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Madrid: il lavoro e la vita di Pierluigi

September 9, 2013 in Europa, Spagna

Abbiamo intervistato Pierluigi Amendolagine,ragazzo di 24 anni proveniente da Giovinazzo (BA).

Pierluigi ha frequentato l’Universita’ di Bari, corso di laurea in Odontoiatria, per poi continuare la carriera universitari presso la UEM di Madrid.

Adesso si trova appunto nella capitale spagnola per ultimare i suoi studi, lavorare part-time,e continuare a praticare la sua passione sportiva, l’Hockey su pista.
1)Ciao Pierluigi, come hai avuto la possibilita’ di lavorare a Madrid?
Ho avuto la possibilita di lavorare qui a Madrid grazie a qualche conoscenza nella mia squadra di hockey di Alcorcon.
Avevano bisogno di un professore di pattinaggio nelle scuole elementari,con bimbi dai 4 ai 10 anni, e dato che conosco abbastanza bene questa disciplina ho subito accettato la proposta, e direi che come esperienza e`stata alquanto soddisfacente.
2)Quali sono le differenze tra il mondo del lavoro tra Spagna e Italia?
Sinceramente la differenze non sono abissali tra i 2 mondi del lavoro, in quanto in entrambi i paesi si lavora in media 8 ore giornaliere anche se in Spagna rispetto all’ Italia hanno abbassato un po’ di piu’ gli stipendi.
La differenza sta piu’ che altro nel trovare un lavoro, dato che qui la disoccupazione oscilla sul 40% della popolazione, quindi molte offerte di lavoro presenti non garantiscono uno stipendio.
Tutto sommato il mondo del lavoro tra Spagna e Italia e`abbastanza simile…e come sempre piu gente si “conosce” piu facile e`avere un impiego.
3)Cosa cambieresti del lavoro e non solo tra Spagna e Italia?
Una cosa che cambierei sono le ore lavorative…
in questo periodo di crisi qui in Europa non siamo ancora capaci di capire che il tempo e`denaro, e che potremmo evitare le 4 ore pomeridiane della “siesta” e investire il tempo nel nostro lavoro.
Piu’ si lavora, piu’ si guadagna, cosa che hanno capito per esempio i cinesi che hanno sempre piu’ piede qui in territorio spagnolo.
un esempio, qui i negozi aprono dalle 10 alle 13, e il pomeriggio dalle 18 alle 21, in media. Se una persona lavora in queste ore e ha bisogno di fare la spesa,gli risulterebbe impossibile comprare qualcosa in quanto durante le sue ore libere dal lavoro i negozi sarebbeso gia chiusi.
Un’ altra cosa che cambierei sono gli avvisi per le offerte di lavoro. Dovremmo apprendere dagli USA dove gli annunci non richiedono ne’ razza ne eta’ ne’ sesso  ne’ indirizzo e tanto meno “bella presenza” come invece siamo abituati a vedere qui inItalia e Spagna.
Spero cio’ possa cambiare e che tutti quanti abbiano le stesse opportunita’ lavorative.
4)Cosa pensi dello stile di vita a Madrid?
Lo stile di vita a Madrid mi ha  un po’ deluso sinceramente, la generazione odierna e’ molto maleducata,focalizzata e incentrata sull’ uscire in discoteca, ubriacarsi e drogarsi, e se una persona non e’ conforme con questo, beh allora si non e’ cosi facile inserirsi nella societa’. La gente in generale e`aggressiva e non nascondo che sono molti i casi di razzismo soprattutto con i latini e anche con altra gente proveniente dall estero. Per di piu’, si lamentano tutto il tempo della crisi, ma tutti continuano ad avere il proprio stile di vita, senza cambiare o “stringere la cintura” .
Purtroppo la Spagna non e’ cio che mostrano i mass media, o gli spagnoli stessi ai turisti o agli Erasmus, che accecati dalle feste, alcool e donne testimoniano che questo sia un paese di divertimento,benessere, liberta’…. beh non e’ proprio cosi, vivere in Spagna e’ un’ altra cosa.
5)Cosa ti attrae di piu’ di Madrid?
Madrid e`una bella citta’, mi ricorda molto Buenos Aires, edifici stupendi, musei, parchi… Cio’ che piu’ mi attrae e`pero’ il fatto che la gente non da molta importanza al “vestirsi” o meglio alla Moda, al contrario dell’ Italia. Non c’e’ molta omologazione, anzi c’ e`abbastanza diversita’ tra la gente.
Un altro punto a favore di Madrid sono sicuramente i mezzi di comunicazione che funzionano perfettamente e sono curati benissimo, l’ unico problema e’ che con la crisi sono aumentati un po’ i prezzi.
6)Torneresti in Italia? motiva la tua risposta.
Ora come ora, in Italia non ci tornerei, in futuro ho altre prospettive di vita in altri paesi che mi affascinano al di fuori dell’ Europa come l’ Argentina o gli USA, e in questo momento sinceramente mi trovo bene in Spagna dove sto ultimando i miei studi, lavoro e gioco ad Hockey su Pista.
Personalmente poi non sono mai stato patriottico, l’ Italia mi e`sempre andata un po’ “stretta” soprattutto come mentalita’; e sinceramente adesso la prospettiva futura che offre e`pessima.
Rimane la mia terra nativa, un paese stupendo con posti bellissimi, ma per adesso non rientra nei miei piani di vita.
Cristiano Prudente

 


Vivere e lavorare alle Canarie: la storia di Bianca

August 6, 2013 in Europa, Spagna, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Biancamaria Leonardi, italiana trasferita a Tenerife da circa 2 anni. Collabora con il marito ad un giornale italiano gratuito,www.leggotenerife.com , e aiuta anche il figlio Michele nella gestione del ristorante La Gondola, osteria veneziana nel cuore della movida del sud, Los Cristianos. Pensava di arrivare nelle “Isole dell’eterna primavera” per fare la quasi pensionata ed invece corre e sgambetta tutto il giorno.
1 Ciao Bianca, raccontaci come mai hai deciso di trasferirti in Spagna e quali sono state le tue principali motivazioni.
Veramente non lo ho deciso proprio io: mio marito e mio figlio erano anni che insistevano sulle “Canarie”, e così alla fine ho accettato questa nuova sfida. Devo dire, a distanza di due anni, che è stata una buona scelta e la rifarei domani!
2 Come mai hai scelto Tenerife come destinazione?
Perchè la conoscevamo, eravamo già venuti molte volte, avevamo degli amici già residenti qui, e poi Tenerife gode di un super clima tutto l’anno.
3 Di cosa ti occupi precisamente?
Io collaboro con mio marito per il giornale di cui lui è l’editore, giornale mensile e gratuito per gli italiani qui nell’isola: LeggoTenerife. Poi aiuto a volte mio figlio con il suo ristorante veneziano aperto ormai da 17 mesi, La Gondola di Venezia. In teoria avrei dovuto fare la vita da pensionata, ma invece corro tutto il giorno e mi mantengo in forma!
4 Quali sono le principali differenze nel mondo lavorativo? Hai incontrato delle difficoltà e se si come le hai superate?
Sicuramente qui la cosiddetta “burocrazia” è molto più snella e abbastanza veloce rispetto all’Italia, grosse differenze sostanziali devo dire che non ce ne sono, le tasse ci sono e non proprio bassissime, la seguridad social e il darsi di “alta”come si dice qui (INPS) costa più o meno come l’Italia, i professionisti che ti seguono sicuramente sono meno esosi. Per mio figlio con il ristorante la difficoltà maggiore è stata quella di trovare forniture alimentari italiane di buona qualità, le importazioni sono spesso lente, e mal definite le aliquote a livello doganale, qui nell’isola si fatica a trovare certi prodotti di buona qualità tipicamente italiani. Per quanto riguarda il giornale devo dire che mio marito non ha trovato grosse difficoltà, essendo già lui giornalista, c’è poca concorrenza nel campo dell’editoria e i costi per la stampa e connessi sono poco più cari che in Italia. Qui ci sono molti grafici bravi.
5 Consiglieresti ad un tuo amico di andare a lavorare a Tenerife?
Consiglierei innanzitutto di venire a fare un giro esplorativo dell’isola, per capire e conoscere, qui il lavoro c’è per chi ha delle specializzazioni, molta gente arriva qui disposta a far di tutto (lavapiatti, cameriere, barman, cuoco, pulizie alberghi, etc ) ma qui soltanto una persona con un mestiere vero trova lavoro, chi arriva qui  senza alcuna professionalità pensando all’Eden o al Bengodi si sbaglia, e spesso se ne ritorna al paesello italiano con le pive nel sacco!
6 Qual è il luogo più bello che hai visitato? E perché?
Il Faro del Teno! Almeno a me piace moltissimo, un paesaggio quasi rimasto selvaggio, con un’unica strada per raggiungerlo, ti senti proprio in mezzo all’oceano. Per non parlare delle scogliere che vedi e la strada per arrivarci, con un cartello in multilingue che dice più o meno: “percorrete la strada a vostro rischio e pericolo”  per caduta sassi! Dopodichè tutta l’isola è una continua scoperta di posti incantati e incantevoli, per ogni gusto e ogni tasca! La differenza climatica da zona a zona ti lascia stupito positivamente, in poco più di mezz’ora si arriva ad altezze notevoli sul Parque del Teide, hai mare, monti e collina, paesini di campagna e località turistiche affollatissime, la capitale, Santa Cruz, è una bella città, quasi caotica, dove trovi di tutto!
Cristiano Prudente