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Vivere e lavorare a New York: l’intervista a Francesco | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Vivere e lavorare a New York: l’intervista a Francesco

January 28, 2014 in New York, Stati Uniti, Storie di Italiani in Giro

Abbiamo intervistato Francesco 39 anni, nato a Campobasso. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica a Pisa, ha lavorato per FIAT e Bulgari tra Parigi, Torino e Neuchatel (Svizzera). A Gennaio 2013 si e’ trasferito a Manhattan dove attualmente risiede e lavora per Assouline (libri di lusso)

Ciao Francesco, quali sono le tue motivazioni per aver  lasciato l’Italia?

La volontà di scoprire nuove realtà, nuove culture, nuovi approcci alla vita.

Da quanto tempo vivi a New York e di cosa ti occupi?

Sono arrivato a NYC un anno fa, seguendo mia moglie che è stata espatriata dalla sua azienda. Lavoro in Assouline, società di Publishing, e sono responsabile del retail mondiale.

Con quale visto sei arrivato? E’ stato difficile ottenerlo?

Ho il visto L2, ottenuto grazie all’L1 avuto da mia moglie

Come hai risolto il problema dell’affitto di una stanza? Ti sei rivolto ad un privato o ad un’agenzia?

La società di mia moglie ci ha fornito assistenza tramite un’agenzia

Quale zona consiglieresti per l’alloggio? E quale sconsiglieresti?

Difficile dirlo, dipende dallo stile di vicinato che si cerca. NYC offre diverse scelte, tutte diverse.

Sconsiglierei luoghi troppo turistici e quindi rumorosi (tipo Times Square), o al di sopra della 90a strada, per motivi di sicurezza (anche se Harlem sta ritornando ad essere alla moda)

Per chi vuole trasferirsi da 0 e’ consigliabile fare uno stage? Nella ristorazione c’e’ richiesta del personale?

Stage se ne possono fare a centinaia e non sentirsi mai pronti. Bastano buona volontà e una dose di coraggio.

Bisogna rendersi conto che gli USA non funzionano come l’Italia; qui, se hai voglia di fare, ti butti e fai. Il mancato successo non è visto dalla società come un fallimento, ma solo come una tappa ovvia di chi ci prova.

Non conosco il mondo della ristorazione, ma vedendo la quantità smisurata di ristoranti, penso che ci sia sempre richiesta.

Qual e’ il posto che piu’ ti ha entusiasmato nella Grande Mela?

L’High Line è tra i miei posti preferiti

E’ complicato muoversi con i mezzi? Quale preferisci?

La metro è perfetta per spostarsi in “verticale” (up/down town), una tragedia per spostarsi in “orizzontale” (cross town)… Altrimenti ci sono bus e soprattutto tanti taxi! Ma molto spesso il miglior modo è a piedi: si arriva prima, si osserva la città e soprattutto i newyorchesi.

Progetti per il futuro, New York o nuove mete?

Nuove mete, certamente

 

Cristiano Prudente


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