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Vivere e lavorare a NY: l’attrice Stella Toppan

January 29, 2014 in America del Nord, New York, Stati Uniti, Storie di Italiani in Giro

“Mi chiamo Stella Toppan, sono nata a Lecco e cresciuta sul lago di Como dove iniziai a muovere i miei primi passi nel mondo della recitazione.

Da piccola ero molto introversa, timida, ed ero considerata un outsider.

Provavo ogni tipo di attività ricreativa ma niente mi soddisfava, fino a quando scoprii il teatro. È stato amore a prima vista.

Ho capito fin da subito che avrei fatto di questa passione, la mia professione. Il palcoscenico era l’unico luogo dove riuscivo ad esprimermi liberamente.

Iniziai così a studiare sodo tra Milano, Roma e New York. Mi sono diplomata alla “Lee Strasberg Film and Theatre Institute” in recitazione e successivamente regia cinematografica. Ho scoperto di sentirmi particolarmente a mio agio di fronte alla telecamera, il set è il mio habitat naturale. Adoro fare cinema; sono stregata dalla sua magia.

Sono una ragazza dinamica, eclettica e determinata. Sono sempre alla ricerca di emozioni forti e nuove sfide.”

 

Ciao Stella, quali sono le tue motivazioni per aver  lasciato l’Italia?

Sono stata spinta dalla voglia di fare un’esperienza nuova, mettermi in gioco, imparare bene l’inglese e continuare gli studi di recitazione.

Da quanto tempo vivi a New York e di cosa ti occupi? 

Vivo a NY da sei anni e sono un’attrice e filmmaker. Lavoro anche per produzioni cinematografiche e televisive come costumista.

 

Con quale visto sei arrivata? E’ stato difficile ottenerlo?

Sono arrivata con un visto da studente F1, molto facile da ottenere. Poi tramite la mia scuola di cinema sono riuscita ad avere un anno di permesso di lavoro e successivamente un O1, visto da artista per tre anni. Ora sto preparando tutta la documentazione da presentare al mio avvocato per l’ottenimento della Green Card.

 

Come hai risolto il problema dell’affitto di una stanza? Ti sei rivolta ad un privato o ad un’agenzia?

All’inizio per affittare una stanza mi sono rivolta alla scuola di inglese a cui mi ero iscritta. Tramite loro ho potuto trovare una stanza in condivisione con altre persone.

 

Quale zona consiglieresti per l’alloggio? E quale sconsiglieresti?

Io abito a Williamsburg, un quartiere di Brooklyn, che consiglio vivamente. È una zona di tendenza, molto artistica e popolata da giovani amanti del vintage che chiamano “hipster”.

Comunque tutto dipende dal budget che una persona ha a disposizione. Ho vissuto in diverse parti di New York, come Astoria in Queens o Financial district in Manhattan. Hanno tutte un fascino diverso e dipende dalle esigenze che si hanno. Forse l’unico quartiere che sconsiglierei è il Bronx ed alcune parti del Queens.

 

Per chi vuole trasferirsi da 0 e’ consigliabile fare uno stage? Nella ristorazione c’e’ richiesta del personale?

Certo, penso che uno stage sia un buon punto di partenza, ma la padronanza della lingua è indispensabile. Nella ristorazione c’è sempre richiesta di personale ed è molto facile trovare lavoro anche senza il visto giusto. Ovviamente è illegale però e sarebbe meglio non rischiare.

 

Qual e’ il posto che piu’ ti ha entusiasmato nella Grande Mela?

Adoro il village. East, West village e Lower East side sono I miei quartieri preferiti, dove solitamente faccio camminate alla ricerca di un pezzo vintage unico sorseggiando il mio caffè Americano. Il Prospect Park, a Brooklyn è un parco splendido, che amo particolarmente.

Sono molto legata alla zona di Washington Heights, uptown Manhattan, perchè mi sembra di essere catapultata a Santo Domingo dove mi scateno sempre con balli caraibici.

Dumbo, a Brooklyn, mi piace per il suo fervore artistico, pieno di gallerie d’arte e giovani imprenditori.

Insomma la lista sarebbe infinita. Amo questa città in lungo e largo, tutto dipende dal mood del giorno.

 

E’ complicato muoversi con i mezzi? Quale preferisci?

Non è assolutamente complicato spostarsi con i mezzi a NY. La metropolitana è quello più utilizzato dalla gente, anche per la convenienza, infatti è accessibile 24 ore al giorno. Poi c’è il bus, molto efficiente, che collega bene la città ed i quartieri limitrofi. Ed infine il mio amato Taxi giallo, che è sempre pronto a salvarti la vita, quando sei in ritardo per un appuntamento per esempio, oppure quando hai la brillante idea di uscire a far festa durante una bella bufera di neve, indossando rigorosamente tacco 12.

Il taxi è economico rispetto ad altre città del mondo e ce ne sono migliaia. Attenzione all’ora di punta, dove quasi tutti i mezzi sono affollatissimi e trovare un taxi libero è un’impresa.

 

Progetti per il futuro, New York o nuove mete?

Ho moltissimi progetti per il futuro. Sto scrivendo una web series, ispirata al cinema muto e a Charlie Chaplin che dirigerò e di cui sarò protagonista. Per ora sento di avere molto da dare e ricevere qui, nella grande mela, ma sto progettando di trasferirmi in CaliforniaLos Angeles, il prossimo anno.

Comunque non chiudo nessun porta e non mi pongo nessun limite. Sono sempre aperta a nuove sfide, ovunque esse siano.

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Cristiano Prudente da italianiNewYork