[gmw_results]
lavoro nantes | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Stai visitando l'archivio per lavoro nantes.

Studiare a Nantes: l’Erasmus di Cristina

October 8, 2013 in Europa, Francia, Storie di Italiani in Giro

 

Abbiamo intervistato Cristina, di Lecce d’adozione. E’ una laureanda in Letterature e Traduzione Interculturale che, dopo aver conseguito la laurea triennale a Lecce, ha deciso di proseguire la sua specializzazione a Roma. Vincitrice di varie borse di studio, che le hanno permesso di vivere in diverse realtà europee ed extra-europee. Studiando il francese, e’ stata vincitrice di una borsa Ersamus per Nantes nell’anno 2008 e nel 2012 ha vinto un bando che le ha dato la possibilità di fare uno stage a Perpignan, nel sud della Francia. Studiando ed appassionandosi per il portoghese, invece, ha vinto una borsa di studio di mobilità extra-europea per il Brasile. Da 3 anni collabora per un free lance salentino, Nobis, per il quale pubblica recensioni e che le ha permesso di presentare il suo racconto/guida della città di Salvador (BRASILE), dove ha vissuto per 4 mesi e mezzo.

Ecco la sua intervista

Ciao Cristina, ci puoi dire in che modo pensi che la realtà francese sia diversa da quella italiana?

Quella francese è una realtà fortemente marcata dal nazionalismo (come sottolineato da Delacroix nella sua Liberté guidant le peule): i cittadini si sentono parte attiva della nazione che sono chiamati a rappresentare, più di noi italiani. Questa penso sia una diversità che sancisce la dicotomia tra una realtà come quella francese ed uno scenario poco unitario come quello italiano.

Quali sono le differenze nel mondo universitario?

Anche qui le differenze sono piuttosto evidenti. La Francia punta a formare dei soggetti pensanti, capaci di stimolare un dibattito, di tenere accesa la curiosità e l’interesse di chi magari li ascolta. Insomma , il mondo universitario francese stimola lo studente a maturare una propria opinione su un determinato argomento, autore o opera letteraria. Lo scopo? Permettere allo studente di accrescere il proprio bagaglio culturale. Sono pochissimi i professori che qui in Italia desiderano questo dai propri studenti.

Qual è il tuo luogo preferito di della Francia?

Sicuramente il sud della Francia. Il clima mediterraneo del sud mi è più affine.

Cosa pensi del costo della vita a Nantes?

Parliamo di una città universitaria e di una città che quest’anno è stata promossa capitale verde d’Europa. Nantes non è una città carissima ma nemmeno molto accessibile. I compromessi a cui bisogna scendere per vivere in questa città sono tanti, come per esempio scegliere dove fare la propria spesa e soprattutto cosa acquistare, ma per un giovane magari vincitore di una borsa Erasmus come sono stata io le agevolazioni sono anche notevoli.

Cosa cambieresti della Francia? E dell’Italia?

Quando parliamo della Francia chiaramente ci riferiamo a chi la rappresenta, i francesi. Ecco cambierei la chiusura dei francesi nei confronti dello straniero. Alle volte stringere amicizia con i francesi è un cammino arduo nel quale imbattersi dato il loro spiccato nazionalismo. Cosa cambierei dell’Italia? Facciamo prima a dire cosa non cambierei. Non cambierei, per esempio, la buona cucina.

Che consiglio daresti a chi è in Italia ma vorrebbe espatriare?

Il consiglio presuppone un minimo di riflessione. Dunque, il mio non vuole essere un consiglio, bensì un invito ad agire. Agite: prendete il vostro “saccoccio” e partite! Cercate di conoscere altre realtà, come quella francese, perché quando poi le avrete conosciute capirete non solo quello che non va qui in Italia ma quello che di potenziale c’è altrove.

 Cristiano Prudente dal blog italianifrancia