effettivamente abituati ad uno spazio raccolto ci si ridimensiona nella visione di cosa sia un viaggio. La settimana prima avevo fatto un viaggio in auto da Milano a Napoli, quindi per me fare 15 km é normale per i Maltese può diventare appunto un viaggio.

 

Quali sono le differenze nel mondo del lavoro?

Credo che ce ne siano poche di differenze nel mondo del lavoro, tutto il mondo e’ paese, e viaggiando posso dire che la mia realtà è proprio osservare questo.  Hanno le stesse difficoltà con la disoccupazione, hanno le stesse problematiche sociali. Hanno gli stessi bisogni. Lavorando su tre Isole distinte tra di loro Malta, Capri e la Sardegna ho potuto osservare che ci sono dei fattori che accomunano i popoli isolani.  Un’iniziale diffidenza, ma se entri in confidenza e riesci ad avere il loro rispetto hai un “Amico a vita”.

 

Qual è il tuo luogo preferito di Malta?

Io adoro Marsashlox (non ricordo come si scrive) il villaggio dei pescatori, mi piace andare li a mangiare il pesce.  Mi piace anche molto tutta la parte da St Julian’s a Sliema e mi piace molto fare una bella passeggiata sul lungomare.

Cosa pensi del costo della vita a Malta?

Non noto una grande differenza nel costo della vita, posso dire che sono stati molto bravi a mantenere fermo il cambio euro liri maltese e quindi la transizione è stata molto più dolce.

Cosa cambieresti di Malta? E dell’Italia?

Difficile da dire ma credo che se avessi una bacchetta magica toglierei la ‘gelosia’ che ho notato che nasce spesso nei confronti di chi ha delle iniziative in entrambi i paesi.  Facendo un lavoro che richiede collaborazione di gruppo e sinergia e armonia tra le persone coinvolte, sia Malta, sia l’Italia sono due paesi molto individualisti, e quindi nascono lotte e appunto gelosie che per esempio avendo lavorato in Africa, dove c’è un senso di comunità di aiutarsi e sostenersi e non ho trovato questo atteggiamento.  Mi piacerebbe che entrambi i popoli potessero comprendere che è l’unione che fa la forza e invece di puntare il dito e criticare o  mettere il bastone tra le ruota di chi ha avuto un’idea diversa dal solito, possiamo imparare da tutti.
Cristiano Prudente dal blog italianimalta


Vivere e lavorare a Malta: “Quei2Malta”

December 16, 2013 in Europa, Malta, Storie di Italiani in Giro

Ciao, siamo Eride e Odoardo, una coppia che vive da poco più di 6 mesi a Malta

Io, Eride, laureata in Mediazione linguistica e culturale e Odoardo in Relazioni internazionali. Ex Erasmus, ex londinesi ma continuamente in cerca di nuovi stimoli e nuovi posti. Abbiamo creato un blog che parla di noi, dell’isola, dei consigli su cosa fare e di corsi di inglese a prezzi scontati (http://www.quei2malta.com/).

Ciao Eride e Odoardo, perche’ avete lasciato l’Italia?
1) Un nostro caro amico che viveva e lavorava a Malta, un giorno di inizio primavera ci chiese “Ma perché non venite a Malta a cercare lavoro?”. Visto che eravamo disoccupati, l’unica risposta che ci venne in mente fu “Perché no?”. Prenotammo un volo superlow cost e partimmo. Io lasciai decine di CV (feci volantinaggio) in tutte le scuole di inglese dell’isola e Odoardo cercò diverse organizzazioni internazionali.
Appena rientrati in Italia sono stata richiamata per un lavoro e non abbiamo esitato a trasferirci per una nuova avventura a Malta.
Ma la principale ragione fu per dare un tocco in più ai nostri percorsi studi, ci sembrava una buona idea vivere ancora all’estero.

Di cosa vi occupate?
2) Io, come detto, lavoro in una scuola di inglese nel centro di St. Julian’s, confine con Paceville, la zona di divertimenti per eccellenza; Odoardo sta facendo uno stage all’Ambasciata Irlandese a Malta.

Le principali differenze che avete trovato nel settore lavorativo rispetto al sistema italiano.
3) In Italia non abbiamo avuto molte e soddisfacenti esperienze lavorative, ma con questo non vuol dire che non vi abbiamo mai cercato lavoro, anzi. Cercando lavoro a Malta ci rendemmo subito conto che il Curriculum Vitae lo leggono veramente e anche davanti a te, quindi l’interesse c’è. Le possibilità qui ci sono, ma non cadono dal cielo, bisogna comunque cercarle.

Cosa cambiereste di Malta? e cosa dell’Italia?
4) Di Malta cambieremmo innanzi tutto gli autisti dei trasporti pubblici!
Abbiamo sentito di episodi di “razzismo” da parte di cittadini maltesi verso altre nazionalità, ma a noi non è ancora capitato nulla: nei nostri ambienti lavorativi non vediamo discriminazione, fortunatamente. Un problema che ci piacerebbe risolvere è quello dell’umidità in inverno: si sente veramente molto, quindi attrezzeremmo le case maltesi contro l’umidità e, di conseguenza, la muffa. Attrezzeremmo anche le città con più tombini per quei pochi giorni di pioggia all’anno in cui si allagano tutte le strade.
Ultimo, ma non per importanza, cambieremmo la burocrazia per ottenere la carta di identità maltese: bisogna recarsi alle prime ore del mattino in un ufficio che, se sei fortunato, ti riceve quel giorno, altrimenti dovrai ritornarci il giorno dopo o quello dopo ancora. Sempre se sei fortunato e hai portato tutti i documenti necessari per la domanda (ma non capita mai, un foglio lo dimentichi sempre) devi aspettare circa 3 mesi per ottenere questa fatidica carta d’identità che non ricordi nemmeno più perché hai voluto così tanto.
Dell’Italia, invece, cambieremmo la burocrazia da seguire anche solo per aprire uno studio di traduzioni, i contratti di lavoro che non vanno oltre i sei mesi e la mentalità disfattista di molti italiani.

Qual e’ il settore piu’ florido? Ci sono molti italiani che lavorano o investono?
5) Di italiani a Malta se ne trovano davvero fin troppi: molti lavorano in agenzie di scommesse e nel settore della ristorazione. Questi due settori racchiudono la maggior parte degli investitori italiani a Malta.

Che consiglio daresti ad un italiano che vorrebbe trasferirsi a Malta?
6) Il primo consiglio che mi sento di dare è di non sottovalutare la lingua inglese, ovvero non arrivare a Malta con l’idea di poter parlare solo italiano. Certo, i maltesi lo capiscono, ma per lavoro l’inglese è a dir poco fondamentale; non arrivare qui con l’arroganza di poter trovare lavoro solo perché italiani.
Un altro consiglio è di non farsi aspettative troppo rosee: il lavoro c’è ma bisogna guadagnarselo.

Cristiano Prudente


Imparare l’inglese a Malta: info per certificazioni di lingua

August 16, 2013 in Europa, Malta

Non è facile orientarsi tra le tante opportunità di avere una certificazione del proprio livello d’Inglese a Malta.

Gli esami più conosciuti sono senza dubbio il Toefl, lo Ielts e il FCE, ma potete scegliere anche corsi standard, intensivi, inglese commerciale,. Ma quali sono le essenziali differenze tra le tre proposte?
Il più richiesto per potersi iscrivere a college e Università di madrelingua, si distingue in tre varianti:

TOEFL (Test of English as a Foreign Language) 

CBT (Computer Based Test)

PBT (Paper Based Test)

IBT (Internet Based test)

L’esame di compone di 4 parti: reading, listening, speaking e writing, con un punteggio finale che va da 0 a 120 (sufficienza fissata a 72, ma è consigliabile raggiungere perlomeno 80 punti in quanto questa è la soglia solitamente fissata per accedere alle Università). La durata netta totale dell’esame è di circa 4 ore, il costo si aggira intorno ai 150 €.
IELTS (International English Language Testing System)

Un certificato particolarmente adatto a chi desidera lavorare o studiare in un paese straniero, in quanto riconosciuto in tutti i Paesi anglofoni al fine di ammissioni universitarie e immigrazioni lavorative. Si distingue in due versioni:

General Training
La meno complessa, adatta ai lavoratori o agli studenti pre-Università.
Academic
Più difficile, ma richiesta per accedere alle migliori Università.
Come il Toefl, l’esame si compone delle quattro prove di reading, writing, listening e speaking. La valutazione è da 1 a 9 punti, solitamente il livello minimo richiesto è 6,5.
L’esame dura circa 3 ore nette e il costo è di circa 127 €.

FCE (First Certificate in English)

Un diploma rilasciato dall’Università di Cambridge. Consente il raggiungimento ufficiale di un livello sovra-intermedio di Inglese (B2: il quarto livello sui 6 possibili). Solitamente viene conseguito in preparazione ad esami di maggior rilievo, ma ad ogni modo si tratta di un validissimo certificato da allegare al proprio Curriculum Vitae, anche per lavorare in Italia.

L’esame si compone di 5 parziali: reading, writing, use of English, Listening, Speaking per una durata di circa 4 ore nette.

Ogni prova vale un massimo di 40 punti, per un totale raggiungibile di 200. Il voto varia da A a E in base al punteggio conseguito.

Il costo dell’esame varia in base alla sede scelta.

Cristiano Prudente, dal blog www.italianimalta.com


Saro a Malta con il progetto Leonardo

August 1, 2013 in Europa, Malta, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Saro di Adrano provincia di Catania.

Ha una laurea in Scienze Politiche indirizzo Sociologico e ha fatto parte della Scuola Superiore di Catania per la formazione universitaria di Eccellenza, conseguendo anche un Master di II livello in Marketing e Commercio internazionale.

Ciao Saro, raccontaci come mai hai deciso di partecipare al Progetto Leonardo? Quali sono state le tue principali motivazioni? E Come mai hai scelto Malta come destinazione?

Dopo aver preso visione del Progetto Leonardo sul sito Ticonsiglio.com mi sono affrettato ad inviare la domanda di partecipazione. Attraversavo un periodo di vuoto lavorativo ed l’idea di utilizzare questo intervallo di tempo per fare un’esperienza all’estero che potesse incrementare le mie conoscenze linguistiche e professionali mi allettava. Ho scelto Malta perché pur essendo piccola e non lontana dal mio luogo di provenienza, si respira un’aria veramente internazionale. Il clima piacevole, il mare e il possibile divertimento hanno fatto il resto.

2 Quali sono le principali differenze nel mondo lavorativo che hai notato nella tua permanenza? Hai incontrato delle difficoltà e se si come le hai superate?

A Malta la percentuale di disoccupazione è veramente bassa, ma i lavori seppur abbondanti, sono sottopagati. Lo stipendio medio si aggira sulle 800 euro e il costo della vita non è basso. L’isola vive di importazioni e ovviamente l’onere dei trasporti grava sulla vendita con il risultato che frutta e verdura e i beni di prima necessità sono considerati prodotti di lusso. Se prima di partire il desiderio di trovare un possibile lavoro nell’isola era forte, adesso devo ammettere, a malincuore, che la mia prospettiva è cambiata. Avendo la possibilità di scegliere opterei, quindi, per una collocazione stabile in Italia.

Pensi che questa esperienza, sotto il profilo professionale e personale, sarà importante per te? Consiglieresti ad un tuo amico di andare a lavorare a Malta?

L’esperienza di vita e lavoro all’estero serve sempre per crescere professionalmente e umanamente. Consiglio a tutti, se hanno la possibilità di farlo, di prendere parte a progetti europei come questo, ne usciranno arricchiti e vivranno un’esperienza che sicuramente ricorderanno per il resto della loro vita. Vivere con persone di nazionalità diversa, parlare una lingua che non è la tua e inserirti in un contesto culturale a te estraneo cambia la prospettiva e il modo di vedersi e rapportarsi al mondo.

4 Parlaci un po’ della cucina maltese, consiglieresti ai nostri lettori un piatto tipico o una bevanda particolare che si deve provare se si và a visitare questa splendida isola?

Non esiste una cucina tipica Maltese. L’isola situata nel cuore del mediterraneo, risente in tutto e per tutto della cultura europea e delle sue abitudini alimentari. Di caratteristico si possono trovare solo le Pastizzerie dove puoi comprare a bassissimo costo qualcosa che ricorda, in tutto e per tutto, la tavola calda siciliana.

Qual è i luogo più bello che hai visitato? E perché ?

Il luogo più bello di Malta è senza dubbio Comino. Questa piccola isola offre un panorama mozzafiato. Lo specchio d’acqua è così chiaro e limpido da sembrare una piscina artificiale. Se si ha la fortuna di viverla senza troppi turisti è un’esperienza unica nel suo genere.

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6 Le lingue ufficiali sono l’inglese e il maltese, ma nelle guide turistiche viene riportato che i 2/3 della popolazione parla pure l’italiano. Potresti dirci in che lingua ti esprimi abitualmente?

Purtroppo l’italiano è di casa e tutti, o quasi, lo parlano correttamente. Ad eccezione dei turisti e degli studenti, difficilmente incontri qualcuno che comunichi in inglese. Insomma non è sicuramente un ottimo posto per chi vuole migliorare la conoscenza della lingua.

Quali consigli daresti alle persone che sono in procinto di partire per la Malta?

Se la loro aspettativa è migliorare o imparare la lingua inglese consiglierei di volgere il loro sguardo altrove; se invece vogliono vivere un’esperienza di vita in un isola piena di sole, mare e bella gente consiglio di partire e godersela.

Andresti a vivere a Malta ? Motivaci la tua risposta.

Per lavoro andrei ovunque, ma onestamente se potessi scegliere non mi stabilirei permanentemente a Malta; rimane comunque un isola piccola e a lungo andare l’impossibilità di spostamenti mi peserebbe.

Rodolfo Borghese

Articolo tratto dal blog www.italianimalta.com