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Una vacanza gratis a Sharm

September 2, 2013 in Africa

Ernesto Preatoni, l’imprenditore di Garbagnante, inventore del turismo in Sinai, ha deciso di offrire una vacanza gratis di una settimana per battere la crisi e la guerra. Annunciando che spalancherà le porte del Coral Bay, un gigantesco resort sul Mar Rosso.

Tutti coloro che prenoteranno un soggiorno di almeno 7 giorni fino al 21 settembre potranno godere di tutti i servizi dell’albergo senza pagare.

L’unica spesa è quella del volo sull’aereo di linea, perchè i charter hanno smesso di andarci. Ma non preoccupatevi perchè vista la situazione le tariffe dei voli sono drasticamente crollate.

Voglio essere ancora una volta il primo a raccogliere una sfida” annuncia Preatoni “ voglio rilanciare il turismo in Egitto. Voglio dimostrare a tutti che, nonostante i disordini che si sono verificati nella capitale, la situazione a Sharm è tranquilla, che non si corrono rischi e il villaggio è oltremodo sicuro” .

Questa vacanza vi garantisce mare e sole, la mattina sott’acqua a vedere la barriera corallina e la sera in discoteca a ballare. Una maniera per esorcizzare gli omicidi e la guerra che insanguinano il Cairo. La vita nella rivincita sulla morte. I vacanzieri diventerebbero i testimoni della pace, ma se anche loro verranno messi in fuga l’economia dell’Egitto precipiterà.

Preatoni era andato via dall’Italia perchè sosteneva che non si potevano fare affari visto che il sistema era chiuso. Nel 1991 fa scoprire al mondo intero Sharm el Sheik, un’insenatura del deserto affacciata sul Mar Rosso che diventa un gigantesco resort con 4.000 posti letto, tra hotel, ville, appartamenti, con ristoranti, beauty farm, casinò e tutto ciò di cui hanno bisogno i turisti.

I viggiatori possono godere di un hotel di estremo lusso e l’ alberghetto a due stelle, gli scogli e la spiaggia, il silenzio del deserto e il rumore della notte, le luci abbaglianti e le candele, il souk e il casinò, la pace dalle immersioni tra splendidi pesci sulla barriera corallina e le sguaiate corse sulle moto d’acqua.

A qualche centinaia di chilometri a nord, c’è il Cairo, con morti e rivolte. “Ma qui” dice Preatoni “abbiamo visto tutte queste cose in tv. Francamente non capisco. Ci sono gli stessi pericoli che esistevano a Madrid dopo l’attentato alla stazione ferroviaria, a Londra con l’attacco alla metropolitana oppure a Boston per le bombe sulla maratona: non mi risulta però, che le autorità abbiano bloccato i viaggi verso la Spagna, la Gran Bretagna o gli Stati Uniti”.

Preatoni aggiunge “A Sharm non è successo nulla e aver scoraggiato i turisti ha solo aggravato i problemi”. L’industria delle vacanze, infatti, è l’unica ricchezza in questo lembo di Sinai. Dopo c’è solo il deserto. Così Preatoni non risparmia critiche ai tour operator che da un giorno all’altro hanno bloccato i voli. “Una sospensione che ha messo a repentaglio migliaia di posti di lavoro in un Paese già stremato: solo nel nostro albergo lavorano oltre duemila persone in gran parte egiziani ma anche italiani”. Così ha lanciato il suo tour inclusive completamente gratis. Una specie di marcia per la pace. «La mia vuole essere un’iniziativa concreta per aiutare il Paese a ripartire dopo i lutti e il sangue». Non a caso alle porte di Sharm c’è un cartello su cui c’è scritto “Città della pace”.

Sonia Odetto