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Parigi in Cina?

August 15, 2013 in Asia, Cina

Si proprio così, nella Cina meridionale troviamo una cittadina vicino a Hangzhou, che assomiglia alla Parigi francese, con tetti in stile Haussmann, negozietti parigini e con tanto di Tour Eiffel, che al momento è la terza più grande al mondo dopo quella di Las Vegas. Questa cittadina è stata pensata per ospitare 10 mila persone, ma putroppo nessuno ci vive. Ora vine solo usata abusivamente o per scattare qualche foto ricordo. Il proprietario di questa cittadina, nata nel 2007, è il gruppo Zhejiang Guangs  Co Ltd, che l’ha fatta costruire su un terreno di 1900 ettari. Tutto per permettere, a coloro che non avevano i mezzi economici per recarsi nella vera Parigi, di osservare i suoi monumenti più belli e più caratteristici. Parigi non è l’unica replica che possiamo trovare in Cina, per esempio c’è la Casa Bianca nella regione dell’Anhui, una delle regioni più povere del Paese, oppure Thames Town costruita come città mercantile inglese, semideserta, ma molto utile per gli sposi che voglio fare il loro book del matrimonio.

La piccola Parigi, così soprannominata, e’ un progetto stupendo che purtroppo non ha ancora il successo che merita.

Sonia Odetto


Metro a Pechino: la novita’ ecosostenibile

August 15, 2013 in Asia, Cina

Siamo a Pechino, dove, con la raccolta differenziata e il riciclaggio, si possono ottenere numerosi vantaggi in termini economici.
All’interno della metropolitana cinese sono state installate quattro macchine di reserve vending, pronte a raccogliere le bottiglie di plastica al posto del denaro per il ticket.

I passeggeri possono ricevere tra i 5 e 15 centesimi per bottiglia.

Con 15 bottiglie possono assicurarsi un viaggio per le 150 stazioni e 8 linee metropolitane della capitale cinese. Il progetto, ancora in fase di rodaggio, potrebbe esterdersi anche per le linee degli autobus.

Noi della redazione di italiani in giro ci auguriamo che l’iniziativa sia fruttuosa e che si estenda anche in occidente.

 Cristiano Prudente


I vari visti per trasferirsi nella nazione del futuro: la Cina

August 9, 2013 in Asia, Cina

Quando si parla della Cina, si pensa subito a una grande nazione che sta crescendo sempre di più, soprattutto da un punto di vista economico e sono in molti a pensare che il futuro sia dei cinesi.

Infatti molti decidono di tentare la fortuna e andare in Cina. Se tu sei uno di questi devi sapere che per studiare si ha bisogno del visto di studio (X-visa) che permette di soggiornare per più di 6 mesi per uno studio di perfezionamento, questo tipo di visto si divide in X1 e X2 a seconda se la durata del tuo soggiorno è di breve o lunga durata. Se invece si desidera stare meno di 6 mesi bisogna richiedere un visto business (F-visa). Per poter richiedere questi due visti, si deve avere il passaporto originale con la valità superiore ai sei mesi e 2 pagine bianche, il modulo di richiesta per il visto, al quale deve essere applicata una fototessera recente e tutte le sezioni devono essere compilate in modo corretto, comprensibile e veritiero, questo vale anche per gli altri tipi di visti. Inseguito, per i visti X e F, bisogna mostrare l’ originale e una copia della lettera d’ammissione e il modulo per la richiesta di studio in Cina. Normalmente il tempo per ricevere il visto richiede 4 giorni lavorativi. Se riuscite ad ottenere questo visto, dovrete seguire, in seguito, tutte le procudure per prendere un permesso di residenza presso l’autorità locale della pubblica sicurezza entro i 30 giorni dall’ingresso in Cina. Quando prendete il visto in Italia dovete fare molta attenzione a non richiederlo troppo prima, ma neanche troppo tardi, il momento più opportuno è circa un mese prima di partire. Per chi vuole lavorare, invece, deve richiedere il visto di lavoro (Z-visa) che si divide in Z1 per chi sta in Cina per più di 90 giorni e Z2 per chi si trattiene meno dei 90 giorni. Ma questi tipi di visto devono essere tramutati in permesso di soggiorno entro i 30 giorni dopo l’arrivo in Cina. Per poterlo ottenere oltre a compilare i requisiti di base bisogna passare degli esami medici e avere un certificato di esperto straniero (Foreing Expert Certificate) rilasciato dal governo locale, ma solo l’impresa per cui lavorate può fornirvelo e inoltre dovete avere un foglio che attesti che si ha la fedina penale pulita. Con questo visto è possibile portare con se’ la moglie e i figli, basta che si faccia vedere il certificato di matrimonio o di nascita nel caso dei figli. Mi raccomando non fatevi influenzare da certe piccole e medie aziende che vi diranno di prendere un visto per i turisti (L-visa) o business (F-visa) per andare a lavorare, perchè lavorare con questi visti equivale a lavorare in nero e come sono aumentati i controlli rischiate di farvi buttare fuori con una bella multa che può essere di qualche migliaia di euro. Per convertire il visto del lavoro o dello studente in permesso di residenza temporaneo, servono dei certificati di salute e vari documenti. Vi spiego brevemente come funziona. Una volta arrivati in Cina, si deve andare alla polizia per registrarsi, dopo bisogna fare tutta una serie di esami medici, che probabilmente dovrete pagare voi, infine il vostro datore di lavoro dovrebbe prenotare una visita all’Ufficio di Sicurezza Pubblica (PSB), tutto questo entro i 30 giorni. Se invece sei un semplice turista ti basta richiedere il visto L e come tutti i visti, dal 2010, deve essere richiesto al Chinese Visa Application Service Center (CVASC).

Sonia Odetto