[gmw_results]
studiare a new york | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Stai visitando l'archivio per studiare a new york.

Studiare a NY: l’intervista a Lorenzo

January 29, 2014 in America del Nord, New York, Stati Uniti, Storie di Italiani in Giro

 

Lorenzo G. Spagli e’ nato a Firenze nel 1990. Dopo aver finito il liceo scientifico, ha deciso di studiare la lingua inglese a NY. Dopo 9 mesi di studio e lavoro, Lorenzo decide di iscriversi all’Università’ di Hunter, dove adesso sta svolgendo il suo ultimo semestre. Iniziato con Tecnologia della musica, si e’ poi spostato verso il cinema, dopo aver svolto vari progetti come Sound Designer. Adesso si occupa sia di fotografia, di montaggio e un po’ di regia.

Ciao Lorenzo, quali sono le motivazioni per aver lasciato l’Italia? 
Le mie motivazioni per “lasciare” l’Italia non sono state assolutamente motivazioni di necessita’. Subito il liceo scientifico entrai, come penso succeda ad ogni neo-diplomato, in uno strano vortice di incertezza per il mio futuro. Analizzai un po’ le possibilità’, e decisi che studiare inglese sarebbe stato uno degli investimenti con meno rischi chi non parla due o più lingue nel mercato di oggi e’ quasi totalmente tagliato fuori. Un sacco di amici miei stavano lasciando l’Italia per Londra, ma io, visto che ho una zia che vive a meta’ tra gli Stati Uniti e l’Italia, decisi di spostarmi oltre oceano per fare un corso di lingua per tre mesi alla fine del 2009. Come vedi qualcosa e’ cambiato e sono ancora qua.

Da quanto vivi a New York e di cosa ti occupi?
Mi trasferii nell’Ottobre 2009. Dopo un anno di lavoro e vari corsi di lingua, decisi di provare ad entrare in una università’ americana. Dopo qualche diatriba con visti e cose varie mi accettarono in una scuola statale, dove adesso sto frequentando il mio ultimo semestre. Sto seguendo un percorso con major in FILM, e per ora lavoro come freelance sound mixer e montatore video/audio per una compagnia che si chiama SOS Sound On Set.

Con quale visto sei arrivato? E’ stato difficile ottenerlo?
Sono stato accettato con il visto F1, quello da studenti. Averlo non e’ stato molto semplice, ma nemmeno impossibile. La mole di documenti da compilare era estremamente scoraggiante. Io l’ho fatto da solo, pero’ invito chiunque a chiedere aiuto ad un avvocato. Alla fine, pero’,visto che la mia intenzione pura era quella di studiare l’inglese, il Console americano a Firenze ha rilasciato il visto senza troppe domande.

Come hai risolto il problema dell’affitto di una stanza? Ti sei rivolto ad un privato o ad un’agenzia?
“Sono un ragazzo fortunato”, ecco cosa mi viene in mente. Mia zia abita in un appartamento ed io vivo li con lei. Nel corso della mia permanenza pero’, ho visto e aiutato tanti miei amici con spostamenti e cose varie. Tutto più’ o meno dipende dal tempo di permanenza. Il lease, quando affitti una casa, dura minino 6 mesi. Per permanenze inferiori uno si rivolge per i subaffitti. Devo dire che una gran parte dei miei amici trova/affitta case tramite Craigslist, visto che non c’e’ nessuno agente da pagare.

Quale zona consiglieresti per l’alloggio? E quale sconsiglieresti?
Beh direi che dipende da cosa uno/a deve fare. Manhattan, fino alla 97esima, costa veramente tanto. Williamsburg in Brooklyn e’ dove alloggia una grande popolazioni di studenti/artisti/giovani. I costi, anche li, sono lievitati in un anno di circa l’87%. Verso l’interno di Brooklyn si possono trovare appartamenti/case a costi non indifferenti, ma relativamente bassi. Se uno vuole restare a Manhattan, Harlem offre delle buonissime offerte ed le zone intorno al City College of New York o Columbia University sono abbastanza carine! Washington heights e’ un’altra meta per buoni prezzi, ma bisogna tenere in considerazione il fatto che ci vuole un’oretta di treno per arrivare ovunque ( che qui come tempo di percorrenza non e’ estremamente lungo).

Per chi vuole trasferirsi da 0 e’ consigliabile fare uno stage? Nella ristorazione c’e’ richiesta del personale?
La ristorazione e’ completamente differente dall’Italia. Almeno che tu non sia un Somelier o esperto per entrare in posti di lusso, per i livelli medi, medio-alti e bassi c’e’ così tanta domanda che nessuno sponsorizza visti. Con il visto da turista si puo’ rimanere fino a 90 giorni, quindi uno stage ci può’ rientrare. Il mio consiglio e’ di iscriversi a scuole di lingua con le quali non e’ difficile ricevere un visto da studente. Il visto da studente dura finche’ uno rimane iscritto alla scuola. Nel tempo libero nessuno ti impedisce di trovare stage, ma non bisogna aspettarsi di essere pagati. Se, poi, la azienda ti vuole con se, saranno poi loro a sponsorizzarti un visto lavorativo.

Qual e’ il posto che piu’ ti ha entusiasmato nella Grande Mela?
Sinceramente, la cosa che mi ha entusiasmato di più e’ l’atmosfera e l’essere testimone di una integrazione culturale così dinamica (A new york si parlano più di 120 lingue). Vivere a New York e’ un po’ come vivere nel mondo intero. Ovunque tu vada c’e’ sempre qualcosa di nuovo da scoprire, locali e ristoranti con cucine di cui non hai mai sentito parlare nella tua vita, persone diverse da te provenienti da ogni singola parte del mondo, persone con le quali confrontarsi, imparare e divertirsi. Questa, secondo me, e’ la vera potenza di NYC. Pero’ posso dirti quale e’ il posto più deprimente e brutto di NYC : TIMES SQUARE.

E’ complicato muoversi con i mezzi? Quale preferisci?

A vivere qua, diventi viziato. I treni della metropolitana viaggiano 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non esiste cosa più’ bella che avere mezzi pubblici alla portata di mano, ogni volta che vuoi ! Servizio a mio avviso strepitoso. Poi quando fa un freddo cane e sono le 3 di notte ci sono sempre i taxi !

Progetti per il futuro, New York o nuove mete?
Vista la mia passione per il cinema, proverò a spendere l’estate a Los Angeles per un tirocinio/lavoro. Voglio vedere ed essere parte dell’industria americana più’ produttiva e più conosciuta all’estero. Ho un po’ paura perché’ li sei costretto ad usare la macchina per spostarti, e dopo così tanto tempo di metro 24/7 una persona umana inizia e nutrire una rabbia indescrivibile verso le automobili.

Cristiano Prudente da ItalianiNewYork