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TripAdvisor cerca 50 ingegneri per la sua nuova sede a Dublino

October 3, 2013 in Offerte di lavoro per Italiani all'Estero

 

Il portale dei viaggi piu’ famoso al mondo TripAdvisor ha annunciato l’istituzione del primo centro europeo di ingegneria nella regione Docklands di Dublino e inizierà il reclutamento per 50 ruoli di ingegneria immediatamente.

La sede di Dublino sarà più la grande operazione di ingegneria di TripAdvisor fuori della sua base americana e sarà un centro chiave per i ruoli di ingegneria chiave a livello globale.

Il Senior Vice President di Trip Advisor ha riferito “In qualità di azienda globale e in crescita, abbiamo bisogno di ampliare i luoghi dove si possono trovare nuovi talenti. Date le funzioni robuste che stiamo cercando di reclutare, abbiamo ritenuto che fosse importante basare il nostra nuova sede in un luogo che ha una storia tale da supportare la tecnologia e l’innovazione.”

TripAdvisor gestisce i siti in 30 paesi in tutto il mondo, accumulando più di 260 milioni di visitatori unici mensili tra loro.Gli Ingegneri con sede a Dublino, lavoreranno a stretto contatto con la squadra degli Stati Uniti per portare nuove funzionalità di questi siti Web e prodotti di business di TripAdvisor e lavoreranno sotto controllo di Lars Holzman, nuovo responsabile di ingegneria per la nuova sede

Il nuovo investimento di TripAdvisor a Dublino è stata sostenuto da IDA Ireland e dal  CEO Barry O’Leary, che ritiene che la sua presenza porterà eccellenti opportunità di carriera per i tecnici altamente qualificati in Irlanda.

Il ministro per Lavoro, dell’Impresa e dell’Innovazione irlandese Richard Bruton, ha detto che l’annuncio conferma lo status di Dublino come “la capitale internet d’Europa”.

Potete mandare il vostro cv a http://www.tripadvisor.ie/jobs!!

Good luck

Lavorare in Irlanda: 200 nuove assunzioni da TESCO

September 20, 2013 in Europa, Irlanda, Offerte di lavoro per Italiani all'Estero

Si aprono nuove possibilità per chi desidera lavorare in Irlanda nel 2014. 

La catena di supermercati Tesco ha annunciato la creazione di 200 nuovi posti di lavoro a partire da quest’autunno con l’apertura di 7 nuovi punti vendita e 6 negozi di telefonia sparsi sul territorio irlandese.

Per chi non lo conoscesse, Tesco è un vero e proprio colosso della distribuzione al dettaglio nato in Regno Unito nel 1919. Ad oggi conta più di 2000 esercizi commerciali in 11 Paesi e circa 15000 dipendenti nella sola Irlanda.

Con la creazione dei nuovi punti vendita Tesco Express, parte di un programma d’investimento da 70 milioni di €, saranno creati 80 nuovi posti di lavoro già prima di Natale.

Ecco la lista dei negozi che apriranno entro la fine dell’anno 2013:

· Glasnevin Avenue Express (Finglas)

· St Finbarr’s Express (Douglas Road, Cork)

· College Green Express (Dublino)

· Dorset Street Express (Dublino)

· Leonard’s Corner Express (Dublino)

Il gruppo prevede al tempo stesso la creazione di nuovi punti vendita dedicati alla telefonia (Tesco Mobile) a Dublino e Cork.

L’azienda è inoltre alla ricerca di personale qualificato (18 laureati) nel settore del training da inserire nei propri punti vendita e nel quartier generale con sede a Dun Laoghaire (Dublino).

Altri 120 posti di lavoro saranno creati con l’apertura di due nuovi supermercati (già in costruzione) a Dundalk e Dun Laoghaire il prossimo anno.

Nel primo quarto dell’anno Tesco aveva visto le proprie vendite in Irlanda diminuire del 3% rispetto all’anno precedente, come conseguenza delle politiche di austerity imposte dal Governo. 

Il ministro Simon Coveney ha dichiarato, riferendosi alla politica di Tesco, che il settore alimentare “sta dimostrando resistenza e dinamismo”.

L’amministratore delegato di Tesco Ireland Philip J Clarke ha invece affermato che questi nuovi posti di lavoro “aiuteranno a sostenere l’attività economica locale in un momento difficile per l’economia irlandese”.

Se siete interessati alla possibilità di lavorare per Tesco e partecipare alla selezione di personale potete dare un’occhiata alle offerte di lavoro aperte con una semplice ricerca sul sito ufficiale di Tesco o lasciare direttamente il vostro Curriculum (con lettera di presentazione ed eventuali referenze) a un manager presso uno dei tanti punti vendita in Irlanda.

articolo tratto dal blog  www.italianidublino.com


Call Centre in Irlanda: l’esperienza di lavoro di Damiano

July 31, 2013 in Europa, Irlanda, Storie di Italiani in Giro

Damiano vive a Dublino dallo scorso Febbraio 2013.

E’ un ragazzo italiano di 30 anni proveniente da Civitavecchia, in provincia di Roma e ha una Laurea Specialistica in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo.  In Italia lavorava come giornalista (ultra precario, sottolinea lui stesso).

Da poco tempo ha trovato un nuovo impiego a Dublino presso il dipartimento di assistenza clienti per un’importante multinazionale di internet.

Ecco la sua esperienza e i suoi consigli.

  • Ciao Damiano, quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a dare una “svolta irlandese” alla tua carriera?

Credo di aver avuto motivazioni molto simili a quelle di altri italiani arrivati qui prima di me. Dopo 10 anni da giornalista precario in un importante quotidiano, senza contratti veri, stipendi degni di tale nome ecc… ho deciso di mettere un punto. Lo scorso anno sono stato in Irlanda per un paio di mesi. Ho frequentato un corso di Business English ma nel frattempo mandavo CV. Quando ho toccato con mano la possibilità di trovare un lavoro “vero” ho deciso di mettere i soldi da parte e tornare qui per un tempo più lungo e cercare di iniziare una nuova carriera. Fortunatamente ci sono riuscito. Devo dire che quando penso ai molti colleghi giornalisti precari che sono ancora in Italia penso allo spreco di energie del nostro paese. Molti di loro meriterebbero di lavorare in condizioni umane ma il mondo dell’editoria purtroppo è un giungla dove agli editori è permesso fare di tutto senza alcun ritegno.

  • Ci puoi raccontare in che cosa consiste il tuo lavoro?

Mi occupo dell’assistenza clienti del mercato italiano per una importante multinazionale del settore IT. Si tratta di aiutarli a capire meglio come ottimizzare le loro campagne pubblicitarie e le loro strategie di marketing online.

  • Come sei riuscito a cogliere questa opportunità? Quali metodi hai usato nella tua ricerca di un nuovo impiego e quali ritieni i più efficaci?

Quando l’ho detto ai miei amici italiani non ci volevano credere. Ho semplicemente mandato un CV rispondendo ad un annuncio trovato online.

Era lunedì, dopo 30 minuti mi hanno chiamato per fissare il colloquio per mercoledì. Fatto il colloquio il giovedì mi hanno comunicato che avevo superato la prova e che dovevo presentarmi lì il giorno successivo per un test pratico. Il lunedì successivo mi hanno comunicato che ero stato assunto. Assurdo. Non solo, sempre quel lunedì ho ricevuto un’altra offerta per un altro colloquio che avevo fatto. Avevo ottenuto anche quel posto ed ho potuto addirittura scegliere che tipo di lavoro fare. In Italia sarebbe impossibile.
Il metodo è stato solo uno: spedire, spedire, spedire CV. Sarà banale però ha funzionato. Se hai un curriculum ben tradotto in inglese e una lettera di presentazione efficace qui ti chiamano. Ho fatto più colloqui a Dublino da febbraio che in Italia in 10 anni. Non è il paese dei balocchi e non dirò che è “facilissimo” trovare lavoro. Però se parli un’altra lingua e hai un buon inglese hai ottime opportunità.

  • Avevi precedenti esperienze nel settore del Costumer Service? E quanto pesa la conoscenza dell’inglese per battere la concorrenza degli altri candidati?

Non esattamente. In uno degli ultimi lavori che ho fatto (di solo giornalismo, come detto, non si vive) ho avuto esperienze di contatto con i clienti ma non così. Anche se il mio lavoro è in Italiano l’Inglese lo devi sapere. Il colloquio sarà in Inglese così come i rapporti all’interno dell’ufficio. Ho affrontato un training di un mese con tanto di test e prova pratica. Ovviamente non erano in Italiano. Il livello deve essere buono ma non cadiamo nell’errore di pensare che se non sei perfettamente bilingue non puoi trasferirti in Irlanda. Non è affatto così.

  • Quali sono gli aspetti migliori di lavorare per una multinazionale a Dublino? E c’è invece qualcosa che cambieresti?

Imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Almeno nel mio campo c’è sempre qualcosa da scoprire e non c’è tempo per annoiarsi. Le tecnologie cambiano inesorabilmente e se non stai al passo non è facile. Però non parlo solamente dal punto di vista lavorativo. Lavorare con persone che provengono da tutto il mondo e che hanno stili di vita, idee e religioni diverse è uno stimolo costante ad aprirsi. Non hai scelta: o cresci o cresci. E posso assicurarvi che io, a 31 anni, mi sono reso conto di dover camminare ancora parecchio. Devo dire che, a parte il meteo, per ora non cambierei una virgola della mia esperienza qui.

  • Quanto tempo e quante risorse pensi sia necessario calcolare per un periodo di ricerca d’impiego in Irlanda?

Dipende da quali sono gli obiettivi che uno si prefissa prima di partire e anche dal livello di inglese. Se ti va bene qualsiasi tipo di lavoro credo che con tanta determinazione, e macinando chilometri, in un mese o poco più puoi trovare un lavoro che possa consentirti di restare qui per poi cercare altro. Però partire con “un gruzzolo” per attutire i primi tempi da disoccupato serve. Io sono venuto qui per trovare un lavoro che potesse in qualche modo coincidere con le mie esperienze e studi. Sono arrivato a Dublino il 4 febbraio e ho iniziato a lavorare il 22 aprile. Fatevi due conti…

  • Che consigli daresti ai tanti italiani che sognano di trasferirsi in Irlanda e trovare lavoro presso il Costumer Service di una compagnia multinazionale, come hai fatto tu?

Essere realisti. Di non farsi trascinare né dai facili entusiasmi (ripeto: non è l’El Dorado qui) ma neanche da visioni catastrofiche. Quel che sto provando sulla mia pelle è la consapevolezza che al di fuori dell’Italia esiste la possibilità di vivere una vita normale dal punto di vista lavorativo. Bisogna pensarci bene ma se quello che uno vuole è mettersi alla prova in un contesto del genere è un’esperienza che consiglierei a tutti. Ah dimenticavo un altro consiglio essenziale: non portatevi l’ombrello. È inutile. Il vostro migliore amico sarà… il cappuccio!

Luca Cattaneo

Articolo tratto dal blog  www.italianidublino.com