[gmw_results]
scozia | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Stai visitando l'archivio per scozia.

“Yes Scotland”, si per l’indipendenza

October 21, 2013 in Europa, Regno Unito

Ad Edimburgo oltre 20mila persone hanno manifestato a favore dell’indipendenza della Scozia dal Regno Unito.

La campagna si e’ chiamata “Yes Scotland” riempiendo la capitale scozzese con i classici colori della bandiera scozzese bianco e blu e con il classico Kilt. 

Il prossimo 18 Settembre si terra’ il referendum per decidere le sorti della Scozia.

Secondo i recenti sondaggi la maggior parte degli elettori vorrebbe la Scozia indipendente.

Il primo ministro Alex Salmond ha dichiarato: ”Sarà la vittoria del popolo. Il  ’Sì’ sarà un atto di fiducia in sé e di auto- affermazione che significa che le decisioni su ciò che accade in Scozia saranno sempre prese dalle persone che vivono e lavorano qui e non da Westminster.”

Per maggiori informazioni potete visitare il sito di Yes Scotland.

 

Cristiano Prudente dal blog italianiediimburgo


Chiara e la sua carriera da speaker internazionale

August 12, 2013 in Europa, Regno Unito, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato l’intraprendente Chiara Palieri, giovane laureata in Politica Internazionale dell’Università di Stirling in Scozia. Attivista e speaker professionista di conferenze a tiratura mondiale, Chiara è una giovane leader a livello globale premiata da organizzazioni e istituzioni come la Commissione Europea, la Fondazione del Qatar e il British Council. Il suo innovativo concetto di transnational leadership pone al centro del processo decisionale il talento giovanile,creando sinergie a livello mondiale con le menti più brillanti a livello globale. Chiara è stata la speaker più giovane della storia del Women`s Forum on Economy and Society, annoverato dal Financial Times tra i 5 eventi mondiali più influenti del mondo. Il suo attivismo nel campo dell`Istruzione ha portato Chiara ad essere la speaker più giovane anche al World Innovation Summit for Education in Qatar nel 2010. Chiara pianifica il suo futuro nel processo decisionale a livello mondiale tornando però in Italia dopo le prime esperienze lavorative in giro per il mondo.

Ciao Chiara, quanto e’ importante conoscere l’inglese nel mondo del lavoro?

Sarò brutale, se non parli perfettamente Inglese oggi non puoi ambire ad un lavoro a livello internazionale. Penso che una conoscenza avanzata dell’Inglese sia imprescindibile oggi e dobbiamo sentirci fortunati nel poter usare una lingua come l’Inglese che è infinitamente più semplice di lingue che diventeranno prestissimo l’idioma lavorativo globale come il Cinese. Sapere l’Inglese non è più una scelta della quale si può fare a meno.

Scozia da vivere, quali sono i pro e i contro della tua esperienza?

Ho amato la Scozia dal primo giorno e trasferirmi è stata senz’altro la scelta migliore della mia vita. La Scozia è un paese accogliente, molto inclusivo delle diverse nazionalità. Vivere in Scozia ha i suoi contro, è d’obbligo ricordare le condizioni atmosferiche non troppo favorevoli e l’elevato consumo di alcol. Le differenze culturali sono evidenti a primo acchito e possono essere destabilizzanti per chi come me viene da un paese mediterraneo. Il modo di socializzare che hanno gli scozzesi non può prescindere l’alcol, che per me è stato un problema. E’ davvero qualcosa da non sottovalutare quando si decide di vivere in Scozia.

Qual e’ il luogo che piu’ ti e’ rimasto impresso nel tuo continuo viaggiare?

Sebbene l’Italia sia il posto migliore del mondo per me, adoro il Qatar. Mi ha affascinato dalla mia prima visita. Un posto orientale, affascinante e davvero dinamico.

Quali progetti hai per il futuro?

Ho intenzione di lavorare per le istituzioni internazionali e continuare la mia carriera da speaker per conferenze a calibro mondiale. Ho voglia di espandere le mie vedute e raggiungere quanti più obiettivi possibili.

Ti manca un po’ l’Italia?

L’Italia manca sempre ma mi basta davvero poco per ricordarmi perché sono andata a studiare all’estero. E’ una situazione che chiunque vive all’estero può capire, si ha sempre il cuore diviso a metà.

Che consiglio daresti a chi vuole trasferirsi all’estero?

Fatelo subito. Non importa quanti anni abbiate o quali siano le vostre competenze. Trasferitevi solo se pensate di volerlo fare davvero, non denigrate il vostro paese se può offrirvi qualcosa di buono. Siate ambiziosi, ma non ingrati.

Non dilungate i tempi. Se volete cambiar vita, fatelo adesso.

Ecco alcune sue interviste:

CNN Interviewhttp://cnn.com/video/data/2.0/video/international/2012/05/22/ctw-intv-chiara-palieri-one-young-world-amb.cnn.html
Euronews Interviewhttp://www.euronews.net/2011/10/21/i-live-2-lead-a-generation-of-confident-women

Linkedin: http://www.linkedin.com/pub/chiara-palieri/20/930/998

Cristiano Prudente


Caterina: ad Edimburgo per un Master in Chinese Studies

August 7, 2013 in Europa, Regno Unito

Abbiamo intervistato Caterina Bellinetti, 26 anni di Verona. Ha studiato a Venezia Lingue e Culture dell’Asia Orientale (lingua cinese) e Relazioni Internazionali (master). Si e’ trasferita a Edimburgo due anni fa per un master in Chinese Studies alla University of Edinburgh. L’anno scorso ha vissuto a Tianjin per 6 mesi come parte del mio master e ha frequentato la Nankai University sempre per un corso di cinese.

Ciao Caterina di cosa ti occupi precisamente in Scozia? Al momento sto finendo di scrivere la tesi del master che tratta del fallimento della propaganda cinese in supporto alla guerra del Vietnam. Sono anche stagista alla Camera di Commercio Italiana a Edimburgo e al momento stiamo lavorando su molti progetti che speriamo vadano tutti in porto.

Raccontaci un po’ le differenze rispetto all’Italia nel mondo del lavoro. Credo che qui ci sia la cultura di premiare chi lavora con impegno. Non che in Italia questo non ci sia in assoluto, ma da noi contano molto di più i contatti. Quando ero in Italia mandavo molti cv e spesso ricevevo solamente quelle mail di risposta automatica che ti dicono “Le faremo sapere”. Trovo che sia molto sgradevole perché comunque scrivere un buon curriculum richiede tempo e sforzo e avere una risposta personalizzata, anche negativa, sarebbe già qualcosa.

In Italia mi sono anche sentita dire che ero troppo qualificata per un lavoro da commessa e a volte il mio essere in tempo con gli esami e laurearmi in 5 anni esatti sono stati uno svantaggio. Questo credo sia un grande difetto dell’università italiana. Trovo sconvolgente far uscire con 110 e lode una persona che ci mette più di tre anni a laurearsi alla triennale (non mi riferisco ovviamente a chi lavora mentre studia, a problematiche serie che influiscono sulla possibilità di studiare a tempo pieno o ai 6 mesi di Erasmus che spesso portano a laurearsi durante sessione straordinaria).

Qual e’ il tuo luogo preferito?

Il mio luogo preferito in assoluto è un paesino sperduto tra le montagne trentine che considero casa mia nonostante io sia nata a Verona. Tra i vari luoghi che ho visitato nel mondo posso dire che la Cina e l’Australia hanno lasciato un segno profondo in me. Venezia è stata la mia seconda casa per cinque anni e tornarci fa sempre un certo effetto. Ora sono a Edimburgo che è meravigliosa e spero di rimanerci a lungo.

Quanto e’ importante la conoscenza della lingua inglese per ambientarsi?

Direi che la conoscenza dell’inglese è fondamentale in ogni caso. Noi italiani abbiamo la tendenza a fare gruppo (un po’ come spagnoli e greci del resto) e questo credo sia svantaggioso. Dovremmo trovare il coraggio di buttarci nella mischia e parlare una lingua che non sia la nostra, farci correggere dagli autoctoni e sfruttare ogni occasione per parlare. Nel mio corso ero l’unica italiana e anche se all’inizio è stata dura, ora posso solo dire che sono contenta perché il mio livello di inglese è migliorato esponenzialmente.

Ti manca la cucina italiana? 

Direi che mi mancano le verdure. Quando vedo due zucchine a 1.50£ mi viene male e rimpiango la verdura del mio orto. Per il resto ho sempre amato cucinare e quindi cerco di non farmi mancare nulla. Le scatolette di tonno all’olio di oliva però me le manda la mia famiglia da casa.

Per chi eventualmente volesse trasferirsi in Scozia che consiglio daresti? E dove consiglieresti di andare?

Consiglierei di avere ben chiaro che tipo di lavoro si vuole cercare o almeno il settore di interesse. Imparare a scrivere un buon cv (che non sia l’Europass per favore! Basta guardare sui siti delle università UK) e avere una buona conoscenza dell’inglese scritto per scrivere una cover letter sono passi fondamentali.

Non posso consigliare alcun posto perché non ho girato moltissimo, ma ovviamente le grandi città offrono più possibilità. Auguro buona fortuna a tutti quelli che cercano lavoro e che vogliono dimostrare che per quanto la situazione a casa sia tragica, noi italiani abbiamo ancora tanto da offrire.

 

Cristiano Prudente