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Vivere e lavorare in Svezia: la storia di Noemi | Italiani in Giro, Italiani all'estero, Lavoro all'estero per Italiani

Vivere e lavorare in Svezia: la storia di Noemi

October 24, 2013 in Europa, Storie di Italiani in Giro, Svezia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao, sono Noemi ho quasi 43 anni, sposata con una meravigliosa figlia di 4 mesi.

Ho fatto il liceo linguistico nella mia citta´natale Terni e poi mi sono laureata in Scienze Sociali della Comunicazione Interculturale, un corso di Scienze Politiche a Perugia. Ho iniziato a viaggiare a 3 anni per via del lavoro di mio padre che mi ha portato a vivere a Marina Julia ( GO) una piccola cittadina di mare, Trino ( VC) e ad Ulm ( Germania) ma   ques´ultima solo per un breve periodo. La mia grande passione per i viaggi, che tutt’ora ho, mi ha portato ad incontrare molte persone ed ha sicuramente formato la Noemi che e´ adesso: socievole (quanto basta)., aperta (quanto basta).,  disponibile, gentile, allegra, onesta, precisa   e camaleontica. La mia avventura svedese risale al 1999 quando decisi di venire a Stoccolma per la prima volta come turista con un´amica svedese conosciuta l’anno prima a Terni fidanzata con un ragazzo ternano.

 
 Ciao Noemi, perche’ hai lasciato l’Italia?
1) Perche´ho lasciato l´Italia? Non era sicuramente mia intenzione o per lo meno non per cosi´tanto tempo. Tutto e´nato dal matrimonio della mia amica svedese. Ero gia´stata diverse volte in Svezia a trovare la mia amica inizialmente e poi con il tempo avevo allargato il mio giro di amicizie svedesi. Lei continuava a dirmi di lasciare l´Italia perche´non era un posto adatto a me, soprattutto la mia Terni, cittadina tranquilla ma con un alto tasso di provincialita´ e pregiudizi. Io dall´altra parte le continuavo a dire: ” Ti giuro che mi trasferiro´se conoscero´uno svedese e lavorero´”. Tutte le volte che sono andata a trovarla ho sempre conosciuto una marea di gente e ovviamente qualche ragazzo ma nulla di cosi´speciale tanto da farmi abbandonare il mio Paese. Ma quell´agosto 2007 fu fatale.  Andai al suo matrimonio e li´tra gli invitati c´era il mio futuro marito :) Abbiamo iniziato questa relazione ” a distanza” che mi ha portato in 8 mesi a viaggiare avanti e indietro Roma—–>Stoccolma. Ovviamente dovevamo fare un periodo di convivenza per vedere se il nostro rapporto era cosi´solido e speciale. Cosi´dopo essermi licenziata da un´industria fotografica a nero e dopo aver aspettato una risposta sufficientemente valida da una ONLUS che mi aveva contattato proponendomi un lavoro “forse” retribuito a fine anno, ho fatto una rapida riflessione. In Svezia ho l´amore e un contratto di lavoro di 3mesi, in Italia non ho l´amore e tanto meno la certezza di un lavoro retribuito. La decisione e´venuta da se´…
 
Da quanto tempo vivi in Svezia e di cosa ti occupi?
2)Vivo in Svezia da 5 anni. Per 4 anni ho lavorato per una societa´che si occupa di reciclo avendo la gestione completa di una intera stazione. Poi ho fatto un tirocinio presso l´ufficio del cittadino come assistente sociale. Ho lavorato poi come insegnante di italiano in diverse scuole private e lavoro inoltre come guida turistica autorizzata di Stoccolma e della regione. Attualmente in maternita´:)
 
Quali sono le principali differenze tra il governo italiano e quello svedese?
3)Il parlamento svedese e´costituito da 349 membri. Esiste solo una camera ecco perche´i membri sono dimezzati confronto a quelli italiani. Esistono solamente 8 partiti, 4 di destra e 4 di sinistra. Le  elezioni si tengono ogni 4 anni e le prossime ci saranno nel 2014. Le differenze sostanziali sono sicuramente l´onesta´e l´efficienza dei membri. Qualche anno fa alla radio avevo ascoltato un ´intervista fatta al leader della sinistra riguardo l´aumento di stipendio dei parlamentari. Lui rispose: ” Non lo trovo giusto questo aumento, io non lo voglio . Prendiamo gia´abbastanza.”. Una frase che si commenta da se´. Quindi direi che anche gli stipendi dei parlamentari sono diversi: il capo del governo dovrebbe percepire intorno ai 10.000 euro,mentre tutti gli altri intorno ai 5000. Non ho mai visto auto blu da queste parti e anzi capita di vedere il primo ministro girare a piedi o in bicicletta. Vorrei sottolineare pero´ che i parlamentari onesti governano un popolo onesto e rispettoso delle regole.
 
Quanto e’ importante la conoscenza della lingua inglese per comunicare e trovare lavoro?
4)La conoscenza dell´inglese e´importante. A me ha aiutato molto all´inizio dove fortunatamente potevo lavorare in inglese. Dipende sempre poi dal lavoro. Ci sono lavori dove non e´ richiesta la conoscienza dello svedese, altri invece e´obbligatorio ed ovviamente questi sono la maggioranza. Per chi non conosce l´inglese e´fondamentale impararsi lo svedese abbastanza  in fretta. In Svezia tutti parlano l’ínglese dai bambini agli anziani ma chiaramente per potersi integrare al 100% e´necessaria la lingua svedese.
 
Quali sono i punti positivi e quelli negativi della vita in Svezia?
5) I punti positivi sono senza dubbio l´onesta´delle persone in ogni ambito sia privato che di lavoro, la puntualita´nello stile di vita, buoni investimenti delle tasse pagate in infrastrutture, servizi, ospedali, scuole etc, rispetto della natura, rispetto per i piu´deboli ( bambini, anziani e disabili),  senso civico, l´estate che non finisce mai con una luminosita´di quasi 24 ore. I punti negativi invece sono: la troppa precisione e il pianificare la vita porta gli svedesi a non avere una certa spontaneita´ ( andiamo da tizio per prendere il caffe´non esiste! Va pianificato almeno un mese prima!), poca comunicazione e socievolezza tra gli individui ( soprattutto a Stoccolma), individualismo, egoismo, seguire tutti la regola del LAGOM cioe´ vivere con moderazione senza eccessi, evitare assolutamente i conflitti, inverni lunghi freddi ed innevati.
 
Che consiglio daresti ad un italiano che vuole trasferirsi in Svezia?
6) Un consiglio che potrei dare e´quello di lasciarsi alle spalle i nostri atteggiamenti da italiano medio a casa. Gli svedesi non si definiscono europei ma scandinavi, quindi le differenze culturali sono notevoli. Se invece si e´un globtrotter e cittadino del mondo non posso che dire VÄLKOMMEN! Affrontate la Svezia con umilta´,modestia, educazione ed un pizzico di simpatia italica. Siate fieri di essere italiani ma ricordatevi le festivita´svedesi e festeggiate con loro. EVITATE ( come purtroppo molti fanno) di trasferirvi qua e cercare un ristorante italiano per poter iniziare a lavorare come lavapiatti ( cameriere no a meno che non partite dall´Italia con un bel corso intesivo di svedese). Rischiate cosi´ facendo di ghettizzarvi e dopo 10 anni di parlare uno svedese approssimato miscelato al vostro dialetto. La Svezia non e´una meta semplice se non si hanno determinate caratteristiche e non e´neanche piu´ quella meta cosi´ambita negli anni 80 dove era possibile guadagnare parecchio. Le cose stanno cambiando per via della forte immigrazione dai Paesi coinvolti nelle guerre del golfo, dall’ Iraq, Afghanistan , dall’Iran e molti curdi. Cercate quindi di essere precisi ed onesti, di integrarvi appieno nel sistema che consiste nel frequentare corsi di lingua svedese, altri corsi di formazione in Svezia (per ogni lavoro quassu´bisogna aver frequentato dei corsi e conseguito un diploma) ed avere amicizie svedesi e, soprattutto a Stoccolma che e´una capitale multietnica ed internazionale evitando di uscire con solo italiani ( soprattutto all´inizio).
 
Cristiano Prudente


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