[gmw_results]
progetto leonardo | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Stai visitando l'archivio per progetto leonardo.

Progetto Leonardo a Malta: l’intervista a Luana

January 23, 2014 in Europa, Malta, Storie di Italiani in Giro

 

Abbiamo intervistato Luana, di Valguarnera, un paese situato nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna. Luana è un ragazza di 30 anni, dopo aver conseguito la Laurea triennale in Giornalismo, si è specializzata in Scienze della Comunicazione Sociale e Istituzionale. Dopo diverse esperienze lavorative eccola qui a Malta.

1. Ciao Luana, raccontaci come mai hai deciso di partecipare al Progetto Leonardo? Quali sono state le tue principali motivazioni? E Come mai hai scelto Malta come destinazione?

Ciao, ho deciso di partecipare al Progetto Leonardo, perché volevo fare un’esperienza all’estero, sia dal punto di vista lavorativo, ma anche perché volevo immergermi in un contesto socio-culturale diverso. Ho scelto Malta, perché quando ho presentato la domanda di partecipazione ero da poco ritornata da Londra, quindi mi sarebbe piaciuto ritornare in un Paese di lingua inglese, però stavolta volevo andare verso il sole del sud.

2. Quali sono  le principali differenze nel mondo lavorativo che hai notato nella tua permanenza? Hai incontrato delle difficoltà e se  si come le hai superate?

Francamente ancora non saprei dirti le differenza tra il mondo del lavoro italiano e quello maltese, perché ho iniziato da poco a lavorare nell’ufficio marketing e comunicazione di un’azienda che si occupa dello sviluppo di software.

3. Pensi che questa esperienza, sotto il profilo professionale e personale, sarà importante per te? Consiglieresti ad un tuo amico di andare a lavorare a Malta?

Sicuramente sì, perché vivere in un contesto nuovo  serve ad allargare i propri orizzonti, per questo  consiglierei di farlo a tutti.

4. Quali sono stati gli aspetti positivi e negativi dello stile di vita Maltese e in generale di Malta?

Beh, devo dire che non noto grandi differenze tra lo stile di vita maltese e quello siciliano.

5. Parlaci un po’ della cucina maltese, consiglieresti ai nostri lettori un piatto tipico o una bevanda particolare che si deve  provare se si va a visitare questa splendida isola?

Finora come piatti tipici maltesi o assaggiato i “Pastizzi”, che sono molto simili alla tavola calda siciliana, e dei dolci a base di mandorle e cacao. Comunque consiglierei di assaggiare un po’ tutti i vari piatti, come penso farò io, durante questi mesi, perché penso che anche attraverso la cucina si possano capire le abitudini di un Paese.

6. Qual è i luogo più bello che hai visitato? E perché ?

Ho visitato vari luoghi, quello che mi ha colpito di più è stata Birgu, conosciuta come la città Vittoriosa e considerata  la capitale marittima di Malta, in questa città-fortezza, si possono ammirare numerose opere architettoniche e chiese, in quanto in passato è stata la sede dei cavalieri dell’ordine di San Giovanni. Ma  il posto che mi ha affascinata maggiormente è stato il Museo Marittimo dovessi possono osservare le imbarcazioni e gli strumenti nautici che venivano usati un tempo.

7. Le lingue ufficiali sono l’inglese e il maltese, ma nelle guide turistiche viene riportato che i 2/3 della popolazione parla pure l’italiano. Data la tua esperienza ci puoi confermare questi dati e potresti dirci  in che lingua ti esprimi abitualmente?

Cerco di parlare in Inglese, comunque è vero che la maggior parte dei maltesi parla pure l’italiano, che ha imparato guardando la TV. Vivendo qui ho scoperto che alcune parole maltesi sono simili a quelle italiane, per esempio per dire arrivederci dicono Ciao, per dire grazie“Grazzi.”

8. Quali consigli daresti alle persone che sono in procinto di partire per la Malta?

Beh, non saprei, anche perché io finora non avuto nessuna difficoltà.

9. Andresti a vivere a Malta ? Motivaci la tua risposta.     

Beh si, potrei anche stabilirmi qui, considerato anche il fatto che per me è a soli 30 minuti di volo da casa.

Rodolfo Borgese da italianimalta


Insegnare in Francia: la storia di Luciana

September 5, 2013 in Europa, Francia, Storie di Italiani in Giro

Luciana Carbonara, 27anni, giovane laureata italiana lavora come assistente di lingua italiana presso una scuola primaria di Niort, regione Poitou-Charentes, nel dipartimento delle Deux-Sèvres.

Dal mese prossimo lavorera’ in un collège e in un liceo.

Ecco la sua intervista.

Ciao Luciana, ci puoi dire come hai potuto cogliere questa opportunità?

Sono venuta a conoscenza del bando Progetto Leonardo navigando sul portale UNIIBA.

Quali sono le differenze tra Francia e Italia nel mondo della scuola?

Il sistema scolastico francese è gestito dall’autorità statale centralizzata, le Ministère de l’Education Nationale sulla base di valori laici che appaiono profondamente sentiti e tenuti in grande considerazione. La scuola francese è così organizzata:

école maternelle – dura 3 o 4 anni, dai 2 o 3 anni di età ai 6 anni;

école élémentaire – dura 5 anni, dai 6 anni di età agli 11 anni;

Scuola materna ed elementare costituiscono la scuola primaria (école primaire), che prevede 3 cicli di 3 anni ciascuno: cycle des apprentissages premiers : i 3 primi anni della scuola materna.

cycle des apprentissages fondamentaux: l’ultimo anno della scuola materna più i due primi anni della scuola elementare.

cycle des approfondissements : i 3 ultimi anni della scuola elementare.

Orari: 26 ore settimanali : 4 giornate intere di 6 ore (3 ore alla mattina e 3 al pomeriggio) e una mezza giornata di 3 ore (di solito il sabato matina).

le collège – dura 4 anni, dagli 11 anni di età ai 15 anni ed è organizzato in 3 cicli: il primo anno è il ciclo di consolidamento, il secondo e terzo anno il ciclo centrale, il quarto anno il ciclo di orientamento.
Orari : da 27 a 30 ore settimanali in 9 o 10 mezze giornate.

le lycée - Esso prevede :
- il liceo generale o tecnologico : 3 anni dai 15 ai 18 anni di età. Finisce con l’esame di maturità (bacalauréat, chiamato comunemente bac).
- il liceo professionale : 2 anni per un ciclo corto, 4 anni per arrivare fino alla maturità professionale. Prepara al mondo del lavoro.

La maturità (Bac), è ormai il diploma indispensabile per la maggior parte degli studenti. Da precisare che la scuola inizia i primi di settembre e finisce i primi di luglio duranti i quali si intervallano quasi ogni mese due settimane di vacanze a seconda dell’académie di riferimento: vacances de la toutssant (a cavallo tra ottobre e novembre); vacances de noel (dicembre- gennaio); vacances d’hiver(febbraio-marzo); vacances de printemps( aprile-maggio), vacances d’été (due mesi luglio e agosto).

Luoghi francesi: qual è il tuo preferito e perché?

Per me questa è la seconda volta in Francia. Ho vissuto per sette mesi ad Annecy nella regione Rhone-Alpres,nel dipartimento dell’Alta Savoia, sempre come assistente di lingua italiana presso tre diverse scuole primarie.
Preferisco quella zona sia perchè era meglio collegata con l’Italia e soprattutto perchè la città offriva cose più interessanti come il Festival internazionale del film di animazione di Annecy (all’inizio di giugno), les Noctibules (a luglio) così come il festival del film italiano (all’inizio diottobre).
E inoltre la città era sempre in “movimento”, pieno di giovani e di vitalità dove non ci si annoiava mai!

Cosa pensi del costo della vita in Francia?

La vita non è così poi tanto costosa come si crede,più o meno è simile all’Italia,. Con 30 euro riesci a fare la spesa una volta a settimana! L’unica lamentela è che se vuoi viaggiare nei paesi limitrofi, il treno costa tantissimo!

Cosa cambieresti della Francia? E dell’Italia?

In Francia, sia qui a NIort che ad Annecy rispettano tutti il codice della strada in modo impressionante, infatti è stata una delle prime cose che ho notato, non appena ti accingevi ad attraversare la strada sulle strisce pedonali le macchine anche ad una velocità sostenuta sono pronte ad inchiodare per lasciarti passare! strepitosamente generosi e gentili. Il senso del dovere è profondamente sentito, per esempio anche in macchina, il passeggero che siede dietro deve indossare la cintura di sicurezza! Per me risulta “strano” forse perchè vengo da un paese del sud dell’Italia dove purtroppo tutto questo senso civico non esiste!

C’est le bazar, come direbbero qui in Francia.

Quanto è stato importante il tuo livello di conoscenza della lingua francese all’inizio della tua esperienza?

La conoscenza della lingua francese per me è fondamentale in quanto mi ha permesso subito di trovarmi a mio agio con i francesi, interagire con i miei colleghi a scuola, diversamente, non so quanto sarei riuscita a rimanere così a lungo in Francia. Avere una minima conoscenza della lingua risulta essere importante anche per allargare le conoscenze al di fuori del contesto lavorativo.

Che consiglio daresti a chi è ancora in Italia ma vorrebbe trasferirsi all’estero?

 Avere molta pazienza, essere flessibili e sapersi adattare a nuove situazioni. Avere almeno una conoscenza base della lingua del posto di destinazione per avere un impatto meno traumatico con la nuova realtà!

 

Cristiano Prudente, dal blog italianifrancia


Saro a Malta con il progetto Leonardo

August 1, 2013 in Europa, Malta, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Saro di Adrano provincia di Catania.

Ha una laurea in Scienze Politiche indirizzo Sociologico e ha fatto parte della Scuola Superiore di Catania per la formazione universitaria di Eccellenza, conseguendo anche un Master di II livello in Marketing e Commercio internazionale.

Ciao Saro, raccontaci come mai hai deciso di partecipare al Progetto Leonardo? Quali sono state le tue principali motivazioni? E Come mai hai scelto Malta come destinazione?

Dopo aver preso visione del Progetto Leonardo sul sito Ticonsiglio.com mi sono affrettato ad inviare la domanda di partecipazione. Attraversavo un periodo di vuoto lavorativo ed l’idea di utilizzare questo intervallo di tempo per fare un’esperienza all’estero che potesse incrementare le mie conoscenze linguistiche e professionali mi allettava. Ho scelto Malta perché pur essendo piccola e non lontana dal mio luogo di provenienza, si respira un’aria veramente internazionale. Il clima piacevole, il mare e il possibile divertimento hanno fatto il resto.

2 Quali sono le principali differenze nel mondo lavorativo che hai notato nella tua permanenza? Hai incontrato delle difficoltà e se si come le hai superate?

A Malta la percentuale di disoccupazione è veramente bassa, ma i lavori seppur abbondanti, sono sottopagati. Lo stipendio medio si aggira sulle 800 euro e il costo della vita non è basso. L’isola vive di importazioni e ovviamente l’onere dei trasporti grava sulla vendita con il risultato che frutta e verdura e i beni di prima necessità sono considerati prodotti di lusso. Se prima di partire il desiderio di trovare un possibile lavoro nell’isola era forte, adesso devo ammettere, a malincuore, che la mia prospettiva è cambiata. Avendo la possibilità di scegliere opterei, quindi, per una collocazione stabile in Italia.

Pensi che questa esperienza, sotto il profilo professionale e personale, sarà importante per te? Consiglieresti ad un tuo amico di andare a lavorare a Malta?

L’esperienza di vita e lavoro all’estero serve sempre per crescere professionalmente e umanamente. Consiglio a tutti, se hanno la possibilità di farlo, di prendere parte a progetti europei come questo, ne usciranno arricchiti e vivranno un’esperienza che sicuramente ricorderanno per il resto della loro vita. Vivere con persone di nazionalità diversa, parlare una lingua che non è la tua e inserirti in un contesto culturale a te estraneo cambia la prospettiva e il modo di vedersi e rapportarsi al mondo.

4 Parlaci un po’ della cucina maltese, consiglieresti ai nostri lettori un piatto tipico o una bevanda particolare che si deve provare se si và a visitare questa splendida isola?

Non esiste una cucina tipica Maltese. L’isola situata nel cuore del mediterraneo, risente in tutto e per tutto della cultura europea e delle sue abitudini alimentari. Di caratteristico si possono trovare solo le Pastizzerie dove puoi comprare a bassissimo costo qualcosa che ricorda, in tutto e per tutto, la tavola calda siciliana.

Qual è i luogo più bello che hai visitato? E perché ?

Il luogo più bello di Malta è senza dubbio Comino. Questa piccola isola offre un panorama mozzafiato. Lo specchio d’acqua è così chiaro e limpido da sembrare una piscina artificiale. Se si ha la fortuna di viverla senza troppi turisti è un’esperienza unica nel suo genere.

bannerinoLD

6 Le lingue ufficiali sono l’inglese e il maltese, ma nelle guide turistiche viene riportato che i 2/3 della popolazione parla pure l’italiano. Potresti dirci in che lingua ti esprimi abitualmente?

Purtroppo l’italiano è di casa e tutti, o quasi, lo parlano correttamente. Ad eccezione dei turisti e degli studenti, difficilmente incontri qualcuno che comunichi in inglese. Insomma non è sicuramente un ottimo posto per chi vuole migliorare la conoscenza della lingua.

Quali consigli daresti alle persone che sono in procinto di partire per la Malta?

Se la loro aspettativa è migliorare o imparare la lingua inglese consiglierei di volgere il loro sguardo altrove; se invece vogliono vivere un’esperienza di vita in un isola piena di sole, mare e bella gente consiglio di partire e godersela.

Andresti a vivere a Malta ? Motivaci la tua risposta.

Per lavoro andrei ovunque, ma onestamente se potessi scegliere non mi stabilirei permanentemente a Malta; rimane comunque un isola piccola e a lungo andare l’impossibilità di spostamenti mi peserebbe.

Rodolfo Borghese

Articolo tratto dal blog www.italianimalta.com