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Vivere e lavorare a Pechino: Andrea

September 27, 2013 in Asia, Cina, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Andrea, di Milano e nato nel lontano 1967. Da tre anni vive a Pechino e da due e’ sposato con Lili, una ragazza cinese.

 

> Ciao Andrea, di cosa ti occupi a Pechino?

Qui a Pechino non sapendo la lingua ho pensato che l’unico modo per lavorare era di aprire una propria attivita`. Ho aperto un sito di consulenza e marketing, www.cercaincina.com , per privati e/o aziende che intendono comprare prodotti dalla Cina e non sanno come fare. Io cerco i prodotti o le fabbriche che li producono e metto in contatto le parti. Questo lavoro mi permette di lavorare da casa,avere tempo libero per visitare questa bella citta`.

> Quanto e’ importante sapere il cinese?

Non lo dovrei dire ma io sono il chiaro esempio di come si possa vivere in Cina senza sapere il cinese. Mi arrangio in tutto visto che mia moglie molto spesso non e` con me. Vado tranquillamente a fare la spesa al supermercato o in giro a fare shopping e me la cavo alla grande. Se poi ho bisogno cose particolare,tipo uffici pubblici o altro del genere,aspetto mia moglie il sabato o domenica e andiamo insieme.

> La presenza italiana e’ influente?

Qui arrivano alcune delle note dolenti. La presenza italiana in Cina e` abbastanza numerosa,il problema che noi italiani siamo un po stupidini (senza offesa per nessuno). Non abbiamo spirito di corpo,non riusciamo a fare gruppo per raggiungere un comune scopo. Un esempio: a me piacerebbe aprire un locale dove cucinare prevalente mente pasta,ho provato ad andare a chiedere consiglio e alcune cose burocratiche a chi ha gia` aperto un’attivita` qui a Pechino e l’accoglienza maggiore e` stata di diffidenza. Anche solo a chiedere informazioni sembra che gli stai rubando il lavoro ed i clienti. Altre comunita`,quella tedesca ad esempio,hanno numerose associazioni per aiutare i nuovi arrivati,si prodigano tra loro per consigli e consulenze ed in alcuni casi si prestano denaro. Noi non ce la faremo mai.

> Che ne pensi del costo e dello stile di vita a Pechino?

Il costo della vita anche qui e` proporzionato allo stipendio che si percepisce a fine mese. Lo sbaglio piu` grande e` venire a vivere qui e continuare a pensare in Euro,va bene se sei turista ma se ci abiti spendi solo dei gran quattrini perche` tutto sembra che costi pochissimo e alla fine dei costi hai comprato cose inutili e la somma cresce notevolmente. Lo stile di vita invece credo che sia uno dei migliori al mondo. La mattina presto nei cortili ei palazzi o nei parchi cittadini trovi gente di tutte le eta` che fa Tai Chi,alimentazione sana che comprende molte verdure e diversi tipi di carne. La sera,come a pranzo,si mangia presto e dopo si esce per la passeggiata. Un’occasione per camminare ma anche per incontrare altre persone e scambiare quattro chiacchiere. I cinesi sono molto attenti alla cultura e sono molto tradizionalisti oltre che nazionalisti.

> E’ difficile ottenere i visti per lavorare?

Per lavorare da dipendente in Cina si ha bisogno assolutamente della lettera della societa` che ha intenzione di assumerti che attesta tale necessita` oltre ad altri documenti vari,il visto di lavoro dura comunque un anno e va rinnovate con solerte anticipo,pena l’espulsione (qui non amano i clandestini,infatti non ce ne sono). Io essendo sposato ho un visto per ricongiungimento familiare,quando sta per scadere l’ufficio stranieri mi manda un messaggio ricordandomi gentilmente di provvedere al piu` presto se no altrettanto gentilmente mi invitano a lasciare il paese ahahahahahaha sono dei grandi! Se invece uno vuole aprire una propria societa` si entra nel turbine burocratico cinese dove i tempi non sono mai tanto certi e i risultati finali nemmeno. Anche qui come in tutte le parti del mondo se conosci qualcuno e` meglio,ti si aprono porte che sarebbero difficili solo vedere. Tutto il mondo e` paese.

> Che consiglio daresti a chi vuole trasferirsi in Cina?

La prima cosa che vorrei dire a chi vuole venire in Cina e` non leggete niente,non fatevi condizionare da niente e da nessuno. In Italia si sa siamo uno degli Stati americani e dunque le notizie che arrivano tendono a non essere molto veritiere. Non me ne rendevo conto neanche io fino a che` non sono arrivato qui. Lasciate a casa pregiudizi e idee che avete della Cina e del popolo cinese,quello che sapete piu` della meta` non sono cose vere. Lasciatevi trascinare e avvolgere dalla vita che scorre,se potete riducete al minimo le visite nei posti troppo turistici,certamente per Pechino non si puo` fare a meno di vedere la Citta` Proibita o la Grande Muraglia. Aprite la mente e carpite il vero spirito che muove questo popolo,se poi avete bisogno di una guida io sono a disposizione.

Cristiano Prudente

 

 

 

Parigi in Cina?

August 15, 2013 in Asia, Cina

Si proprio così, nella Cina meridionale troviamo una cittadina vicino a Hangzhou, che assomiglia alla Parigi francese, con tetti in stile Haussmann, negozietti parigini e con tanto di Tour Eiffel, che al momento è la terza più grande al mondo dopo quella di Las Vegas. Questa cittadina è stata pensata per ospitare 10 mila persone, ma putroppo nessuno ci vive. Ora vine solo usata abusivamente o per scattare qualche foto ricordo. Il proprietario di questa cittadina, nata nel 2007, è il gruppo Zhejiang Guangs  Co Ltd, che l’ha fatta costruire su un terreno di 1900 ettari. Tutto per permettere, a coloro che non avevano i mezzi economici per recarsi nella vera Parigi, di osservare i suoi monumenti più belli e più caratteristici. Parigi non è l’unica replica che possiamo trovare in Cina, per esempio c’è la Casa Bianca nella regione dell’Anhui, una delle regioni più povere del Paese, oppure Thames Town costruita come città mercantile inglese, semideserta, ma molto utile per gli sposi che voglio fare il loro book del matrimonio.

La piccola Parigi, così soprannominata, e’ un progetto stupendo che purtroppo non ha ancora il successo che merita.

Sonia Odetto


Metro a Pechino: la novita’ ecosostenibile

August 15, 2013 in Asia, Cina

Siamo a Pechino, dove, con la raccolta differenziata e il riciclaggio, si possono ottenere numerosi vantaggi in termini economici.
All’interno della metropolitana cinese sono state installate quattro macchine di reserve vending, pronte a raccogliere le bottiglie di plastica al posto del denaro per il ticket.

I passeggeri possono ricevere tra i 5 e 15 centesimi per bottiglia.

Con 15 bottiglie possono assicurarsi un viaggio per le 150 stazioni e 8 linee metropolitane della capitale cinese. Il progetto, ancora in fase di rodaggio, potrebbe esterdersi anche per le linee degli autobus.

Noi della redazione di italiani in giro ci auguriamo che l’iniziativa sia fruttuosa e che si estenda anche in occidente.

 Cristiano Prudente