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Insegnare in Francia: la storia di Silvia

September 27, 2013 in Europa, Francia, Storie di Italiani in Giro

 

Abbiamo intervistato Silvia Probo, 26 anni di Tricase (Lecce). Laureata in lingue straniere all’Università del Salento.  Ha conseguito da poco il master in European Translator in Polonia e in Belgio.

Due anni fa ha insegnato italiano in 3 licei di Bordeaux come lettrice e ora insegna inglese nelle scuole secondarie della provincia di Treviso.

Ciao Silvia, ci puoi dire in che modo pensi che la realtà francese sia diversa da quella italiana?

 

1. Penso che la Francia sia per molti versi differente dall’Italia: la gente francese è molto più diffidente e a volte chiusa alle culture altrui; personalmente credo sia una questione di tempistica…mi spiego, i francesi hanno bisogno di tempo per accogliere uno straniero…all’inizio è difficile integrarsi, ma se si ha un grande spirito di adattamento, vivere in Francia non è male.

Quali sono le differenze nel mondo del lavoro?

2. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, non c’è poi tanta differenza tra l’Italia e la Francia; la crisi si sente anche oltralpe. Avendo lavorato nella scuola, posso dire che la situazione è molto diversa rispetto all’Italia: in Francia la nostra scuola media di 3 anni coincide con il collège che dura invece 4 anni, e la nostra scuola superiore di 5 anni, in Francia dura 3 anni.

Ci tengo a precisare che nelle scuole francesi lo studio delle lingue straniere è molto più sentito rispetto alle scuole in Italia. Gli alunni arrivano a studiare fino a 3 lingue straniere a partire dalla scuola media; nelle scuole elementari studiano già due lingue.

Qual è il tuo luogo preferito della Francia?

3. Ho viaggiato molto in Francia e devo dire che non ho un posto in particolare che preferisco. La Francia è tutta bella e ovviamente Bordeaux, a parte il suo fascino, resterà sempre nel mio cuore, insieme alla gente che ho conosciuto. Dire che Parigi è favolosa è banale ma io lo dico ugualmente! Nimes, la città “più romana” che ci sia in Francia è per questo molto suggestiva. Tolosa sembra abitata da italiani perchè gli abitanti sono molto affabili e simpatici!!!

Cosa pensi del costo della vita in Francia?

4. Il costo della vita in Francia? I ragazzi sono molto più agevolati; fino a 26 anni agli studenti e ai lavoratori viene rimborsato l’80% dell’affitto, i mezzi di trasporto costano molto meno ed è anche per questo motivo che ho potuto viaggiare per le città francesi! L’Italia dovrebbe prendere spunto da tutto ciò!

Cosa cambieresti della Francia? E dell’Italia?

5. Della Francia cambierei la mentalità a volte un po’ troppo nazionalista. Dell’Italia cambierei tante cose che sappiamo benissimo che non vanno bene..ma non cambierei il mio Paese per ninete al mondo!

Cosa cambieresti della Francia? E dell’Italia?

6. un consiglio, anzi due consigli che posso dare sono: ragazzi viaggiate e fate tanta esperienza all’estero!!! Io, grazie all’esperienza in Francia e altrove, sono cresciuta molto professionalmente e umanamente!!! Ho conosciuto gente fantastica e gente da dimenticare, ma è proprio questo il bello…si parte e non si sa a cosa si va incontro!!!
Secondo consiglio, una volta finita l’esperienza tornate in Italia, nella vostra patria, abbiamo bisogno di gente preparata e capace di far rialzare il paese e i suoi cittadini!!!

 

Cristiano Prudente