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La casa giapponese

September 16, 2013 in Asia, Giappone

 La casa giapponese, chiamata Wabi-sabi, non ha un vero significato nella lingua occidentale, ma si può tradurre con il sentimento di una ruvida semplicità e una bellezza che emerge da oggetti semplici e modesti, che conquistano un equilibrio tra quiete, misura e raffinatezza.

La casa giapponese tradizionale è costruita in modo che si adatti al clima, che cambia da regione a regione. Tradizionalmente, comunque, è costruita su un’intelatura di pali e travi di legno su cui sono poggiate le pareti esterne, fatte con pannelli scorrevoli in legno e carta di riso che permettono una buona ventilazione nella casa.

L‘interno è organizzato con grande semplicità e flessibilità grazie ai pannelli scorrevoli che permettono di trasformare lo spazio in base alle esigenze e alle ore del giorno.

Alla sera i materassi futon e le trapunte sono srotolate per preparare il letto e il mattino dopo vengono riposti in un apposito armadio, questo per lasciare lo spazio per la vita del giorno.

L’utilizzo di materiali poco resistenti è dovuto un po’ per la frequenza dei terremoti e un po’ perchè secondo l’insegnamento Buddhista ogni cosa ha una fine, niente è per sempre .Il materiale che più preferiscono è il legno, in quanto le radici di Schintoista ha inculcato un rispetto profondo per la natura. Mentre i materiali più pensati, come le pietre, sono usate per le fondamenta.

La casa è disegnata dall’interno verso l’esterno, infatti l’esterno si costruisce secondo il disegno della distribuzione interna, di certo non è costruito con forme geometriche prestabilite.

Le abitazioni hanno un’armonia con la natura, in certi casi la parte migliore della casa è oltre il giardino. I pannelli shoji possono essere spinti interamente per relazionare la casa con il giardino, mentre l’engawa, una sorta di veranda coperta da un tetto, che lega lo spazio interno e quello esterno filtrando la luce naturale  e proteggendo dalla pioggia, d’estate può essere uno spazio aggiunto del giardino, mentre in inverno amplia lo spazio interno.

Gli elementi che compongono la casa giapponese sono:

  • Irori è il cuore della casa, spesso la principale fonte di riscaldamento, usato anche per cucinare e nelle case tradizionali viene incassato nel pavimento

  • Doma è l’ingresso con il pavimento di terra dove sono lasciate le scarpe

  • Engawa che assomiglia a una veranda e i visitatori devono togliersi le scarpe sul giardino in pietra

  • Tokonoma un’alcova posta in una stanza cerimoniale per appoggiarci un rotolo dipinto, fiori o ceramiche

  • l’altare buddhista domestico

  • Tatami sono le stuoie che ricoprono i pavimenti

  • Shoji sono le porte scorrevoli

  • Sala da tè è un luogo molto piccolo ed è situato all’interno del giardino

Per semplificare la struttura della casa giapponese tradizionale, si può dire che ricercano la semplicità per eliminare tuttio ciò che non è essenziale, per rendere omaggio alle cose umili, poco appariscenti e modeste. La casa non serve per proteggersi dalla natura  bensi per accoglierla, il tutto cercando una ricerca di pace ed equilibrio.

Sonia Odetto