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Architetto in Canada: la storia di Mariella

October 2, 2013 in America del Nord, Canada, Storie di Italiani in Giro

 

Mariella Amodio ha 28 anni ed è di Barletta. Laureata nel 2010 presso il Politecnico di Bari, facoltà di Architettura, ha intrapreso nel 2012 il Master “Architettura, Storia, Progetto” presso l’Università Roma Tre. Esterofila per natura, e con la voglia di conoscere nuove culture, come dimostra il suo anno di Erasmus a Parigi, si trasferisce nel 2012 in Canada.

1. Ci puoi raccontare di come hai avuto questa opportunità?

Nel Febbraio 2012, vinta la borsa di studio “Ritorno al futuro”, ho cominciato un master internazionale di II livello presso l’Università Roma Tre e nel settembre dello stesso anno mi sono trasferita in Canada, per completare il suddetto Master. Concluso il periodo universitario, ho cominciato a cercare lavoro come architetto e dopo qualche mese di perseveranza, il lavoro è arrivato.

2. Le differenze del mondo lavorativo?

Premesso che ho lavorato in Italia per due anni, le differenze si raccolgono in un’unica parola: meritocrazia. In Canada le tue competenze, la tua professionalità, il tuo essere “hard worker” vengono riconosciuti e premiati. In Italia se sei “giovane”, e con questa parola credo in Italia ci si riferisca a persone tra i 25 e i 35 anni, e sei un architetto, è lecito che tu non percepisca alcuna paga, o quantomeno non una che ti permetta di essere indipendente.

3.Tra i luoghi che hai visitato qual è il tuo preferito?

Da quando mi sono trasferita, ad oggi poco più di un anno, ho viaggiato soprattutto nell’ America del Nord, nella parte dell’Oceano Atlantico (Toronto, Montreal, New York, Detroit, Chicago, Pittsburgh, Buffalo) e nella parte dell’Oceano Pacifico (San Francisco e Vancouver), e nonostante alcune di queste città siano, come direbbero qui, “amazing”, ciò che mi ha più colpito e che credo sarà difficile dimenticare è stato guardare l’Aurora Boreale.

4. Cosa ti manca dell’Italia?

Dell’Italia mi manca tutto, parenti, amici, cibo, clima, paesaggi, città. Come sono solita dire con i miei “amici italiani in Canada”, l’Italia è l’Italia. Ovviamente ciò che non mi manca dell’Italia è il governo, la politica e la burocrazia. Ma dopotutto, a chi mancherebbero.

5. Per poter lavorare in Canada che visti servono per un cittadino italiano?

La procedura più semplice, se hai un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, è richiedere un Working Holiday, che ti consente di lavorare per sei mesi e di viaggiare per altri sei mesi in Canada. Terminato questo periodo, solo attraverso uno sponsor, ovvero il tuo datore di lavoro, puoi richiedere il prolungamento del tuo visto per un periodo di tempo variabile (da 1 a 3 anni). Si tratta di una procedura lenta e cavillosa, ma in molti riescono ad ottenerlo.

6. Che consiglio ti senti dare a chi vorrebbe espatriare?

Di farlo. E’ un’esperienza che apre la mente, ti permette di vedere le cose sotto un’altra prospettiva, di apprezzare ciò che si dà per scontato, di mettersi alla prova. Certo non sarà facile all’inizio e probabilmente anche nel mentre, ma nonostante tutte le difficoltà, è un’esperienza che vale la pena vivere.

Alessandro Lamacchia


Canada? Ecco qualche consiglio

August 8, 2013 in America del Nord, Canada

Vuoi andare in Canada? Ecco i documenti che ti verrano richiesti: il passaporto in corso di validità, la lettera di presentazione della Canadian Visa Post che approvi la tua partecipazione all’ Esperienza Internazionale Canadese, la declaration card ossia il servizio di frontiera del Canada, l’assicurazione sanitaria privata, la prova che hai fondi sufficenti per almeno 2 mesi, la prova medica e l’autorizzazione medica. Se hai voglia di studiare sia francese che l’inglese, devi sapere che gli attestati in Canada sono riconosciuti in tutto il mondo e l’istruzione è considerata una delle migliori. Prima però guardiamo cosa ti serve fare per poter andare a studiare in Canada. Prima di tutto devi avere una documentazione che provi l’iscrizione ad una scuola canadese, poi devi dimostrare che possiedi abbastanza fondi per far fronte alle tasse d’iscrizione e le spese di soggiorno, non devi avere precedenti penali per non costituire un pericolo per il Paese, essere in buona salute, farti visitare da un medico se necessario e infine devi garantire a un funzionario dell’immigrazione che finito il percorso scolastico uscirai dal Paese. Nella maggior parte dei casi è necessario che presenti una domanda di permesso di studio, a meno che non vuoi partecipare a un programma o un corso che dura non oltre i 6 mesi. Ma se hai mezza idea di fermarti oltre sei mesi è consigliato vivamente di fare una domanda di permesso di studio prima di arrivare in Canada, perchè se effettivamente prolunghi il soggiorno per fare la richiesta devi uscire dal Canada. Nel caso non ti fosse necessario richiedere il permesso di studio potrebbe esserti richiesto il visto di residenza temporanea tutto a seconda della cittadinanza che possiedi. Oppure esiste il visto studente o study premit che permette di studiare, ne esistono di 3 tipi, puoi scegliere quello più adatto a te. Se invece vuoi andare in Canada per trovare un lavoro devi richiedere il permesso di lavoro, che per alcuni lavori non viene richiesto. Per ottenere questo permesso è necessario che tu abbia un’offerta di lavoro scritta o il contratto di lavoro da parte del datore di lavoro che risiede in Canada. È possibile, in alcuni casi, richiedere il permesso di lavoro all’entrata in Canada, ma è vivamente sconsigliato. Devi ricordarti che per alcune nazionalità il Canada richiede il visto, dunque ricordati di controllare se devi avere il visto. Devi fare attenzione perchè in certi casi è richiesta la conferma scritta da parte dell’HRSDC che il datore di lavoro può assumere lavoratori stranieri, questa viene chiamata labour market opinion (LMO), però, questa, deve essere ottenuta dal datore di lavoro. Invece se hai il permesso di lavoro aperto o il tuo lavoro non richiede il permesso di lavoro non è necessario avere LMO. Se sei un cittadino Italiano ecco una bellissima occasione di una Vacanza-Lavoro con il visto working holiday che ha la durata massima di 6 mesi. I requisiti che ti sono richiesti sono la cittadinanza Italiana con la residenza in Italia, avere un’età tra 18 e 35 anni, disporre di una somma equivalente a C$2.500 per essere sicuri che riuscirai a provvedere alle spese neccesarie, bisogna stipulare una polizza di assicurazione sanitaria, devi versare una quaota pari a C$150 (120 euro) e non devi aver mai partecipato a un programma Vacanze-lavoro di esperienze Internazionale in Canada. Questo visto può essere usato per lavorare part-time o full-time e ti permette di partire in Canada anche se non hai un contratto di lavoro, dunque ti puoi cercare un lavoro direttamente sul posto.

Affrettatevi perchè all’Italia sono concessi solo 1000 visti ogni anno.

 

Sonia Odetto